Durante l’annuale evento dedicato all’annuncio dei nuovi chip, questa volta tenutosi online, Qualcomm annuncia l’arrivo di un nuovo chip, lo Snapdragon 888 5G.
Il System-on-a-chip del produttore di San Diego include un nuovo modem 5G X60 che offre compatibilità con tutte le reti Sub-6 e mmWave nel mondo. In Italia sono per ora disponibili solo le reti Sub-6 e tutti gli operatori stanno lavorando anche sulle reti mmWave, ma gli unici test pubblici sono quelli di TIM insieme a Ericsson che hanno raggiunto oltre 4 Gbps di velocità in download. Oltre al 5G, lo Snapdragon 888 include anche la sesta generazione dell’AI Engine, un modulo ad alte prestazioni dedicato all’AI, e il Sensing Hub, il corrispettivo ad alta efficienza.
Alcuni miglioramenti significativi sono poi da attribuire anche all’aggiornamento per i driver Elite Gaming, che permetteranno una frequenza di aggiornamento del display fino a 144 frame al secondo (fps).
Infine, anche il modulo fotografico include miglioramenti: con il nuovo modulo dedicato Spectra ISP (processore per il segnale dell’immagine), sarà possibile scattare fino a 120 photo al secondo ad una risoluzione di 12MP - utile per funzionalità come lo scatto multiplo o lo scatto di foto in HDR: più foto si possono scattare in un secondo, infatti, e migliore è il risultato che si può ottenere combinandone i colori, dettagli e altre informazioni.
Molti produttori hanno già confermato l’arrivo di smartphone con lo Snapdragon 888: ASUS, Black Shark, Lenovo, LG, MEIZU, Motorola, Nubia, realme, OnePlus, OPPO, Sharp, vivo, Xiaomi e ZTE.
L’annuncio di Qualcomm, dedicato (per ora) al mondo degli smartphone, arriva sulla scia del rilascio dei nuovi computer Apple con chip dedicato M1, che hanno dimostrato che Apple ha imparato dall’esperienza maturata con i chip ARM sugli smartphone e che è possibile migrare l’ecosistema di app e servizi sulla nuova architettura. I chip Qualcomm, anch’essi basati su architettura ARM, sono disponibili sulla grande maggioranza degli smartphone in commercio, ma esperimenti nel portare ARM su computer non hanno finora avuto risultati soddisfacenti.