Italian Tech

Spazio

Scoperto batterio sconosciuto nella Stazione Spaziale Cinese: resiste a condizioni estreme

AFP or licensors
AFP or licensors 

Gli scienziati hanno trovato un batterio mai osservato prima sulla Stazione Spaziale Cinese in un tampone effettuato durante una missione del 2023

1 minuti di lettura

In un colpo di scena degno di un film di fantascienza, i ricercatori del Gruppo di Biotecnologia Spaziale Shenzhou e dell’Istituto di Ingegneria dei Sistemi Spaziali di Pechino hanno scoperto un batterio mai identificato prima a bordo della Stazione Spaziale Cinese chiamata Tiangong.

I campioni, raccolti nel maggio 2023 dall’equipaggio di Shenzhou-15, hanno rivelato la presenza di questo microscopico “passeggero clandestino”, riaccendendo l’interesse su come la vita possa adattarsi e sopravvivere nello spazio.

Un mistero in orbita

La scoperta è parte del China Space Station Habitation Area Microbiome Programme, un progetto volto a comprendere l’ambiente microbico all’interno degli habitat spaziali a lungo termine.

Due indagini sono state condotte nel quadro del programma, e una di queste ha portato all’identificazione del curioso batterio.

Il team di ricerca ritiene che questo ritrovamento possa offrire preziose informazioni sul comportamento, la sopravvivenza e la mutazione dei microbi in condizioni di microgravità e alta radiazione.

2012 AFP
2012 AFP 

La capacità di adattamento del batterio è stata descritta in uno studio su International Journal of Systematic and Evolutionary Microbiology. Non è chiaro se il microrganismo può o potrà rappresentare una minaccia per gli astronauti.

Il nuovo tipo di batterio osservato dagli scienziati è Gram-positivo, aerobico, a forma di bastoncello e forma spore. È stato classificato come appartenente al genere Niallia ed è molto simile a una specie già conosciuta e ampiamente diffusa sulla Terra: la Niallia circulans, nota per la produzione di spore resistenti che gli permettono di sopravvivere in condizioni difficili e di disperdersi ampiamente.

Implicazioni per i viaggi spaziali e la Terra

Se i microbi possono sopravvivere (e forse evolversi) nello spazio, ciò potrebbe avere importanti implicazioni per la salute degli astronauti e per la manutenzione dei veicoli spaziali.

Inoltre, la scoperta potrebbe migliorare la nostra comprensione della vita microbica sulla Terra, in particolare su come alcuni batteri sviluppino resistenza o adattamenti vantaggiosi in ambienti ostili.

Un passo avanti per la biologia spaziale

Sebbene le caratteristiche complete del nuovo batterio siano ancora in fase di studio, questa scoperta rappresenta un potenziale passo in avanti per la microbiologia spaziale.

Mentre l’umanità si prepara a missioni più lunghe verso la Luna e Marte, comprendere il mondo microscopico a bordo delle navicelle diventa sempre più cruciale.

Comprendere questi organismi potrebbe portare a migliori protocolli di sterilizzazione, sistemi di supporto vitale più avanzati o persino applicazioni biotecnologiche, come la produzione di risorse basata su microbi nello spazio.