PARIGI - Sfogliare e leggere il giornale. Seduti comodamente in poltrona mentre il tuo volo sfreccia verso la destinazione scelta. E' sempre accaduto e sempre accadrà. Anche perché i quotidiani sono a disposizione, li trovi prima di entrare in cabina, ti vengono proposti mentre sistemi il bagaglio e attendi di partire. Ma questo rito antico come le stesse compagnie aeree potrebbe presto essere sostituito da una app che ti consente di scaricare via web i titoli e gli articoli dei giornali che vuoi fino a 30 ore prima del decollo.
E' una tendenza sempre più marcata. Come ricorda Le Figaro, il primo vettore ad offrire questa nuova soluzione è stata due anni fa Air France, seguita a ruota dalla Qantas australiana e dalla Tap portoghese. La carta è sempre disponibile a bordo ma da alcuni mesi si è registrato un aumento di richieste per la lettura del quotidiano digitale. Le compagnie si sono subito adattate. Hanno sottoscritto un accordo con alcuni distributori della stampa e hanno perfezionato il modo di offrirlo ai clienti. La Qantas si affida alla canadese Pressreader, la Tap ha scelto la francese AdaptiveChannel.
Il numero di esemplari cambia a seconda della classe in cui si viaggia e della tessera di fedeltà che si possiede. Come accade per tanti altri servizi di bordo. Ma i cambiamenti nelle scelte della clientela ha modificato l'offerta delle compagnie. Anche nella distribuzione dei giornali. Sebbene le richieste si limitino ancora a poche centinaia, alcuni vettori hanno pensato di eliminare la carta e di puntare direttamente sul digitale. La Sas scandinava come la francese Air Caraibes hanno fatto due conti e hanno deciso di anticipare i tempi. "Nel 2015", sostiene Laurent Safar, ad di AdaptiveChannel, "è anacronistico trasportare tonnellate di giornali sugli aerei. Pesano e incidono sui carichi". Secondo molte compagnie senza le 178 tonnellate di carta si risparmierebbero ogni anno 58 tonnellate di carburante. Senza considerare i problemi di spazio, visto che giornali e riviste occupano spesso parte delle cappelliere.
Il cambio è una piccola rivoluzione non solo per i vettori aerei ma per gli stessi editori. Secondo dati concordanti, il 15 per cento della diffusione dei giornali di carta viene fornito alle compagnie di volo e l'uso sempre più frequente della versione digitale da scaricare su smartphone e tablet è destinato a modificare il loro rapporto commerciale. Non da subito ma sicuramente in futuro. Esistono ancora degli ostacoli tecnici e di comunicazione. Il wifi è già presente su molti vettori. Ma con il flusso enorme di passeggeri è complesso avvertire con un sms o via mail i propri clienti di scegliere i titoli e gli articoli desiderati prima di salire a bordo. Nell'attesa di una rivoluzione che rappresenta anche una minaccia, abbiamo ancora il tempo di rilassarci: a bordo il giornale di carta si trova sempre.
E' una tendenza sempre più marcata. Come ricorda Le Figaro, il primo vettore ad offrire questa nuova soluzione è stata due anni fa Air France, seguita a ruota dalla Qantas australiana e dalla Tap portoghese. La carta è sempre disponibile a bordo ma da alcuni mesi si è registrato un aumento di richieste per la lettura del quotidiano digitale. Le compagnie si sono subito adattate. Hanno sottoscritto un accordo con alcuni distributori della stampa e hanno perfezionato il modo di offrirlo ai clienti. La Qantas si affida alla canadese Pressreader, la Tap ha scelto la francese AdaptiveChannel.
Il numero di esemplari cambia a seconda della classe in cui si viaggia e della tessera di fedeltà che si possiede. Come accade per tanti altri servizi di bordo. Ma i cambiamenti nelle scelte della clientela ha modificato l'offerta delle compagnie. Anche nella distribuzione dei giornali. Sebbene le richieste si limitino ancora a poche centinaia, alcuni vettori hanno pensato di eliminare la carta e di puntare direttamente sul digitale. La Sas scandinava come la francese Air Caraibes hanno fatto due conti e hanno deciso di anticipare i tempi. "Nel 2015", sostiene Laurent Safar, ad di AdaptiveChannel, "è anacronistico trasportare tonnellate di giornali sugli aerei. Pesano e incidono sui carichi". Secondo molte compagnie senza le 178 tonnellate di carta si risparmierebbero ogni anno 58 tonnellate di carburante. Senza considerare i problemi di spazio, visto che giornali e riviste occupano spesso parte delle cappelliere.
Il cambio è una piccola rivoluzione non solo per i vettori aerei ma per gli stessi editori. Secondo dati concordanti, il 15 per cento della diffusione dei giornali di carta viene fornito alle compagnie di volo e l'uso sempre più frequente della versione digitale da scaricare su smartphone e tablet è destinato a modificare il loro rapporto commerciale. Non da subito ma sicuramente in futuro. Esistono ancora degli ostacoli tecnici e di comunicazione. Il wifi è già presente su molti vettori. Ma con il flusso enorme di passeggeri è complesso avvertire con un sms o via mail i propri clienti di scegliere i titoli e gli articoli desiderati prima di salire a bordo. Nell'attesa di una rivoluzione che rappresenta anche una minaccia, abbiamo ancora il tempo di rilassarci: a bordo il giornale di carta si trova sempre.