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Italian Tech Week 2025

Italian Tech Week: fondi e investitori a caccia di startup

Italian Tech Week: fondi e investitori a caccia di startup

Alla tre giorni di Torino ci saranno big del venture capital mondiale, come Andreessen Horowitz, Sequoia Capital e Accel. Altri con una forte presenza in Europa, come Index Ventures, United Ventures

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Un acceleratore di informazioni. Di connessioni. E una vetrina su nuovi scenari e opportunità di investimento. Alla Italian Tech Week di Torino arriveranno un centinaio di investitori da ogni parte del mondo. Parteciperanno ai panel, alle masterclass previste dal programma. Ma soprattutto avranno occasione di incontrarsi e confrontarsi su strategie e traiettorie dell’innovazione.

La lista è lunga. Ci sono colossi del venture capital mondiale, come Andreessen Horowitz, Sequoia Capital e Accel. Altri con una forte presenza in Europa, come Index Ventures, United Ventures. E pezzi fondamentali dell’ecosistema italiano degli investimenti in capitale di rischio come Cdp Venture Capital, il ramo venture di Cassa depositi e prestiti. Nomi e presenze che rafforzano la tre giorni organizzata da Vento e Exor Ventures come momento d’eccezione per il panorama tech europeo. Perlomeno per la capacità di creare un mix tra grandi fondi globali e realtà più legate al continente europeo.

Per i fondi più influenti, Sequoia Capital sarà rappresentata da Doug Leone, Sonya Huang e Luciana Lixandru, nomi legati soprattuto agli investimenti in fintech, sicurezza informatica e intelligenza artificiale. Stesso focus di Bryan Kim, partner di Andreessen Horowitz, uno dei fondi di venture capital più importanti e influenti al mondo, anche se Kim ha un profilo più declinato sul mondo dell’IA nelle sue applicazioni al consumatore finale. Fondi di prim’ordine del venture capital internazionale, con un’attenzione particolare al tech scalabile. Ma è la natura stessa del venture capital a portare gli occhi degli investitori verso le aziende ad alto potenziale di crescita.

Alle Ogr di Torino ci saranno fondi di prima fascia come Khosla Ventures (Alex Morgan), General Catalyst (Alexandre Momeni e Chris Bischoff), Index Ventures (Georgia Stevenson), Notion Capital (Itxaso Del Palacio) e Lightspeed Venture (Paul Murphy). Molti ti questi fondi finanziano soprattuto le prime fasi della vita di una startup (seed e early stage), ma partecipano anche a round di investimento di crescita in settori come l’Intelligenza artificiale, la salute, e le tecnologie industriali.

Obiettivo: allargare contatti e cercare talenti

Eventi come Italian Tech Week possono servire ai fondi per fare scouting mirato, per entrare in contatto con talenti promettenti e startup che magari non sono ancora nei radar dei grandi fondi. O, vista dal lato delle startup, sono una vetrina importantissima. Minimo comune denominatore è allargare la propria rete di contatti.

Tema che vale per tutti. Specie in questo momento storico, specie in Europa. In una situazione internazionale mutata, tra tensioni ai confini orientali e nuovi bilanciamenti negli equilibri nel blocco occidentale, il Vecchio Continente è costretto a trovare una sua strada. A cercare una via autonoma, soprattutto nel settore tecnologico e nella creazione dei suoi campioni.

Il ruolo dell’Europa: la richiesta di facilitare gli investimenti

Ci sarà Niklas Zennström, fondatore e guida di Atomico. Zennström si è speso molto in questi anni per promuovere la creazione di un 28° stato fiscale europeo. Un regime che si dovrebbe aggiungere a quello dei 27 stati membri nazionali, ma capace di creare un unico sistema legale opzionale a livello europeo. Oggi è diventato una proposta Commissione europea per semplificare le normative per le imprese, riducendo la frammentazione legale. Un tassello fondamentale, ritengono i vc europei, per favorire innovazione e sviluppo in Europa.

Molti i venture capital basati in Italia. Alcuni nomi di spicco del panorama nazionale come United Ventures (Giulia Giovannini, Massimiliano Magrini), CDP Venture Capital (Claudia Pingue, Emanuele Levi), 360 Capital (Lucrezia Lucotti). Oltre al corporate venture builder Eniverse Ventures (Laura D’Angelo), e fondi verticali come Primo Space (Raffaele Mauro), con un focus più accentuato sulle tecnologie spaziali. Per un fondo di venture capital occasioni come l’Italian Tech Week è un modo per individuare opportunità di investimento prima che le aziende diventino competitive.

Fare networking e stabilire relazioni. Ma soprattutto gli eventi dedicati all’innovazione sono un modo per comprendere quali sono le tecnologie emergenti, i team che attirano talenti, e quali sono i settori in crescita. Informazioni fondamentali per un fondo che investe in capitale di rischio.