Europeo volley, Italia-Bulgaria 3-0. Egonu a riposo per un problema muscolare, poi canta e fa il tifo
di Mattia ChiusanoLe azzurre dopo la vittoria sulla Bulgaria (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)
È finita con un 3-0 anche la partita che doveva essere un po’ più difficile delle prime due, ma le azzurre non hanno trovato ostacoli nemmeno con la Bulgaria: 25-16 25-17 25-13 a Monza, in un’ora e tredici di gioco. 15 punti per Antropova, di cui 4 al servizio, 14 per Sylla, che ha avuto un ottimo rendimento in ricezione e nel terzo set ha piazzato 4 punti consecutivi, come Lubian ne ha fatti 5 di seguito nel primo.
Il match è stato preceduto dalla rinuncia di Paola Egonu, tenuta a riposo a scopo precauzionale, a causa di un lieve affaticamento muscolare avvertito durante il riscaldamento. La veneta è rimasta a bordo campo, partecipando al tradizionale saluto delle compagne prima della partita, poi ha fatto il tifo cantando a un certo punto “Io vagabondo (Che non sono altro)” dei Nomadi diffuso nell’Arena di Monza.
Mazzanti ha schierato Orro palleggiatrice, Antropova opposto, Sylla e Pietrini schiacciatrici, Danesi e Lubian centrali, ma il libero non è stata Fersino, indisposta e sostituita da Parrocchiale. Ma in discussione il risultato, il ct Mazzanti ha potuto dare spazio a tante riserve e giovani entrate dal secondo set: Nwakalor, Squarcini, Bosio, Omoruyi, le ultime tre new entry rispetto alla squadra dei Mondiali. Le azzurre si trasferiscono ora a Torino dove il 22 agosto affrontano la Bosnia e il 23 la Croazia.
Paola Egonu negli spogliatoi prima della partita (De Sanctis-Galbiati-Rubin/FIPAV)
Nelle prime due partite dell’Europeo, due vittorie per 3-0 con la Romania a Verona e con la Svizzera a Monza, Paola Egonu non ha giocato titolare, lasciando il posto a Ekaterina Antropova preferita dal ct dopo la conclusione della pratica per la cittadinanza italiana lo scorso 10 agosto. A Verona, la notte di Ferragosto, Egonu ha avuto un lieve malore negli spogliatoi, riprendendosi rapidamente dopo l’intervento del medici. A Monza, dopo aver giocato anche in coppia con Antropova, il nuovo problema che le ha impedito di scendere in campo ma non le ha tolto il sorriso.