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Volley, l’Italia in standby per i Giochi. De Giorgi apre il fronte calendari: “Troppo duri”

Volley, l’Italia in standby per i Giochi. De Giorgi apre il fronte calendari: “Troppo duri”
(afp)

Italia in riserva, per andare a Parigi servirà il ranking dopo il ko col Brasile. Il ct: “Ci vogliono più pause per i giocatori”

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Erano cotti, lo sapevano, hanno provato a reagire ma non è bastato. In un mese i campioni del mondo di Fefé De Giorgi hanno perso quattro partite, una finale dell’Europeo con la Polonia e tre partite di qualificazione alle Olimpiadi con Germania, Cuba e Brasile. Soprattutto, non hanno conquistato il posto diretto a Parigi, condannandosi al ripescaggio che avverrà a fine giugno in base al ranking. Come sta messa l’Italia? Benissimo, al momento è la prima tra le nazionali da recuperare, davanti ad Argentina, Slovenia e Serbia, più l’Egitto miglior africana. Una valanga di punti (109) ci separa da Cuba, prima delle escluse dopo aver battuto Giannelli & C. sabato.

De Giorgi: "Confrontarsi con la Lega sul calendario”

Ma ora che l’illusione è finita, che l’Italia ha incassato la seconda mancata qualificazione a Parigi – e almeno De Giorgi ha portato il meglio a disposizione, non come il silurato Mazzanti – il problema centrale diventa un altro: come portare freschi a Parigi giocatori che al preolimpico sono arrivati in ginocchio. La Nations League in giro per il mondo l’hanno fatta tutti, ma non tutti hanno avuto un campionato impegnativo come la Superlega e un Europeo in casa che ha caricato di pressione gli azzurri tra Bologna, Perugia, Ancona, Bari e Roma. Il secondo ormai è alle spalle, si può fare qualcosa sul primo. «Ero consapevole della situazione, soprattutto dal punto di vista delle energie» ammette De Giorgi. «Siamo arrivati un po’ in riserva, ma i ragazzi hanno dato sempre il meglio. Sarà importante confrontarci con la Lega sulle date e il calendario del campionato, perché questi ragazzi hanno bisogno di maggiori pause». Per non dimenticare, il campionato è così difficile che la squadra che ha vinto tutte le partite della regular season (Perugia) può uscire nei quarti con la n. 8 (Milano). Poi c’è la variabile Nations League, il torneone che l’Italia sarà costretta a giocare al massimo poche settimane prima di Parigi, perché vale per il ranking. Ma qui De Giorgi vede solo lati positivi: «Come sempre onereremo gli impegni, ma al di là del pass diretto o no, il ranking decreterà anche gli accoppiamenti alle Olimpiadi». Quindi giocarlo bene varrà doppio, per un posto a Parigi e per evitare di trovare Francia o Polonia nel girone.

Gli azzurri a Rio de Janeiro

Gli azzurri a Rio de Janeiro

 (afp)

I nodi del Consiglio federale

Certo per la federazione è stato un mese difficile: nel prossimo consiglio di Caorle (12-13 ottobre) sarà omaggiato il ct uscente Mazzanti, ma non sarà annunciato il successore (favorito Velasco). Ora il braccio di ferro con la Lega, per evitare di vedere cotti un’altra volta i campioni del mondo.

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