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Volley, Lube: Kovar: "Piacenza imprevedibile, ma il nostro è un grande gruppo"

Lo schiacciatore dei marchigiani pensa alla sfida contro gli emiliani per la final four di coppa Italia: "Vogliamo esprimerci al nostro meglio continuando a far vedere le cose positive che stiamo facendo in questo periodo"

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ROMA - La Lube, capolista della SuperLega, continua a macinare gli avversari con percentuali offensive di tutto riguardo. E anche cambiando i protagonisti in campo i risultati rimangono uguali. Nell'ultimo successo casalingo contro Vibo la fase offensiva gira oltre il 64 per cento con Juantorena e Kaliberda a riposo e Cebulj e Kovar in campo. Proprio Jiri Kovar rappresenta la notizia migliore per la pallavolo italiana, un recupero lungo e laborioso da una serie di infortuni gravi. Adesso a piccoli passi si è inserito nel puzzle disegnato da coach Blengini senza fare troppo rumore ma con grande qualità. Le statistiche dicono che ha giocato ancora solo undici gare e 22 set, in compenso nei tre punti portati a casa contro Vibo, oltre al lavoro di equilibrio tattico ha attaccato con il 63 per cento giocando palloni importanti. La rivalorizzazione del 27enne schiacciatore di origine ceca, naturalizzato italiano e con un passato recente in maglia azzurra (un argento e due bronzi nel palmares), appare sulla strada giusta, intorno al giocatore c'è fiducia e sotto rete comincia a essere chiamato in causa più spesso dal regista Christenson.

Kovar, un ritorno importante.
"Fa piacere giocare, e addirittura giocare sempre con maggiore continuità. E soprattutto è una fortuna sentirsi bene e stare in campo dando il massimo senza risparmiarsi per qualche problema".
A proposito di problemi fisici, tu nei sai qualcosa.
"Sì e non ci voglio più pensare, preferisco guardare avanti. L'ultimo intervento al crociato del ginocchio risale al 2015, poi qualche noioso fastidio alla schiena e adesso spero di aver pagato un conto abbastanza salato. Il 2016 non è stato una anno facile per me, sono stato fermo a lungo e adesso ho bisogno di giocare per riprendere confidenza con il campo. Sto piano piano recuperando la forma, ora mi sento bene e spero di continuare a migliorare".
Spesso in campo dai maggiore equilibrio e solidità alla Lube.
"Questo non sta a me dirlo, sono gli altri che guardando da fuori possono capire meglio. Probabilmente ho dato delle garanzie e gioco per questo. E' stato un rientro a piccoli passi e ancora non completato".
Rispetto al passato hai compiti diversi?
"Direi di no. Il mio ruolo è rimasto lo stesso. In casa Lube, però, è determinante l'apporto del gruppo".
In attacco nelle ultime uscite sei stato cercato di più.
"E' normale, quando giochi a sprazzi non si crea l'occasione per guadagnare la fiducia dei compagni. Anche in allenamento, ad esempio, mi allenavo di meno con il palleggiatore Christenson, adesso che c'è una maggiore continuità pure lui fa riferimento alle mie giocate. E poi abbiamo trovato una buona palla in attacco che da un po' di tempo sta dando grossi frutti. Sono convinto di poter essere utile al cammino della Lube".
Insomma un processo di crescita che è solo alle prime mosse.
"Lavoro in palestra, sudore e aiuto dei compagni sono gli ingredienti necessari per guadagnare stima e fiducia. La mentalità per fare altri passi verso l'alto è quella giusta e sono pronto a prendermi altre responsabilità".
In campionato è un monologo Lube.
"Non esattamente un monologo, non è così facile come sembra a osservarlo da fuori. Ci stiamo sacrificando tanto e i risultati arrivano e di questo siamo contenti. Ma come succede sempre nella pallavolo arrivare primi nella regular season è utile ma non decisivo. Quello che conta è arrivare con le pile cariche durante la partite dei playoff. Sono le sfide che assegnano lo scudetto".
Anche contro Vibo poche distrazioni.
"Il nostro obiettivo era conquistare i tre punti. Dopo il passo falso nel terzo set c'è stata una grande reazione partendo molto bene e chiudendo in fretta senza permettere a loro di rientrare".
Nel weekend ci sarà la final four di coppa Italia.
"Non vediamo l'ora di giocarla perché è un appuntamento che aspettiamo da tempo, dove vogliamo esprimerci al nostro meglio continuando a far vedere le cose positive che stiamo facendo in questo periodo".
Contro Piacenza una semifinale a sorpresa.
"Piacenza è una squadra tosta e imprevedibile. E' un po' la sorpresa di questo atto finale della coppa Italia. Dobbiamo stare molto attenti e non abbassare la guardia, basta guardare che cosa è successo nel quarto di finale contro Perugia, con gli umbri avanti due a zero sono stati capaci di una grande rimonta. Non pensiamo di avere una sfida più agevole rispetto all'altra semifinale, anzi Piacenza farà di tutto per ben figurare e renderci la vita difficile".
In che cosa dovete limitarli?
"A parole è semplice, non dobbiamo permettere ai loro bombardieri di farci male. Hanno un attacco davvero pericoloso. Sappiamo che è necessario fargli abbassare le percentuali offensive".
Dopo la Supercoppa persa, questo è il secondo obiettivo stagionale.
"All'inizio della stagione in Supercoppa era una situazione completamente diversa con la squadra che si era ritrovata da poco all'indomani delle Olimpiadi, senza alcuni giocatori e con qualche problema di troppo. La musica ora è diversa, l'obiettivo, invece, è sempre lo stesso: vogliamo dare il meglio per riportare alla Lube una coppa che manca da tempo".
Un Kovar tornato protagonista.
"A questo proposito ci tengo a ringraziare i tifosi che mi sostengono ormai da sei anni e non hanno smesso di farlo nemmeno nei momenti più difficili. Insieme abbiamo ottenuto dei bei risultati e speriamo di ottenerne altri".
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