Sport

Mondiali volley donne, c'è Italia-Brasile: tutto quel che bisogna sapere sulle carissime nemiche

Il Brasile durante la partita vinta con la Cina (foto volleyballworld.com)
Il Brasile durante la partita vinta con la Cina (foto volleyballworld.com) 
Alle 17.15 il primo match della seconda fase della rassegna iridata, le azzurre ci arrivano a punteggio pieno. Una partita che è storia: un ct che ha vinto Olimpiadi con uomini e donne, una star che ha fatto soffrire le azzurre in casa, 61 partite vinte e il precedente di Ankara
2 minuti di lettura

Le nostre carissime nemiche. Tra le avversarie dell'Italia, il Brasile è qualcosa di più, di inarrivabile (una volta) e affascinante (sempre). Sembra un destino, che la fase calda del Mondiale si apra proprio con loro, con Gabi e Carol, con il ct Zé Roberto, con la Seleçao che Egonu & C. incontreranno oggi a Rotterdam (ore 17.15, diretta Rai 2, Sky Sport 1 e Sky Sport Arena). Appuntamento nella seconda fase del Mondiale tra Olanda e Polonia, ma forse anche più avanti. Perché il regolamento del torneo prevede che nei quarti e nelle semifinali si incontrino le squadre già presenti in uno dei due paesi, mentre le altre (Serbia e Usa tra tutte quelle ora in Polonia) potranno incrociare l'Italia solo nelle eventuali finali del 15 ottobre ad Apeldoorn. Quindi, in attesa di sapere se questo è solo il primo tempo, ecco una piccola guida per capire Italia-Brasile, che anche nella pallavolo è una storia infinita.

Il vantaggio italiano

Anche se il girone E della seconda fase comincia oggi, l'Italia è già in vantaggio. Le cinque vittorie nella prima fase sono un'eredità anche nel secondo turno che si apre a Rotterdam. 15 punti sono un bilancio che nessun'altra squadra vanta finora nel Mondiale, nemmeno il Brasile che ha perso col Giappone ed è fermo a 12. Le prime quattro classificate del girone passeranno ai quarti quindi, in caso di vittoria con le brasiliane, la qualificazione sarebbe ancora più vicina.

Le azzurre contro l'Olanda
Le azzurre contro l'Olanda 

Il dominio brasiliano

La storia emette un verdetto ancora squilibrato. Non c'è confronto tra Italia e Brasile a livello di precedenti, se è vero che su 81 sfide le vittorie azzurre sono 20, contro le 61 delle verdeoro. Ma i rapporti di forza stanno cambiando, lo dice la stessa storia (recente).

Ankara 2022

L'ultima volta che le carissime nemiche si sono incontrate non si trattava di un'amichevole, ma di un finale con un premio da un milione di dollari in palio. E a stravincere è stata l'Italia, trascinata da una fenomenale Paola Egonu. Era il 17 luglio ad Ankara, finale della Volleyball Nations League 2022: Italia-Brasile 3-0 (25-23, 25-22, 25-22). Quella partita fa parte delle esperienze che hanno formato la nazionale di Mazzanti. "Il Brasile è una squadra forte che ci ha messo in difficoltà in passato" sottolinea Cristina Chirichella, "ma anche noi le abbiamo battute recentemente: sarà una battaglia, dobbiamo mantenere i nervi saldi e la continuità di gioco, e metterci tanta grinta e tanto cuore".

Gabi, schiacciatrice del Brasile (foto volleyballworld.com)
Gabi, schiacciatrice del Brasile (foto volleyballworld.com) 

La ferita

Proprio Chirichella, insieme a De Gennaro e Bosetti, era in campo in un'altra occasione contro il Brasile, e sicuramente quel ricordo darà motivazioni per una specie di "vendetta" sportiva: ai Mondiali del 2014, dopo un percorso quasi impeccabile, le azzurre persero il podio in casa, a Milano, e a strappargli il bronzo furono proprio le brasiliane che vinsero 3-2.

Divise al Mondiale, unite in Turchia

In campo oggi come allora, determinante nel 2014 e si spera non oggi, Gabriela Braga Guimarães detta Gabi è la stella, che indossa un suggestivo numero 10. Schiacciatrice completa, è una titolare inamovibile del ct Zé Roberto. Dal 2019 è una colonna del potente Vakifbank Istanbul, che in estate ha messo a segno il colpo del mercato: Paola Egonu. Avversaria di Gabi nell'Italia, ma compagna di squadra a fine Mondiale.

il ct Zé Roberto (foto volleyballworld.com)
il ct Zé Roberto (foto volleyballworld.com) 

Allergia mondiale

Il Brasile non gioca solo contro l'Italia, ma anche contro una maledizione. La sua galleria di trofei comprende due ori olimpici consecutivi, a Pechino 2008 e Londra 2012, ma mai un titolo mondiale: ci è andato più vicino nel 1994 (in casa), nel 2006 e 2010, fermandosi al massimo alla medaglia d'argento.

Un ct per tutte le stagioni

Per la quinta volta è al comando ancora lui, il ct da leggenda, non solo per la pallavolo ma per tutti gli sport di squadra. È riuscito a vincere Olimpiadi con gli uomini e le donne José Roberto Guimarães detto, Zé Roberto, l'unico al mondo a poter raccontare un'impresa del genere. Ha 68 anni, e quando ne aveva trenta in meno riuscì (nemmeno quarantenne) a guidare la Seleçao maschile all'oro di Barcellona '92. Molto tempo dopo, è stato lui alla guida delle ragazze campionesse a Pechino e Londra, compresa l'iconica Sheilla che ora studia da allenatore guardando proprio gli allenamenti di Zé Roberto in nazionale. "Il loro punto di forza è Egonu" analizza il ct-santone, "L'Italia è una squadra molto solida. Avremo bisogno di un servizio aggressivo e di un muro". Azzurre avvisate, mezze salvate, si potrebbe dire. La sfida può cominciare.

I commenti dei lettori