L'Unione Europea ha multato Apple e Meta per 700 milioni di dollari ordinando alle aziende di conformarsi alle regole europee sul mercato digitale, il Digital Markets Act (Dma). La Commissione, organo esecutivo dell'UE, ha inflitto ad Apple una multa di 500 milioni di euro e multato Meta per 200 milioni di euro.
In particolare ha ordinato ad Apple di rimuovere quelle che ha definito restrizioni tecniche e commerciali alla capacità degli sviluppatori di app di informare gli utenti su modi più economici e alternativi per acquistare prodotti digitali al di fuori dell'App Store dell'azienda.
Meta invece è stata sanzionata per il modello pubblicitario "consent or pay" (consenti o paga), introdotto nel novembre 2023, che obbliga gli utenti a scegliere tra dare il consenso alla combinazione dei dati personali per la pubblicità personalizzata o pagare un abbonamento per un servizio senza pubblicità. La Commissione ha rilevato che questo modello non offre agli utenti un'alternativa equivalente che utilizzasse meno dati personali, come richiesto dal Dma, né consentiva loro di esprimere un consenso realmente libero.
Le misure prese per violazione del Digital Markets Act. Le aziende: “Ci prendono di mira”
Le azioni contro entrambe le società rientrano nell'ambito del Digital Markets Act dell'UE, una legge approvata nel 2022 che cerca di rendere più facile per le aziende più piccole competere con i colossi tecnologici globali. Le violazioni della legge comportano un'ammenda potenziale fino al 10% del fatturato annuo globale di un'azienda. Le multe emesse mercoledì erano molto al di sotto di questo livello: circa lo 0,1% del fatturato annuale di ogni azienda.
Apple ha dichiarato che ricorrerà in appello contro la decisione. "Gli annunci di oggi sono l'ennesimo esempio di come la Commissione europea stia ingiustamente prendendo di mira Apple con una serie di decisioni che ledono la privacy e la sicurezza dei nostri utenti, danneggiano i prodotti e ci costringono a distribuire gratuitamente la nostra tecnologia", ha affermato un portavoce di Apple. Negativa anche la reazione di Meta. "La Commissione Europea sta cercando di penalizzare le aziende americane di successo, mentre consente alle imprese cinesi ed europee di operare secondo standard diversi", ha commentato Joel Kaplan, Chief Global Affairs Officer, Meta. “Non si tratta solo di una multa; il fatto che la Commissione ci costringa a cambiare il nostro modello di business equivale, di fatto, a imporre a Meta una tariffa da miliardi di dollari, obbligandoci a offrire un servizio di livello inferiore. Inoltre, limitando ingiustamente la pubblicità personalizzata, la Commissione Europea sta danneggiando anche le imprese e le economie europee”, ha aggiunto.
La Commissione: “Abbiamo solo applicato la legge”
"Voglio essere totalmente chiara: si tratta di applicazione della legge. Non di negoziati commerciali. Sono due cose diverse; sono questioni completamente separate. Abbiamo un regolamento e lo stiamo applicando. Lo applichiamo, ovviamente, allo stesso modo a tutte le aziende interessate”, ha dichiarato la portavoce della Commissione europea, Arianna Podestà, nel briefing quotidiano con la stampa rispondendo a una domanda sulle multe.