Italian Tech

Internet, connesse sei famiglie su dieci. Ed è sempre alta la febbre social

Nel rapporto su cittadini e nuove tecnologie nel nostro paese l'Istat ha diffuso gli ultimi dati sulle abitudini degli italiani. Twitter va meglio di Facebook e il telefonino resta l'oggetto più usato. Ma le donne che usano Internet sono il 10 per cento in meno degli uomini
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SEMPRE più vicini a Internet e ai social network, un po' meno a videocamere ed ebook. A rivelare questi cambiamenti nelle abitudini degli italiani è il rapporto dell'Istat su cittadini e nuove tecnologie 2013. Il primo dato che colpisce è che le famiglie italiane con accesso a Internet dalla propria abitazione sono ormai sei su dieci, passate dal 55,5 per cento dello scorso anno al 60,7 per cento del 2013. In aumento anche il numero di chi possiede un personal computer: nel 2012 lo si trovava nel 59,3 per cento delle famiglie mentre ora siamo arrivati al 62,8. Al web sono collegati in totale 15 milioni e 138 mila nuclei familiari, di cui ben 14 milioni e 893 mila possiedono una connessione a banda larga.

Niente però riesce a scalzare il telefonino dal titolo di gadget più usato (lo troviamo nel 93,1 per cento delle famiglie). Il suo successo è seguito da quello dei computer (nel 62,8), lettori dvd-blu ray (53,8 per cento), macchine fotografiche digitali (53,4 per cento) e cellulari con la connessione Internet (43,9 per cento). Gli italiani, invece, appaiono meno inclini all'antenna parabolica (nel 33,3 per cento delle famiglie), oltre che al lettore Mp3/Mp4 (30,4 per cento), alla videocamera (27,2 per cento), alla console per videogiochi (20,2 per cento) e al lettore di e-book (5,4 per cento). 

Nel frattempo resta alta la febbre da social network: gli utenti di Facebook e Twitter sono aumentati di cinque punti percentuali rispetto allo scorso anno. Sul social di Mark Zuckeberg siamo passati da una presenza del 48,1 al 53,2 per cento, mentre gli italiani che cinguettano in 140 caratteri erano il 53,8 per cento nel 2012 e ora sono diventati il 58,7 per cento.

Nella sua rilevazione (effettuata a marzo) l'Istat analizza anche i nativi digitali, che vivono una socialità sempre più forte e dinamica grazie all'avvento di Internet: l'81,7 per cento degli utenti, a partire da quelli che hanno solo sei anni, si sono collegati a Internet per spedire o ricevere mail. 

Attenzione però, perché se questi dati sembrano omogenei l'Istat sottolinea come in realtà non siano spalmati allo stesso modo in tutto il territorio e in tutte le fasce della popolazione. Le differenze più marcate restano quelle di genere e di generazione, perché se il 59,7 per cento degli uomini italiani possiede e utilizza un pc, lo stesso dato al femminile scende di dieci punti percentuali (49,3 per cento). Anche l'età vuole la sua parte: le famiglie più tecnologiche sono quelle con almeno un minore, mentre solo il 12,7 per cento dei nuclei over 65 dispone di una connessione Internet.

Il divario Centro-sud non manca anche a livello tecnologico, ma è sicuramente inferiore a quelli di genere e anagrafici: le famiglie del Centro-nord con accesso a Internet sono il 63,3 per cento contro il 55 per cento di tutte quelle che vivono al Sud e nelle isole.