ROMA - Un weekend per capire meglio l'andamento delle semifinali scudetto di volley. Per avere una serie più equilibrata in gara due dovrà prevalere il fattore campo, come successo nella prima partita. In caso contrario si potrebbe creare già un vantaggio importante per Trento e Lube (avanti uno a zero). Sabato (ore 18) di scena al PalaEvangelisti Perugia e Trento. Domenica (ore 18) un PalaPanini sold out farà da cornice alla sfida fra Modena e Civitanova (prossime avversarie pure nei quarti di Champions league). In Umbria tra i padroni di casa da vedere come reagirà la squadra all'infortunio dell'americano Russell e se i lavori in corso di coach Bernardi hanno portato i frutti desiderati. Dall'altra parte della rete c'è l'imprevedibile Trento con un gruppo ben assortito su cui ha lavorato tanto coach Angelo Lorenzetti (l'anno scorso scudettato a Modena) e quando serve nella mani del capitano Filippo "Pippo" Lanza. Il 26enne schiacciatore originario della provincia di Verona è un punto di riferimento costante, giunto alla sesta stagione consecutiva ai piedi delle Dolomiti in gara uno ha messo a terra 15 palloni.
Lanza, Trento fa sul serio.
"Ormai penso che tutti abbiano capito le nostre intenzioni. Questa squadra, partita forse un po' in sordina, si è fatta conoscere e apprezzare durante l'anno. Abbiamo fatto cambiare idea a chi diceva e pensava che non potevamo competere con il vertice. Il secondo posto nella regular season, la finale di coppa Italia e il cammino nei playoff sono ulteriori conferme".
Infatti nei quarti una partenza senza problemi...
"Due successi netti e giocando una buona pallavolo, evidenziando pure una netta supremazia. Solo qualche errore nostro avrebbe permesso a Monza di rientrare nella serie".
In gara uno della semifinale contro Perugia un'altra bella affermazione.
"E' arrivato il risultato, ma abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. Ci siamo tirati fuori dai problemi con una buona prestazione di squadra dove ognuno ha dato il massimo. Per quanto riguarda la tecnica, però, dobbiamo migliorare".
Con Lanza sempre più capitano e trascinatore.
"E' un ruolo che mi piace, dopo tanti anni passati a Trento posso essere utile al gruppo. Cerco di dare una scossa e sento la fiducia da parte di tutti. Anche quando le cose vanno male mi assumo le responsabilità e provo a risollevare il morale con parole di incoraggiamento".
Sabato in Umbria gara due. Sarà una serie lunga?
"Penso proprio di sì. In casa siamo due squadre che giocano bene e sfruttano il fattore campo. E si prevedono anche partite piuttosto lunghe e faticose. L'obiettivo è sfruttare al meglio ogni piccolo vantaggio concesso dall'avversario".
Quindi avere la bella in casa per Trento può essere un piccolo vantaggio?
"Giocare la bella in casa non significa automaticamente vincere. Però c'è una carica diversa, il PalaTrento è stato il nostro piccolo fortino. Ma non basta, durante i playoff l'esperienza racconta di sfide faticose e risolte da un pallone di differenza. Ancora siamo all'inizio, c'è tanta strada da fare".
Insomma, prevede tanto equilibrio.
"Nonostante si affrontano due squadre diverse saranno tutti match al limite. Noi siamo una formazione corale con tanta fame e pronta a giocare ogni pallone al massimo. Sicuramente Perugia è costruita per vincere. E' formata da campioni che da soli sono capaci di far cambiare rotta a una partita. Sarà avvincente vedere la nostra coralità messa alla prova dalle loro individualità".
Bisogna vedere chi sentirà di più la pressione.
"Penso che Perugia abbia molto di più da perdere, rispetto a noi. Una campagna acquisti con inserimenti importanti e la volontà di vincere questo primo scudetto dichiarata da inizio stagione. Invece Trento ha già svolto il proprio compito bene. Qualsiasi sia il risultato della semifinale, la società è già contenta del lavoro svolto e dei traguardi raggiunti".
Tanta nazionale da una parte e dall'altra. Per ora avversari.
"Fa parte del gioco, adesso ci vedremo spesso almeno fino a quando non finisce la serie. Siamo uno di fronte l'altro e sotto rete può scapparci qualche sguardo più in cagnesco. Poi con la maglia dell'Italia tutto cambia e si torna ad essere amici".
Playoff Semifinale Gara Due - Sabato ore 18 Sir Safety Conad Perugia-Diatec Trentino (0-1). Domenica ore 18 Azimut Modena-Lube Civitanova (0-1).
Lanza, Trento fa sul serio.
"Ormai penso che tutti abbiano capito le nostre intenzioni. Questa squadra, partita forse un po' in sordina, si è fatta conoscere e apprezzare durante l'anno. Abbiamo fatto cambiare idea a chi diceva e pensava che non potevamo competere con il vertice. Il secondo posto nella regular season, la finale di coppa Italia e il cammino nei playoff sono ulteriori conferme".
Infatti nei quarti una partenza senza problemi...
"Due successi netti e giocando una buona pallavolo, evidenziando pure una netta supremazia. Solo qualche errore nostro avrebbe permesso a Monza di rientrare nella serie".
In gara uno della semifinale contro Perugia un'altra bella affermazione.
"E' arrivato il risultato, ma abbiamo giocato al di sotto delle nostre possibilità. Ci siamo tirati fuori dai problemi con una buona prestazione di squadra dove ognuno ha dato il massimo. Per quanto riguarda la tecnica, però, dobbiamo migliorare".
Con Lanza sempre più capitano e trascinatore.
"E' un ruolo che mi piace, dopo tanti anni passati a Trento posso essere utile al gruppo. Cerco di dare una scossa e sento la fiducia da parte di tutti. Anche quando le cose vanno male mi assumo le responsabilità e provo a risollevare il morale con parole di incoraggiamento".
Sabato in Umbria gara due. Sarà una serie lunga?
"Penso proprio di sì. In casa siamo due squadre che giocano bene e sfruttano il fattore campo. E si prevedono anche partite piuttosto lunghe e faticose. L'obiettivo è sfruttare al meglio ogni piccolo vantaggio concesso dall'avversario".
Quindi avere la bella in casa per Trento può essere un piccolo vantaggio?
"Giocare la bella in casa non significa automaticamente vincere. Però c'è una carica diversa, il PalaTrento è stato il nostro piccolo fortino. Ma non basta, durante i playoff l'esperienza racconta di sfide faticose e risolte da un pallone di differenza. Ancora siamo all'inizio, c'è tanta strada da fare".
Insomma, prevede tanto equilibrio.
"Nonostante si affrontano due squadre diverse saranno tutti match al limite. Noi siamo una formazione corale con tanta fame e pronta a giocare ogni pallone al massimo. Sicuramente Perugia è costruita per vincere. E' formata da campioni che da soli sono capaci di far cambiare rotta a una partita. Sarà avvincente vedere la nostra coralità messa alla prova dalle loro individualità".
Bisogna vedere chi sentirà di più la pressione.
"Penso che Perugia abbia molto di più da perdere, rispetto a noi. Una campagna acquisti con inserimenti importanti e la volontà di vincere questo primo scudetto dichiarata da inizio stagione. Invece Trento ha già svolto il proprio compito bene. Qualsiasi sia il risultato della semifinale, la società è già contenta del lavoro svolto e dei traguardi raggiunti".
Tanta nazionale da una parte e dall'altra. Per ora avversari.
"Fa parte del gioco, adesso ci vedremo spesso almeno fino a quando non finisce la serie. Siamo uno di fronte l'altro e sotto rete può scapparci qualche sguardo più in cagnesco. Poi con la maglia dell'Italia tutto cambia e si torna ad essere amici".
Playoff Semifinale Gara Due - Sabato ore 18 Sir Safety Conad Perugia-Diatec Trentino (0-1). Domenica ore 18 Azimut Modena-Lube Civitanova (0-1).