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Europeo di volley, l’Italia e i carissimi nemici dell’Olanda. Dalla Generazione dei fenomeni a oggi: una storia di padri, figli e fratelli

Nimir Abdel-Aziz, opposto dell'Olanda

Nimir Abdel-Aziz, opposto dell'Olanda

 (ansa)
Martedì a Bari i quarti di finale tra i campioni del mondo e la bestia nera degli azzurri. Sulla panchina orange l’italiano Roberto Piazza
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Italia-Olanda non è mai una partita normale nel volley. Porta un brivido di emozione mista a rabbia, anche se sono passate ere geologiche da quando la sfida si infiammò. “Questo nome mi fa un po’ inc…” ha detto Andrea Zorzi durante Germania-Olanda, partita che ha designato l’avversaria dell’Italia nei quarti di finale dell’Europeo, martedì a Bari alle 21.15. Ma quale nome ha innervosito l’opposto della Generazione dei Fenomeni, ormai talent di Sky? Quello di Klok. Componente dell’Olanda che all’Italia dei tre mondiali consecutivi inflisse due delusioni storiche alle Olimpiadi, l’eliminazione nei quarti a Barcellona ’92 e la sconfitta al tie-break in finale ad Atlanta ’96. Schiacciatore poi trasformatosi in libero che non è arrivato ovviamente ai giorni nostri, ma porta il suo nome carico di ricordi attraverso il figlio Jeffrey, che fa parte dell’Olanda che vuole sbarrare agli azzurri il cammino verso le finali di Roma. Non che l’Italia scherzi, in fatto di suggestioni: trent’anni dopo in panchina c’è il palleggiatore dell’epoca, Fefé De Giorgi, e in campo sempre più spesso un Bovolenta, Alessandro, figlio di Vigor che ad Atlanta giocò la finale.


Italia-Olanda insomma non si può vivere senza uno sguardo al passato, da Andrea Giani e Andrea Gardini contro Ron Zwerver e Peter Blangé, fino al confronto di martedì. In cui tutto è cambiato, come è normale che sia, e al posto di un allenatore olandese oggi c’è un italiano. Roberto Piazza, ben conosciuto dalle nostre parti, perché in Superlega allena Milano. Il club che ha eliminato nei play-off la squadra che aveva vinto tutte le partite fino a quel momento: la Sir Perugia di Simone Giannelli e Roberto Russo, a proposito di incroci tra rivali che si conoscono bene. Occhiali, testa rasata, parlata incalzante, Piazza è stato giocatore con due Coppe delle coppe vinte a Parma, poi tecnico giramondo, con esperienze anche in Qatar dopo essere stato secondo di Bebeto.

La festa degli olandesi dopo aver eliminato la Germania

La festa degli olandesi dopo aver eliminato la Germania

 (ansa)

Il nostro campionato ovviamente è una delle destinazioni preferite dei campioni, e il più forte olandese del momento parla fluentemente italiano dopo aver giocato a Treviso, Cuneo, Milano, Trento e Modena. Si chiama Nimir Abdel-Aziz, il suo servizio è un pericolo, le sue schiacciate a 3,65 metri di altezza hanno fruttato 43 punti in un match di Nations League con la Francia nel 2021. Tra le esperienze che ha vissuto c’è il campionato iraniano, anche se quest’anno ha deciso di confermare il suo contratto con l’Halkbank in Turchia. Quando ha avuto problemi fisici nell’ottavo con la Germania, l’Olanda è passata dal 2-0 al 2-2, ritrovandolo nel tie-break gestito quasi in sicurezza. Sulla sua piena efficienza si fondano le speranze dell’Olanda.

Chi va e chi viene, nelle nazionali dell’Europeo l’Italia è un punto di approdo come dimostra un altro Orange, Robbert Andringa, libero tra i migliori in ricezione allo scorso Mondiale. Un libero anomalo, alto un metro di 92, capace di fare anche lo schiacciatore e destinato ad andare a Piacenza accanto ai brasiliani Lucarelli e Leal, e sotto la guida di Andrea Anastasi (altro reduce dell’epoca).

Italia e Olanda si conoscono, si temono e si rispettano, anche se adesso è difficile negare che da una parte ci siano i campioni del mondo, e dall’altro un team uscito agli ottavi del Mondiale 2022. Ma se uno allarga lo sguardo alle due scuole, scopre la presenza tra gli orange di Fabian Plak, fratello di Celeste Elle. Schiacciatrice, tra le giustiziere dell’Italia nella finale del bronzo agli ultimi Europei. La vera sfida è giocare a volley, e dimenticare per un attimo gli incroci del destino.

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