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Mobile ticketing, ecco il nuovo biglietto del bus anti-evasione

Una nuova tecnologia per acquistare e vidimare i titoli di viaggio via smartphone che supera i problemi delle applicazioni utilizzate finora. La prima città ad adottarla è Cagliari
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NESSUNO potrà più farla franca: chi viaggia in autobus senza biglietto sarà multato. Tutto grazie a un sistema di "mobile ticketing" che da oggi arriva sui bus di Cagliari, frutto di due brevetti del Consorzio Movincon, specializzato in pagamenti mobili. I sistemi per pagare biglietti via cellulare - via sms - si stanno diffondendo, in una ventina di città italiane, "ma tutti hanno un problema: è facilissimo barare e non farsi "beccare" mai dal controllore. Il nostro è il primo sistema 'anti-evasione'", spiega Enrico Sponza, presidente di Movincon.

In effetti, da un certo punto di vista, i sistemi di biglietti via sms che i quattro operatori mobili hanno introdotto (attraverso proprie app) ci offrono un'inedita possibilità per non essere multati. Con i metodi di mobile ticketing introdotto fino a questo momento, infatti, "Basta prepare l'sms, che equivale all'acquisto del biglietto, e premere invio solo quando vediamo apparire il controllore", dice Sponza. A quel punto la multa sarà scampata. Il sistema di Movincon, invece, supera il problema in due modi. Il primo è che obbliga l'utente a "vidimare" il biglietto presente sull'app Busfinder, che l'utente acquista associandola a una carta di credito. La vidimazione avviene inquadrando con il cellulare un QRCode presente sul bus. Se il sistema di sicurezza si fermasse a questo punto, sarebbe più a prova di furbo rispetto ai biglietti via sms, ma equivarrebbe a quanto già avviene con i biglietti cartacei. Ma la sicurezza va oltre: "Quando il controllore entra, blocca il sistema di convalida via Qrcode su quel bus. A quel punto l'utente si becca la multa perché non può più convalidare il biglietto elettronico, mentre potrebbe ancora tentarci, non visto, con quello cartaceo".

Al momento della convalida sul QrCode del bus, l'app su cellulare emette un beep. Il controllore può verificare in due modi la validità del biglietto. Può inquadrare con il proprio dispositivo il ticket convalidato sullo schermo dello smartphone degli utenti, proprio come accade sui treni o all'imbarco degli aeroporti. Se per caso il controllore avesse il proprio smartphone scarico, potrà comunicare all'azienda di trasporti il proprio numero di matricola. A questo punto su tutti i biglietti acquistati e validati regolarmente dagli utenti attraverso l'app, comparirà lampeggiante il numero di matricola del controllore, che quindi potrà verificare a vista chi è in regola e chi no.

"Il sistema permette all'azienda dei trasporti di tenere traccia del luogo, del mezzo e del momento in cui vengono convalidati i biglietti", spiega Sponza. Il Qrcode infatti è univoco per ciascun bus. Grazie al gps presente a bordo, "l'azienda può sapere esattamente dove sono i passeggeri che hanno convalidato i biglietti". Il sistema insomma si presta anche a fornire informazioni georeferenziate sui clienti, all'azienda di trasporti, che così può trarre analisi statistiche e indagini di mercato (in teoria nei limiti consentiti dalla normativa privacy).

Al momento la tecnologia è stata acquistata solo da Ctm, l'azienda di trasporti di Cagliari, "ma presto arriverà in altre città", dice Sponza. Resta da vedere quanto il sistema si potrà diffondere, dato che gli operatori mobili stanno puntando uniti su una tecnologia diversa. Certo, meno valida per gli interessi delle aziende dei trasporti, ma forse più comoda per l'utente medio perché utilizza direttamente il credito telefonico (non una carta di pagamento) e gli sms.