In arrivo la pubblicità anche su WhatsApp, la piattaforma di messaggistica gratuita di Meta. A differenza di Facebook, Instagram e altre piattaforme sociali, WhatsApp ha mantenuto una pubblicità minima da quando Meta l’ha acquisita nel 2014. Gli utenti e le autorità di regolamentazione hanno sempre osservato con attenzione l’eventualità che il gigante dei social cercasse di monetizzare un’app utilizzata principalmente per chattare con amici e familiari, e apprezzata proprio per la sua riservatezza. Così Meta prova a bilanciare le esigenze del mercato pubblicitario con le promesse fatte agli utenti, cercando un modello sostenibile che non tradisca la fiducia costruita in oltre un decennio.
Tre nuove funzioni
Finora, la pubblicità sulla piattaforma si è limitata a messaggi promozionali inviati tramite WhatsApp Business a utenti che avevano aderito esplicitamente, oltre ad alcuni test di annunci negli Stati, limitati a mercati selezionati. L’app non ha mai ospitato annunci nei feed delle chat né nelle conversazioni. Ora però Meta ha annunciato il lancio di tre nuove funzioni di monetizzazione, che saranno integrate nella scheda “Aggiornamenti”, dove convivono Stati e Canali. Questa sezione, disponibile su larga scala solo dallo scorso anno, viene utilizzata quotidianamente da circa 1,5 miliardi di persone.
Ecco come si articolano le nuove funzioni
Pubblicità negli Stati (Status Ads). WhatsApp inizierà a mostrare annunci sponsorizzati all’interno degli Stati, l’equivalente delle Stories su Instagram. Questi annunci potranno essere visualizzati tra un aggiornamento e l’altro pubblicato dai contatti o dai canali seguiti. La visualizzazione sarà simile a quanto già avviene su altre app di Meta, ma sempre confinata in questa sezione e mai nelle chat. Gli annunci saranno selezionati sulla base di dati minimi, come lingua del dispositivo e posizione approssimativa.
Promozione dei Canali (Promoted Channels). I Canali, introdotti nel 2023, sono strumenti di comunicazione unidirezionale seguiti da milioni di utenti. Ora, i creatori di contenuti o le aziende potranno pagare per promuovere i propri Canali all’interno dell’elenco di scoperta, aumentando la propria visibilità. Questa funzione apre un nuovo fronte pubblicitario per marchi, media e influencer, simile alle logiche di sponsorizzazione già viste su Telegram.
Abbonamenti Premium ai Canali. WhatsApp consentirà ai gestori dei Canali di offrire contenuti a pagamento, tramite abbonamenti mensili. Meta ha specificato che non tratterrà commissioni almeno per il primo anno, incentivando così la sperimentazione del formato. Questo modello punta a fidelizzare i follower e a generare entrate ricorrenti per creator e aziende, replicando una formula già diffusa su altre piattaforme, come Patreon o YouTube Membership.
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Attenzione alla privacy
Le conversazioni private resteranno completamente escluse da ogni forma di monetizzazione. “Voglio essere molto chiaro su una cosa: i vostri messaggi personali, le chiamate e gli stati rimarranno criptati end-to-end. Ciò significa che nessuno, nemmeno noi, può vederli o ascoltarli e non possono essere utilizzati per la pubblicità”, ha dichiarato ai giornalisti Nikila Srinivasan, vicepresidente della gestione dei prodotti di Meta. L’azienda ha ribadito che non venderà né condividerà i numeri di telefono con gli inserzionisti, e che messaggi privati, chiamate o gruppi non influenzeranno il targeting degli annunci. Le pubblicità mostrate negli Stati o nei Canali si baseranno solo su informazioni di base come la città o il Paese, la lingua del dispositivo e l’attività nella sezione “Aggiornamenti”.
La tempistica del rilascio non è stata ancora comunicata ufficialmente, ma Meta ha confermato che le funzionalità verranno implementate gradualmente nei prossimi mesi. “Potrebbe passare un po’ di tempo prima che le vediate nei vostri Paesi”, ha aggiunto Srinivasan.