TORONTO - David Proulx, senior director di BBM Business development, i punti fermi del futuro di Blackberry li ha spiegati in una conference call dal Canada. Ha parlato calmo, per linee guida. Il suo non è stato un annuncio, i tempi sono prossimi ma non certi. Prima dell'estate. Proulx ha ribadito quello che al Mobile World Congress di Barcellona John Chen, amministratore delegato dal novembre scorso, aveva anticipato. Per rilanciare il business l'azienda un tempo leader nel settore della telefonia professionale, punterà sul settore enterprise. A partire dal servizio di messaging, che ora per le aziende diventa a pagamento. Perché la sicurezza, oggigiorno, ha un valore che può essere monetizzato.
Chen a Barcellon aveva già ringraziato Facebook per aver comprato Whatsapp, una mossa che ha sollevato molte critiche per il rischio privacy degli utenti e che potrebbe portare nuovi utenti a Bbm. Anche Zuckerberg punta sul messaging. Ma per riconquistare utenti persi, Blackberry non fa giri né trucchi, ci tiene e a ribadire: Bbm (il suo messenger, ora compatibile anche per gli smartphone con Windows Phone o Nokia X) è unico in termini di sicurezza. E quindi avrà un costo. "Ci sono quattro motivi principali su cui si basa la nostra strategia della monetizzazione. Regali virtuali, come gli stickers su cui stiamo lavorando molto. Ma anche canali con contenuti sponsorizati, eBBM Suite e la possibilità, prossima, di pagamenti attraverso il BBM. Come succede già Indonesia", ha detto Proulx.
Parla senza regalare finti entusiasmi. Ripete: nulla sarà compromesso, gli utenti non ne risentiranno. Niente cambierà. E la fraseche ripetono sempre i Ceo quando annunciano cambiamenti. Punture, sì, ma indolori. E in questo caso potrebbe essere così. Il nuovo ecosistema Blackberry deve essere in grado di garantire standard altissimi di sicurezza e di produttività per le aziende che lavorano in settori regolamentati come la finanza o la salute. Ma non solo. L'utente o l'impiegato sono la stessa persona, e così il messanger che decideranno di utilizzare sarà sicuro su un doppio fronte e una doppia natura. In Indonesia il loro servizio messaging è già utilizzato per i pagamenti. Tanto è sicuro.
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Sugli stickers Proulx insiste parecchio. Sono meglio delle icone, dice. Più incisivi, più colorati, più utili. Costeranno 1.99 dollari, o saranno gratis, ogni pacchetto ne conterrà 20-25, e saranno variegati. CosCat, Gilbert's Tales, Bubble Bot, WWE, South Park, Shaun the Sheep/Aardman, ma ogni canale poi avrà i suoi e la scelta diventerà caleidoscopica. In più ci sono i canali sponsotizzati, saranno senza trucchi. Se c'è una cosa che Blackberry ha imparato dagli altri è quella di non fare magie, trappole, inganni. Pubblicità dichiarata, nessun messaggio sublinale. E in un mondo pieno di trabochetti non è certo poco. Proulx non mette carte in tavola che non siano scoperte.
Lo dichiara, l'azienda non sa la data precisa in cui ogni progetto diventerà realtà, non sa come si muoverà nelle diverse nazioni, sa solo che si muoverà maniera diversa e che gli annunci saranno dati in tenpo reale, in qualche conference call, per rinadire e rassicurare. Non hanno intenzione di fingere o fare annunci. Ma di raccontare. Sono stati già creati 500 mila Bbm Channels, il 16% di questi sono privati e nuovi canali sono aggiunti quotidianamente. CNBC, TIME, Rolling Stone Magazine, AccuWeather, Virgin Atlantic sono alcuni dei nuovi arrivati. Il loro contenuto non inquinerà le chat. La privacy dell'utente viene prima di tutto. E prima di tutto sarà sempre garantita la possibilità di poter rispondere a un invito con un "Ignore".
L'Indonesia è il terreno adatto per sperimentare. E' lì che il servizio di messaging sta dando i primi enormi risultati. La sicurezza è messa alla prova tanto che i pagamenti online sono protetti e sicuri. Lo scopo di Bb è quello di passare parola. Le loro sono parole semplici, concise, dirette. 'Noi diamo sicurezza' continuano a dire. E puntano su quella. Pagherà l'azienda, gli altri, gli utenti, gli impiegati, le persone, avranno il libero arbitrio degli adesivi. Potranno scambiare informazioni private che restino tali fino al passaggio di soldi. In un'era in cui ognuno si sente scoperto, alla mercè di occhi indiscreti come quelli dell'Nsa o anche molto meno, in un periodo in cui siamo senza protezione, non è certo poco. Per farlo bisogna pagare, Blackberry non lo nega. L'azienda era la numero uno della telfonia, ora non lo è ma non nega neanche questo. Punta su cose piccole ma utili. Una tastiera ancora insuperata, e la possibilità che dovrebbe essere concessa a ciascuno di usarla come si vuole. Non è detto che basterà, ma è senz'altro già qualcosa.
Chen a Barcellon aveva già ringraziato Facebook per aver comprato Whatsapp, una mossa che ha sollevato molte critiche per il rischio privacy degli utenti e che potrebbe portare nuovi utenti a Bbm. Anche Zuckerberg punta sul messaging. Ma per riconquistare utenti persi, Blackberry non fa giri né trucchi, ci tiene e a ribadire: Bbm (il suo messenger, ora compatibile anche per gli smartphone con Windows Phone o Nokia X) è unico in termini di sicurezza. E quindi avrà un costo. "Ci sono quattro motivi principali su cui si basa la nostra strategia della monetizzazione. Regali virtuali, come gli stickers su cui stiamo lavorando molto. Ma anche canali con contenuti sponsorizati, eBBM Suite e la possibilità, prossima, di pagamenti attraverso il BBM. Come succede già Indonesia", ha detto Proulx.
Parla senza regalare finti entusiasmi. Ripete: nulla sarà compromesso, gli utenti non ne risentiranno. Niente cambierà. E la fraseche ripetono sempre i Ceo quando annunciano cambiamenti. Punture, sì, ma indolori. E in questo caso potrebbe essere così. Il nuovo ecosistema Blackberry deve essere in grado di garantire standard altissimi di sicurezza e di produttività per le aziende che lavorano in settori regolamentati come la finanza o la salute. Ma non solo. L'utente o l'impiegato sono la stessa persona, e così il messanger che decideranno di utilizzare sarà sicuro su un doppio fronte e una doppia natura. In Indonesia il loro servizio messaging è già utilizzato per i pagamenti. Tanto è sicuro.
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Sugli stickers Proulx insiste parecchio. Sono meglio delle icone, dice. Più incisivi, più colorati, più utili. Costeranno 1.99 dollari, o saranno gratis, ogni pacchetto ne conterrà 20-25, e saranno variegati. CosCat, Gilbert's Tales, Bubble Bot, WWE, South Park, Shaun the Sheep/Aardman, ma ogni canale poi avrà i suoi e la scelta diventerà caleidoscopica. In più ci sono i canali sponsotizzati, saranno senza trucchi. Se c'è una cosa che Blackberry ha imparato dagli altri è quella di non fare magie, trappole, inganni. Pubblicità dichiarata, nessun messaggio sublinale. E in un mondo pieno di trabochetti non è certo poco. Proulx non mette carte in tavola che non siano scoperte.
Lo dichiara, l'azienda non sa la data precisa in cui ogni progetto diventerà realtà, non sa come si muoverà nelle diverse nazioni, sa solo che si muoverà maniera diversa e che gli annunci saranno dati in tenpo reale, in qualche conference call, per rinadire e rassicurare. Non hanno intenzione di fingere o fare annunci. Ma di raccontare. Sono stati già creati 500 mila Bbm Channels, il 16% di questi sono privati e nuovi canali sono aggiunti quotidianamente. CNBC, TIME, Rolling Stone Magazine, AccuWeather, Virgin Atlantic sono alcuni dei nuovi arrivati. Il loro contenuto non inquinerà le chat. La privacy dell'utente viene prima di tutto. E prima di tutto sarà sempre garantita la possibilità di poter rispondere a un invito con un "Ignore".
L'Indonesia è il terreno adatto per sperimentare. E' lì che il servizio di messaging sta dando i primi enormi risultati. La sicurezza è messa alla prova tanto che i pagamenti online sono protetti e sicuri. Lo scopo di Bb è quello di passare parola. Le loro sono parole semplici, concise, dirette. 'Noi diamo sicurezza' continuano a dire. E puntano su quella. Pagherà l'azienda, gli altri, gli utenti, gli impiegati, le persone, avranno il libero arbitrio degli adesivi. Potranno scambiare informazioni private che restino tali fino al passaggio di soldi. In un'era in cui ognuno si sente scoperto, alla mercè di occhi indiscreti come quelli dell'Nsa o anche molto meno, in un periodo in cui siamo senza protezione, non è certo poco. Per farlo bisogna pagare, Blackberry non lo nega. L'azienda era la numero uno della telfonia, ora non lo è ma non nega neanche questo. Punta su cose piccole ma utili. Una tastiera ancora insuperata, e la possibilità che dovrebbe essere concessa a ciascuno di usarla come si vuole. Non è detto che basterà, ma è senz'altro già qualcosa.