ROMA - La Lube vince la coppa Italia di volley. La squadra allenata da Blengini batte 3-1 (25-21, 23-25, 25-15, 25-20) la Diatec Trentino. Il quinto trofeo della storia marchigiana (l’ultimo risaliva al 2009, poi due finali perse) arriva al termine di una partita che Civitanova tiene sempre in pugno, con un solo leggero calo nel secondo parziale. Una grande prestazione che riporta, dopo tre anni di digiuno, la squadra biancorossa a vincere una manifestazione, l’ultima era stata la Supercoppa. La Lube gioca bene in ogni settore della rete e anche a livello di squadra, merita di portare a casa la coppa a cominciare da Juantorena (premiato come migliore della partita) 15 punti e 67 per cento in fase offensiva ma soprattutto un campione di grande personalità che in passato ha contribuito a fare grande proprio Trento. Poi un paio di anni lontano dall’Italia (in Turchia) e il ritorno nel campionato italiano nel 2015 con la maglia di Civitanova. Efficace e prezioso l’opposto Sokolov, alla prima annata biancorossa (l’anno scorso ad Ankara con l’HalkBank), che sbatte a terra la bellezza di 20 palloni con il 54 per cento di realizzazione. Festa doppia per Kovar ritrovato protagonista del volley italiano, reduce da una serie di brutti infortuni. Un giocatore che faticava a riprendersi e, invece, eccolo di nuovo protagonista e in grado di dare equilibrio alla formazione che sta dominando la SuperLega. Lo schiacciatore chiude con 11 punti e due muri. Al centro applausi per la certezza Stankovic 11 punti, 89 per cento in attacco, tre muri e un ace, e Candellaro (l’acquisto azzeccato del mercato estivo).
A far crescere tutto il collettivo, inoltre, il rientro del regista Christenson che in avvio di stagione è stato assente per infortunio. Ma la qualità di Civitanova non si ferma qui, in panchina nella serata della finale sono rimasti atleti del calibro di Cebulj e Kaliberda. Insomma un gruppo che può ambire a vincere ancora. Da non dimenticare l’altra protagonista della finale, ovvero Trento. La formazione allenata per la prima stagione da Lorenzetti (vincitore della coppa Italia l’anno scorso con Modena) è sempre presente nelle manifestazioni che contano e dal punto di vista tecnico è in costante miglioramento. Magari partite del genere possono aiutare Giannelli e soci a non commettere ulteriori errori. Nella finale di coppa Italia la Diatec gioca bene nel secondo parziale, mettendo quasi il bavaglia agli avversari ma soffre nel resto della partita sempre in affanno e costretta a inseguire. In attacco i dolomitici alternano cose buone a momenti di pausa e chiudono con il 48 per cento contro il 55 dei vincitori. Anche se a muro con dieci block vincenti Trento ha tenuto a bada la Lube. Al termine della finale in doppia cifra troviamo Stokr (17 punti), Lanza (11 punti), meno preciso della semifinale di sabato contro Modena, e Solè (10 punti).
La partita regala spettacolo. Primo set giocato con grande aggressività da parte della Lube. Per Trento c’è subito da soffrire a cominciare dalla battuta: nel parziale di avvio la squadra allenata da Lorenzetti commette sette errori. Viceversa la spinta di Juantorena proprio a iniziare dal servizio amplifica le certezze della capolista della Superlega. La battaglia fra centrali trova Stankovic sempre pronto e con cifre assolutamente positive. Anche Kovar con un oltre l’ottanta per cento di ricezione positiva consegna al gruppo la possibilità di un cambiopalla costante. Civitanova non rallenta e spinge fino alla conquista del set. Trento riparte, come nelle sue abitudini, e rimette le cose in parità. La squadra allenata da Lorenzetti migliora alcuni fattori decisivi nel proprio gioco e trova le bordate di Stokr e la qualità di Solè. A fare da contraltare, dall’altra parte della rete, Civitanova non ha avuto la stessa percentuale in recezione e non ha permesso a Christenson di mettere in moto alla perfezione il motore offensivo biancorosso. Il buon lavoro a muro di Trento premia il gruppo dolomitico e la situazione torna in perfetto equilibrio. Quando sale in cattedra Sokolov, la Lube comincia a dominare. Una fallosa Trento (cinque errori al servizio) non sta dietro alle giocate e alla qualità di Civitanova e il terzo parziale diventa un monologo di Civitanova. In evidenza Kovar fisso in campo con Cebulj e Kaliberda stabilmente in panchina. Quarto set più equilibrato, ma con l’esito finale quasi scontato. La Lube a piccoli passi prende il largo e conserva il vantaggio. Juantorena, Sokolov e Kovar tengono a distanza la velleità di Trento. La coppa Italia è della Lube.
Lube Civitanova - Diatec Trentino 3-1
(25-21, 23-25, 25-15, 25-20)
Lube Civitanova: Christenson 3, Juantorena 15, Stankovic 11, Sokolov 20, Kovar 11, Candellaro 9, Pesaresi 0, Grebennikov (L), Cebulj 0. Ne Casadei, Corvetta, Kaliberda, Cester. Allenatore Blengini.
Diatec Trentino: Giannelli 6, Urnaut 7, Solé 10, Stokr 17, Lanza 11, Van De Voorde 9, Chiappa (L), Antonov 2, Colaci (L), Nelli 0, Mazzone D. 0. Ne. Mazzone T., Blasi, Burgsthaler. Allenatore Lorenzetti.
Arbitri: Saltalippi, Goitre Mauro Carlo.
Note - durata set: 26', 33', 23', 29'; tot: 111'. Spettatori dodicimila per un incasso di 136.200 euro. Cucine Lube: 8 muri, 7 ace, 16 errori in battuta, 3 errore azione, 55% in attacco, 74% (43%) in ricezione. Diatec Trentino: 10 muri, 1 ace, 21 errori in battuta, 8 errore azione, 48% in attacco, 62% (35%) in ricezione. Mvp Juantorena.
A far crescere tutto il collettivo, inoltre, il rientro del regista Christenson che in avvio di stagione è stato assente per infortunio. Ma la qualità di Civitanova non si ferma qui, in panchina nella serata della finale sono rimasti atleti del calibro di Cebulj e Kaliberda. Insomma un gruppo che può ambire a vincere ancora. Da non dimenticare l’altra protagonista della finale, ovvero Trento. La formazione allenata per la prima stagione da Lorenzetti (vincitore della coppa Italia l’anno scorso con Modena) è sempre presente nelle manifestazioni che contano e dal punto di vista tecnico è in costante miglioramento. Magari partite del genere possono aiutare Giannelli e soci a non commettere ulteriori errori. Nella finale di coppa Italia la Diatec gioca bene nel secondo parziale, mettendo quasi il bavaglia agli avversari ma soffre nel resto della partita sempre in affanno e costretta a inseguire. In attacco i dolomitici alternano cose buone a momenti di pausa e chiudono con il 48 per cento contro il 55 dei vincitori. Anche se a muro con dieci block vincenti Trento ha tenuto a bada la Lube. Al termine della finale in doppia cifra troviamo Stokr (17 punti), Lanza (11 punti), meno preciso della semifinale di sabato contro Modena, e Solè (10 punti).
La partita regala spettacolo. Primo set giocato con grande aggressività da parte della Lube. Per Trento c’è subito da soffrire a cominciare dalla battuta: nel parziale di avvio la squadra allenata da Lorenzetti commette sette errori. Viceversa la spinta di Juantorena proprio a iniziare dal servizio amplifica le certezze della capolista della Superlega. La battaglia fra centrali trova Stankovic sempre pronto e con cifre assolutamente positive. Anche Kovar con un oltre l’ottanta per cento di ricezione positiva consegna al gruppo la possibilità di un cambiopalla costante. Civitanova non rallenta e spinge fino alla conquista del set. Trento riparte, come nelle sue abitudini, e rimette le cose in parità. La squadra allenata da Lorenzetti migliora alcuni fattori decisivi nel proprio gioco e trova le bordate di Stokr e la qualità di Solè. A fare da contraltare, dall’altra parte della rete, Civitanova non ha avuto la stessa percentuale in recezione e non ha permesso a Christenson di mettere in moto alla perfezione il motore offensivo biancorosso. Il buon lavoro a muro di Trento premia il gruppo dolomitico e la situazione torna in perfetto equilibrio. Quando sale in cattedra Sokolov, la Lube comincia a dominare. Una fallosa Trento (cinque errori al servizio) non sta dietro alle giocate e alla qualità di Civitanova e il terzo parziale diventa un monologo di Civitanova. In evidenza Kovar fisso in campo con Cebulj e Kaliberda stabilmente in panchina. Quarto set più equilibrato, ma con l’esito finale quasi scontato. La Lube a piccoli passi prende il largo e conserva il vantaggio. Juantorena, Sokolov e Kovar tengono a distanza la velleità di Trento. La coppa Italia è della Lube.
Lube Civitanova - Diatec Trentino 3-1
(25-21, 23-25, 25-15, 25-20)
Lube Civitanova: Christenson 3, Juantorena 15, Stankovic 11, Sokolov 20, Kovar 11, Candellaro 9, Pesaresi 0, Grebennikov (L), Cebulj 0. Ne Casadei, Corvetta, Kaliberda, Cester. Allenatore Blengini.
Diatec Trentino: Giannelli 6, Urnaut 7, Solé 10, Stokr 17, Lanza 11, Van De Voorde 9, Chiappa (L), Antonov 2, Colaci (L), Nelli 0, Mazzone D. 0. Ne. Mazzone T., Blasi, Burgsthaler. Allenatore Lorenzetti.
Arbitri: Saltalippi, Goitre Mauro Carlo.
Note - durata set: 26', 33', 23', 29'; tot: 111'. Spettatori dodicimila per un incasso di 136.200 euro. Cucine Lube: 8 muri, 7 ace, 16 errori in battuta, 3 errore azione, 55% in attacco, 74% (43%) in ricezione. Diatec Trentino: 10 muri, 1 ace, 21 errori in battuta, 8 errore azione, 48% in attacco, 62% (35%) in ricezione. Mvp Juantorena.