L'Italia, però, nel suo piccolo già svolge un ruolo di primo piano. A Roma, infatti, si tiene quella che da tutti è riconosciuta come la più importante Maker Faire a livello europeo. Un evento che, giunto nel 2015 alla terza edizione (quella 2016 si svolgerà a ottobre), ha visto un numero sempre crescente di partecipanti - l'anno scorso sono state superate le 100mila presenze - e che, oggi, vuole fare da avanguardia e da traino per gran parte dei Paesi vicini.
Così, sulle sue solide basi, nasce la European Maker Week (EMW), la prima settimana dell'innovazione promossa dalla Commissione Europea e organizzata, appunto, da Maker Faire Rome - The European Edition (a cura di Assetcamera, Azienda Speciale della Camera di Commercio di Roma) - in collaborazione con Startup Europe, il programma di sviluppo europeo rivolto agli imprenditori impegnati nell'Innovation Technology.
European Maker Week, la settimana degli innovatori
Dal 30 maggio al 5 giugno 2016 il vecchio continente diventa un laboratorio a cielo aperto. Nei 28 Paesi dell'Unione Europea si terrà, infatti, la prima European Maker Week (EMW): una settimana dedicata a startupper, designer, sviluppatori, inventori per diffondere la cultura dell'innovazione. Un'iniziativa che vede il contributo fondamentale della Maker Faire Rome, la principale fiera del settore a livello continentale, una delle più importanti su scala mondiale. Più di 400 eventi - 85 solo in Italia - rivolti a tutti: bambini, adulti, esperti o semplici appassionati. Workshop, corsi, conferenze, aule didattiche per far conoscere i differenti modi in cui si declina oggi la parola "tecnologia": FabLab, HackerSpace, Stampa 3D, schede Arduino, Raspberry Pi e molto altro ancora. Per far comprendere quanto siano grandi le opportunità che possono dare le nuove tecnologie nell'era del web 2.0 e dell'open source. Per allevare in casa gli innovatori di domani. LEGGI L'ARTICOLO
Una sorta di Maker Faire istituzionale che vuole richiamare l'attenzione sull'importanza delle STEM, le discipline tecniche (scienza, tecnologia, ingegneria, matematica) e sulle opportunità di lavoro che può dare l'imprenditorialità manifatturiera all'epoca della "democrazia di Internet".
Si parte da Bruxelles con l'evento inaugurale - ospitato dal Comitato delle Regioni della Ue - e si prosegue a ritmo serrato per sette giorni: dalla Scandinavia ai Paesi mediterranei, dalla Penisola iberica ai Balcani. Seguendo tre direttrici d'intervento che, grosso modo, corrispondono alle linee guida attorno cui si concretizza l'azione europea in questo settore: Scoprire (mostre, visite guidate, open days nei luoghi dell'innovazione); Imparare (workshop didattici per grandi e piccoli); Fare (eventi in cui si è chiamati a realizzare qualcosa). Con un obiettivo ben preciso che le accomuna: creare la consapevolezza su larga scala dell'importanza della "Maker Culture" per favorire la creatività in ogni angolo del continente, a partire dalle nuove generazioni. Un moto che, quindi, deve iniziare dalle prime palestre dell'innovazione: le scuole. Ma che, parallelamente, deve costruire in ogni strato della società una rete globale che coinvolga istituzioni, operatori della comunicazione e protagonisti di questa rivoluzione tecnologica.
Italia ambasciatrice europea dell'Innovazione. Roma, naturalmente, sarà il centro propulsore dell'intera manifestazione. Qui si terranno eventi come il "Maker Kids @ Tempio di Adriano" e "Maker @ Explora": laboratori e desk interattivi per bambini di tutte le età su coding, elettronica, ingegneria, tecnologia, software, Arduino. Come "Design'IN Rome", mostra nella quale verranno esposti prototipi e progetti degli studenti del Master di Design dell'Università "Sapienza" di Roma. Come il "3D Italy Open Day", grande workshop sulla digital fabrication.
A Milano va, invece, segnalato il "Creativity Workshop: Exploring digital technologies with teachers", organizzato dal Politecnico e dedicato agli insegnanti delle scuole elementari, medie e superiori per "educarli" e far scoprire loro le potenzialità delle nuove tecnologie come strumento didattico-educativo per gli studenti.
A Rovigo, poi, si terrà "Bitbox: when the music meets digital technology", un incontro-concerto per comprendere l'interazione tra tecnologia e musica; nel corso della serata verrà spiegato come costruire dei nuovi strumenti musicali 2.0 o come personalizzare quelli tradizionali.
Interessante, a Siena, l'evento "Wear it!" sullo sviluppo hi-tech nel settore wearable. Mentre a Firenze, durante "Kids&3D", i bambini potranno imparare a disegnare gadget con un tablet e a realizzarli con una stampante 3D. Ma, alla festa, hanno voluto partecipare decine di città italiane: Bari, Napoli, Bologna, Messina, Torino e molte altre.
I Paesi europei sulle orme del Maker Faire Rome. A livello continentale meritano, invece, una menzione: l'Hackathon "Hyper Machine" di Zagabria - in Croazia - dedicato alle macchine CNC (a controllo numerico); il "Mini Robot Challenge" di Perpignan - nel sud della Francia - dove per una settimana saranno protagonisti i progetti di robotica; l'"MDesign Air Lines" a Metz - sempre in Francia - dove per sette giorni voleranno i droni realizzati dai partecipanti; il "Myphotonics" dell'Università di Osnabruk - in Germania - durante il quale si potrà assistere ad esperimenti di ottica fatti con i mattoncini LEGO; l'evento "Create your own robotic arm with 3D Printing" organizzato a Elassonas - in Grecia - per coinvolgere gli studenti dei licei nella costruzione di un braccio robotico stampato in 3D e collegato a un software basato su una scheda Arduino; il "Tinker-Thon" di Houten - in Olanda - che lancerà una green challenge mirata a realizzare in 24h dei progetti di eco-sostenibilità utilizzando le nuove tecnologie.
Maker Faire 2015, tra voliere per droni e stampanti 3D ultraspettacolari
La Maker Faire Roma arriva quest'anno alla terza edizione. Da venerdì 16 a domenica 18 ottobre circa 600 inventori di tutto il mondo esporranno le loro creazioni nel campus dell'Università La Sapienza. Dalla stampante 3D più grande del mondo, alla voliera per i droni, dalle applicazioni dell'Internet of things alla musica alle ultime frontiere della robotica. Qui alcune immagini dell'edizione dell'anno scorso, all'Auditorium Parco della Musica, che si è chiusa con 90mila visitatori
Negli ultimi dieci anni, grazie soprattutto a loro e all'esplosione del web 2.0, il "Movimento Maker" è cresciuto moltissimo anche alle nostre latitudini, riuscendo a mettere a sistema e a confrontare le diverse competenze acquisite dagli innovatori di domani.
Ogni anno si tengono in Europa oltre 50 tra Maker Faire e Mini Maker Faires. Un boom che è stato possibile anche per merito di una crescita spontanea e simultanea di progetti basati su tecnologie come Arduino, Raspberry Pi, Microbit, Stampa 3D che hanno facilitato e non poco la vita degli sviluppatori.
Volendo riassumere l'intera dinamica in un concetto potremmo parlare di "Filosofia dell'Open Source". Il fai-da-te (DIY) che incontra il fai-con-gli-altri (DIWO) e innesca processi d'innovazione impensabili fino a poco tempo fa. Opportunità pressoché infinite che l'Europa da oggi il modo di conoscere; non resta che scoprirle.