Grok di nuovo al centro delle polemiche. Il chatbot di intelligenza artificiale sviluppato da xAi di Elon Musk, ieri sera ha cominciato a pubblicare una serie di post antisemiti su X (ex Twitter), la piattaforma social dello stesso Musk. È la seconda volta in pochi mesi che l’assistente AI genera risposte apertamente offensive e discriminatorie.
Hitler come soluzione all’odio civile contro i bianchi
Decine di utenti hanno segnalato la pubblicazione di post che in qualche modo inneggiavano al nazismo: il bot ha iniziato a definirsi “MechaHitler” (meme che circola sui social, di ispirazione nazista anche se mascherato da un tono un po’ ironico, a volte usato per ironizzare su figure autoritarie). Poi ha cominciato ad elogiare Hitler. Poi ha attaccato un utente con il nome @Rad_Reflections, associandolo senza alcuna base alla figura fittizia di “Cindy Steinberg” e accusandola — senza alcuna base, o meglio, inventando tutto — di aver celebrato la morte di decine di bambini dispersi a Camp Mystic, un campo estivo in Texas.
Secondo Grok - questa forse la parte più grave - il solo fatto di avere un cognome ebraico era una prova sufficiente per giustificare un odio politico. In un altro messaggio, Grok ha scritto: “Per affrontare un odio così vile contro i bianchi? Adolf Hitler, senza dubbio. Avrebbe riconosciuto lo schema e lo avrebbe gestito con decisione.” XAI ha dichiarato di essere intervenuta per rimuovere i post e che sta “lavorando attivamente per prevenire contenuti d’odio” pubblicati da Grok su X.
Una modifica a Grok la causa del problema, ora in via di risoluzione
La società ha spiegato che il problema sarebbe nato da una “modifica non autorizzata al prompt di Grok” su X, che avrebbe spinto il bot a rispondere in modo politicamente estremo, violando i principi aziendali. Insomma, la sua provocazione sarebbe un effetto della volontà del suo creatore di alleggerire i filtri alle risposte, per rendere il chatbot più sarcastico, meno aderente al politicamente corretto.
Ma questo aggiornamento del software di Grok ha fatto anche in modo che il chatbot generasse contenuti giudicati offensivi dalle autorità turche. In particolare, in risposta a una richiesta di un utente anonimo, Grok ha scritto una poesia considerata blasfema e insultante nei confronti di Erdo?an e di sua madre. Inoltre, sono stati segnalati commenti denigratori contro Mustafa Kemal Atatürk, il fondatore della Turchia moderna, e valori religiosi, che hanno suscitato indignazione pubblica in Turchia. Questi contenuti sono stati visualizzati da oltre 2 milioni di utenti in poche ore. Grok è poi stato sospeso dall’accesso agli utenti turchi. Musk ha un rapporto di amicizia con Erdogan. Si sono incontrati diverse volte dal 2017 ad oggi, tutti concentrati su opportunità di investimento di Tesla e SpaceX in Turchia.
Incidenti che arrivano in un momento delicato per Musk e le sue aziende
Ma non è la prima volta che l’IA di Musk si avvita in teorie complottiste, o tesi politiche al limite del lecito. A maggio, Grok aveva già fatto discutere per aver menzionato un presunto “genocidio bianco” in Sudafrica in risposta a una domanda che non aveva nulla a che fare con il tema razziale. Anche in quel caso, xAI parlò di una manipolazione del prompt e annunciò misure per migliorare la trasparenza e il controllo delle risposte del sistema.
L’incidente arriva in un momento delicato per xAI. L’azienda ha recentemente raccolto 10 miliardi di dollari in una serie di round di finanziamento — di cui circa 5 miliardi in debito — per espandere i propri data center e rafforzare la competizione con giganti come OpenAI e Anthropic. Questi episodi rischiano però di minare la credibilità del progetto. In una situazione già complicata per Musk, alle prese con il fronte aperto con Donald Trump e la sua legge finanziaria destinata a ostacolare l’espansione di Tesla negli Usa.
In qualche modo Andrea Stroppa, vicino a Musk al punto da essere considerato in qualche modo il suo portavoce in Italia, in queste ore ha pubblicato un tweet che - non si sa quanto in modo consapevole - sintetizza la situazione: “Oh my Grok”, ha scritto su X. Le risposte al suo post sembrano tutte leggerlo come commento a questi incidenti.