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Paola Egonu batte l’ex ct Mazzanti e lo colpisce con una pallonata (involontaria): il giallo del labiale

I due protagonisti della frattura che ha compromesso l’Europeo e che è costata la panchina della Nazionale al tecnico. Dopo il colpo, lei parla con sé stessa e sembra dire: “Pezzo di m… che non sei altro”

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Da nemici in azzurro ad avversari in campo. Paola Egonu si è ritrovata contro l’ex ct azzurro Davide Mazzanti, l’uomo con cui in estate si è consumata la frattura agli Europei. Oggi Mazzanti è il tecnico dell’Itas Trento, mentre Egonu è la stella della Vero Volley di Milano, che ha stravinto la sfida contro l’ex rivale in Nazionale. E dopo l’avvicendamento tecnico è anche pronta a tornare in Nazionale.

Egonu, la pallonata (involontaria) a Mazzanti

Il momento più gustoso del confronto si è consumato nel corso del terzo set quando una schiacciata di Paola Egonu ha colpito in pieno volto l’ex ct azzurro. La pallavolista è riuscita a superare il muro con uno dei suoi bolidi, la palla è schizzata sul tentativo disperato di difesa di una avversaria per poi centrare al volto Mazzanti. Che ha accusato il colpo, salvo poi mostrare il pollice alla sua ex giocatrice, mentre Egonu riprendeva palla per andare al servizio per poi rispondere al gesto del “nemico”, alzando anche lei il pollice. Un istante dopo, però, il giallo del labiale: Egonu sorride, ma sembra dire: “Pezzo di m… che non sei altro”.

Il gelo tra Egonu e Mazzanti

Tra i due il gelo, del resti, si era trasformato in qualcosa di più fino a costare la panchina all’ex ct. Tutto è nato da un’idiosincrasia profonda che lui aveva sintetizzato così alla Gazzetta, a novembre: “Dopo la semifinale persa al Mondiale 2022 Paola mi ha detto che non avrebbe più voluto lavorare con me. Poi prima dell’estate ho avuto un confronto con lei: si è scusata, siamo ripartiti dal collegiale di Firenze, ma in ritiro ha fatto fatica. Non riusciva a riposare, e ciò a volte non le permetteva di iniziare o finire gli allenamenti. Toglierle il posto da titolare doveva riaccenderle la voglia di tornare a essere leader”. Non ha funzionato. Mazzanti ha pagato con la panchina. E, forse, con questa pallonata al volto.

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