NEW YORK -Dopo il blackout della scorsa settimana, nuova defaillance per Amazon. Per diverse ore, ieri sera, come riportato da molti siti Usa tra cui il Wall Street Journal, uno degli Amazon Web Services, l'unità che gestisce i server per altre aziende, ha messo fuori uso alcuni dei siti e servizi web più popolari, tra cui Instagram, Netflix, Vine e Airbnb. I problemi sono stati individuati nel nord della Virginia, Instagram è stato il primo a lanciare messaggi di avviso.
A partire dalle ore 16 di ieri, alcuni utenti di Instagram hanno avuto difficoltà ad accedere alle pagine di questi servizi o potevano farlo solo in maniera intermittente. Amazon ha fatto sapere che il problema tecnico è stato causato da un dispositivo di rete, ma non ha aggiunto altri dettagli. Alcuni siti, tra cui lo stesso Instagram, AirBnB e Vine, l'applicazione di Twitter per la condivisione dei video, sono rimasti offline e hanno subìto dei rallentamenti di servizio. Instagram ha inviato un tweet informando di essere al corrente del fatto che alcuni utenti hanno riscontrato problemi mentre caricavano le foto e ha assicurato che era al lavoro per risolvere la questione. Vine ha inviato un messaggio simile, mentre AirBnB ha twittato alle 16.30 ora di New York (le 22.30 di ieri in Italia) che il suo servizio non funzionava temporaneamente a causa di problemi con i server di Amazon. Circa tre ore dopo era di nuovo possibile caricare video su Vine, mentre le pagine web di Instagram e AirBnB funzionavano, ma risultavano ancora rallentate. Amazon Web Services ha invece informato sul proprio sito che alcuni problemi sono stati risolti nella notte, mentre rimangono questioni meno gravi da sistemare.
Lo scorso 19 agosto c'è stato un black-out di Amazon.com per gli utenti di Usa e Canada. La piattaforma è stata inaccessibile dai 15 ai 40 minuti, con perdite stimate per oltre 5 milioni di dollari. L'episodio è arrivato a pochi giorni da altri significativi blackout: in primis Google che qualcje giorno prima coi suoi appena 2 minuti di 'buio' ha causato un crollo del traffico globale di internet del 40%, e poi Microsoft che ha ripristinato i servizi connessi ad Outlook dopo ben tre giorni.
A partire dalle ore 16 di ieri, alcuni utenti di Instagram hanno avuto difficoltà ad accedere alle pagine di questi servizi o potevano farlo solo in maniera intermittente. Amazon ha fatto sapere che il problema tecnico è stato causato da un dispositivo di rete, ma non ha aggiunto altri dettagli. Alcuni siti, tra cui lo stesso Instagram, AirBnB e Vine, l'applicazione di Twitter per la condivisione dei video, sono rimasti offline e hanno subìto dei rallentamenti di servizio. Instagram ha inviato un tweet informando di essere al corrente del fatto che alcuni utenti hanno riscontrato problemi mentre caricavano le foto e ha assicurato che era al lavoro per risolvere la questione. Vine ha inviato un messaggio simile, mentre AirBnB ha twittato alle 16.30 ora di New York (le 22.30 di ieri in Italia) che il suo servizio non funzionava temporaneamente a causa di problemi con i server di Amazon. Circa tre ore dopo era di nuovo possibile caricare video su Vine, mentre le pagine web di Instagram e AirBnB funzionavano, ma risultavano ancora rallentate. Amazon Web Services ha invece informato sul proprio sito che alcuni problemi sono stati risolti nella notte, mentre rimangono questioni meno gravi da sistemare.
Lo scorso 19 agosto c'è stato un black-out di Amazon.com per gli utenti di Usa e Canada. La piattaforma è stata inaccessibile dai 15 ai 40 minuti, con perdite stimate per oltre 5 milioni di dollari. L'episodio è arrivato a pochi giorni da altri significativi blackout: in primis Google che qualcje giorno prima coi suoi appena 2 minuti di 'buio' ha causato un crollo del traffico globale di internet del 40%, e poi Microsoft che ha ripristinato i servizi connessi ad Outlook dopo ben tre giorni.