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Liquid Glass, il nuovo design di Apple: cos'è e quali sono le nuove funzionalità

2025 Getty Images
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Si tratta del primo cambiamento significativo nell'interfaccia utente dell'iPhone dopo dodici anni, che introduce elementi grafici basati su trasparenze e sovrapposizioni. Ecco come funziona e come cambierà i device Apple

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Il primo vero annuncio a sorpresa di Apple alla conferenza annuale degli sviluppatori è Liquid Glass: un aggiornamento del linguaggio visivo che interesserà l'intero ecosistema con iOS 26 e le prossime versioni dei sistemi operativi.

Un cambiamento nell'interfaccia utente dell'iPhone atteso da dodici anni. Di base introduce elementi grafici basati su trasparenze e sovrapposizioni. Il linguaggio visivo, per chiarire, è un po’ la grammatica del design: stabilisce le regole per combinare elementi visivi, creare ‘significato’ e facilitare l’interazione.

Liquid Glass: caratteristiche tecniche

Liquid Glass si basa su effetti di trasparenza dinamica e blur adattivo (effetti di sfumatura) che simulano il comportamento del vetro reale. Gli elementi dell'interfaccia utilizzano algoritmi di rendering (il processo che trasforma i dati digitali in immagini visibili) che calcolano in tempo reale le sovrapposizioni tra strati, creando effetti di profondità e rifrazione.

Il sistema sfrutta il motore grafico Metal 4, che gestisce le operazioni di sovrapposizione necessarie per i multipli livelli di trasparenza senza impatti significativi sulle prestazioni. I processori più recenti forniscono la potenza computazionale necessaria per elaborare questi effetti graficamente intensivi.

Liquid Glassl: le implementazione cross-platform

L'architettura di Liquid Glass è progettata per funzionare su diverse piattaforme hardware. Il sistema si adatta automaticamente alle specifiche del dispositivo: su iPhone utilizza angoli arrotondati che seguono la curvatura degli schermi, mentre su Mac mantiene geometrie più lineari adatte ai display tradizionali.

La coerenza visiva tra dispositivi viene ottenuta attraverso delle regole di design condiviso che definisce parametri comuni per trasparenze, animazioni e comportamenti degli elementi grafici.

La gestione del rendering

Il sistema introduce nuove API (interfaccia di programmazione) per sviluppatori che permettono di integrare gli effetti Liquid Glass nelle applicazioni. Tuttavia, Apple ha stabilito limitazioni tecniche precise: sconsiglia la sovrapposizione di più strati trasparenti per evitare sovraccarico computazionale e problemi di leggibilità.

La gestione automatica delle modalità chiara e scura avviene attraverso algoritmi che analizzano le condizioni di illuminazione ambientale e adattano di conseguenza i valori di trasparenza e contrasto.

Liquid Glass, personalizzazione e controlli

A differenza delle precedenti versioni di iOS, il sistema permette maggiore personalizzazione degli elementi grafici. Questa flessibilità comporta però rischi di configurazioni problematiche, specialmente nella combinazione di colori con diversi livelli di trasparenza.

Apple ha documentato linee guida specifiche per evitare interferenze visive, includendo raccomandazioni sui rapporti di contrasto e sulla gestione dei layer sovrapposti.

L’impatto sulle performance

L'introduzione di Liquid Glass richiede risorse computazionali maggiori rispetto ai precedenti linguaggi di design. I dispositivi più datati potrebbero sperimentare versioni semplificate degli effetti o disattivazione automatica di alcune funzionalità per mantenere la fluidità dell'interfaccia.

Il sistema include meccanismi di fallback automatico (quando il sistema si accorge che non può funzionare al meglio torna alla versione più semplice precedente) che riducono la complessità grafica quando le risorse sono limitate, garantendo comunque la funzionalità base dell'interfaccia.

Liquid Glass, considerazioni tecniche

Liquid Glass rappresenta un'evoluzione naturale delle capacità hardware attuali piuttosto che una necessità funzionale. La sua implementazione è possibile grazie all'aumento della potenza di calcolo disponibile, ma introduce anche nuove complessità nella gestione delle risorse di sistema.

L'adozione di questo linguaggio di design segna un allontanamento dalla filosofia di semplicità visiva che ha caratterizzato iOS negli ultimi anni, abbracciando un approccio più ricco dal punto di vista grafico.