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Xbox One, l'offensiva di Microsoft
alla leadership del mercato digitale

La strategia dell'azienda di Redmond è chiara: ha scommesso sul suo prodotto più popolare e lo sta trasformando nel centro di un ecosistema dove ci sono videogiochi, musica, social e televisione. Nel segno della convergenza di ERNESTO ASSANTE
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MICROSOFT attacca. Microsoft vuole la leadership del mercato digitale. E, a differenza di quello che era avvenuto negli anni precedenti, ha una strategia, chiara e, per molti versi, efficace. Altro che vecchi dinosauri, alla Microsoft guardano in avanti con una lucidità che fino a poco tempo fa sarebbe stata impensabile. Lo dimostra la presentazione della nuova Xbox, che promette di essere la console tecnicamente più avanzata del momento, e al tempo stesso realizza gran parte dei pensieri tecnologici fatti dall'avvento del termine "convergenza" ad oggi. Qualche anno fa il termine "convergenza" era estremamente di moda, non c'era azienda che non parlasse di convergenza e immaginava strategie al riguardo. Poi il termine è andato in disuso, è uscito dal dibattito velocemente, sembrava che nessuno si preoccupasse più di "convergere" verso alcunché. In realtà tutti, chi più, chi meno, hanno continuato a lavorare verso la "convergenza" e oggi, con la nuova Xbox è probabile che il termine non solo torni di moda, ma diventi l'obbiettivo primario anche di chi, fino ad ora, se n'è occupato poco e l problema di chi non ha device o tecnologie da far "convergere".

Microsoft era in una posizione ottima per perseguire l'obbiettivo e, dopo aver vagato in maniera inconcludente per qualche anno, ha adesso imboccato con decisione la strada giusta. Ha preso il suo prodotto più moderno, popolare, tecnologicamente avanzato e di successo, la Xbox, e l'ha trasformata, la sta trasformando, nel centro del suo mondo, del suo ecosistema. L'abbiamo detto molte volte, ma vale la pensa ripeterlo: l'azienda di Redmond ha preso il sistema operativo della Xbox, un sistema operativo di convergenza, che metteva insieme gia nella sua versione precedente tecnologie e media diversi, con un interfaccia semplice, bella e efficace, e l'ha usato come base per la costruzione degli altri sistemi operativi in grado di vivere su altre macchine e, pian piano, di integrarsi. La nuova Xbox è un ulteriore passo avanti verso questo obbiettivo, avere tutti i propri contenuti, professionali e d'intrattenimento, su una nuvola che mi consenta di utilizzarli, "seamless" senza frizioni, su ognuno dei device che uso, sia in mobilità che in casa. Partendo dalla casa, però, partendo da l'ambiente dove io uso il mio tempo come voglio, con una macchina, l'Xbox che sempre di più vuole essere l'hub tecnologico della famiglia, in grado di soddisfare le esigenze di tutti, modellandosi (personalizzadosi) a seconda degli utenti. E dal salotto di casa muoversi per la conquista del mondo.

Microsoft parte da una base fortissima, il suo sistema operativo, Windows, è ancora installato nella stragrande maggioranza dei personal computer del mondo. E lo sarà ancora per un bel pezzo. Ma non è, questo il punto di maggior debolezza in un universo che si sta spostando sempre più verso le macchine mobili, il sistema operativo centrale nei tablet e negli smartphone, dove nel primo caso domina iOS e nel secondo Android, che si invertono nella seconda posizione di entrambi i segmenti. Nel mondo "mobile first" verso il quale ci indirizziamo, Windows non ha una posizione di rilievo, è il terzo sistema operativo più usato, ma la distanza dai competitor è enorme. E qui entra in campo la "convergenza".

Microsoft sta provando a fare un'operazione gigantesca e clamorosa, spostare "culturalmente" gli utenti di Windows verso un mondo nuovo, sfruttando l'immediatezza, il linguaggio e la semplicità del sistema operativo di Xbox anche sui personal computer e sugli smartphone, in modo da porterli accompagnare verso quello che è l'obbiettivo finale, avere un unico sistema operativo su tutte le macchine e quindi avere un mercato potenziale enorme a disposizione. La nuova Xbox è un elemento essenziale di questa trasformazione, sia perché parte da una base di utenti enorme, 77 milioni, destinati a crescere con l'avvento del nuovo device, sia perché questi utenti sono casalinghi, fissi, così come lo sono i molti milioni di utenti di Windows sui personal computer, il vero "cuore"degli utenti Microsoft. Utenti che possono pian piano trasferirsi su piattaforme diverse da quelle che usano oggi, Android e iOS, solo se la "convergenza" che Microsoft offre è vera, comoda, utile, efficace, solo se l'ecosistema di Redmond è davvero completo, un'alternativa talmente forte e comoda da essere quasi inevitabile.

Non sarà facile, comunque, perché la concorrenza è agguerrita: prima fra tutte quella di Apple, presenza di rilievo nel mondo dei pc, imbattibile in quello della telefonia mobile e della musica, dignitosamente posizionata nei set top box per la televisione, pronta, a quanto pare, a mettere sul mercato un proprio televisiore multimediale, non una console insomma ma un ulteriore e interessante strumento di convergenza. Poi c'è Sony, che sta per presentare la Playstation4, solidissimo contender del mercato delle console, altra azienda che con la sua presenza in molti settori, tv, pc, telefoni, ma anche cinema e musica, potrebbe avere le carte in regola per proporre dei device "convergenti" e conquistare fette maggiori di mercato. E poi c'è Google, che nell'hardware non ha mai sfondato, ma che nel software domina il mondo mobile con Android e, prima o poi, dovrà studiare una strategia adatta al futuro. Senza dimenticare Samsung, che proprio di Google potrebbe essere partner tecnologico nel tentativo di rispondere agli altri concorrenti.

Insomma, Microsoft con la nuova Xbox cerca di prendere la testa del gruppo, di lanciarsi in avanti e mette sul tavolo le sue carte migliori. Staremo a vedere come risponderanno gli utenti, se sosterranno la scommessa di Redmond e il suo desiderio di modellare il nuovo mondo così come ha modellato quello dei personal computer.