Italian Tech

Hackmeeting, appuntamento in Calabria
"contro il malocchio del Grande Fratello"

Fino al 9 giugno la kermesse - per la prima volta in terra calabrese, a Cosenza - con i "signori del computer". Seminari, dibattiti, workshop e performance a partecipazione libera. Con un focus su come allontanare la iattura del controllo
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ROMA - Tornano in campo i "signori del computer", ovvero gli hacker, italiani e di ogni dove. Parte domani, fino al 9 giugno, l'Hackmeeting 2013, l'appuntamento annuale degli 'smanettoni' del pc inaugurato per la prima volta a Firenze nel 1998 e da allora replicato ogni anno e sempre in città diverse. Quest'anno per la prima volta si terrà in Calabria, a Cosenza: da qui la denominazione in stretto vernacolo locale del tema di quest'anno, "foraffascinu/foramaluacchiu", ovvero come allontanare il malocchio dalle azioni e interazioni in rete. Per malocchio, spiegano gli attivisti, "intendiamo l"occhio malevolo' di chi controlla i movimenti in rete, per affari o, soprattutto, per controllo".

"Oggi più che mai -si legge inoltre nella convocazione del meeting- forze avverse minacciano le libertà di espressione e di condivisione nella rete: hackmeeting cercherà quest'anno di stimolare una nuova saggezza popolare 2.0 che richiama la necessità di nuovi riti, talismani e strumenti per far fronte alle varie ed eventuali forme di malocchio digitale ed allontanare la iattura del controllo". E, tanto per chiarire quanto gli hacker italici tengano alla privacy e all'assenza di ingerenze, non è prevista una pagina Facebook per l'evento: ogni comunicazione avviene esclusivamente attraverso mailing list.

Si tratta di tre giorni animati da seminari, dibattiti, workshop e performance "a cui tutti possono partecipare per condividere e affrontare i temi più svariati, dal software libero al mediattivismo, dalla privacy alle tecnologie di comunicazione, dalla robotica ai diritti digitali, dalla contrasessualità alle relazioni di inchiesta sui software spia utilizzati da governi e non, tutto questo analizzando in modo critico l'impatto della tecnologia sulle relazioni sociali". La lista dei seminari è ricca e in continuo aggiornamento ed è consultabile dal sito it.hackmeeting.org.

Oltre ai seminari esiste una "lan-space", vale a dire un'area dedicata alla rete: ognuno arriva col proprio portatile e si può mettere in rete con gli altri. In genere in questa zona è facile conoscere altri partecipanti, magari per farsi aiutare a installare Linux, per risolvere un dubbio, o anche solo per scambiare quattro chiacchiere. "L'hackmeeting - si legge ancora nella convocazione- è un open-air festival, un meeting, un campeggio, un hacking party, un momento di riflessione, un'occasione di apprendimento collettivo, un atto di ribellione, uno scambio di idee, esperienze, sogni, utopie". L'appuntamento è da domani al 9 giugno a Cosenza, nell'area occupata delle ex officine Ferrovie della Calabria, in via Popilia/viale Mancini.