C’era già stata una Giulia, anzi una Julia. Era, anzi è ancora a dirla tutta, il chatbot del Comune di Roma. Stavolta però si va oltre. La GiuliA in questione è infatti il primo AI Agent pensato per una campagna elettorale. Non un semplice chatbot, stavolta, ma un assistente virtuale basato su intelligenza artificiale generativa in grado di dialogare in modo naturale con i cittadini via telefono, email o chat. GiuliA risponde alle domande, raccoglie segnalazioni dal territorio, organizza appuntamenti elettorali e fornisce informazioni sul programma del candidato, attiva naturalmente ventiquattr’ore su ventiquattro.
La sperimentazione di Marco Esposito
A inaugurare questo esperimento è Marco Esposito, giornalista ed economista, candidato indipendente nella lista Alleanza Verdi e Sinistra alle prossime Regionali in Campania. Figura da sempre attenta ai temi della giustizia sociale e dell’efficienza amministrativa, Esposito ha deciso di integrare l’AI nella propria comunicazione politica, trasformando la campagna in un laboratorio di partecipazione civica aumentata.
L’obiettivo è rendere il confronto con gli elettori più diretto, trasparente e accessibile, anche al di fuori dei canali tradizionali. E verrebbe da dire, degli orari tradizionali. Qualcosa in passato si era visto, più che altro però in termini di avatar animati nei contenuti dall’AI, come Francesca Giubelli a Roma o Anna Luce D’Amico a Taranto. Qui si parla di un tool elettorale. “Vivo in una città vulcanica, tra persone straordinarie, troppo spesso spinte ad andare via – spiega Esposito a Italian Tech - GiuliA non è un esperimento per stupire ma un modo per far capire a tutti che il futuro è Napoli. E può innovare persino un evento con radici millenarie come la campagna elettorale”.
Un’agente nata a Napoli
GiuliA nasce nel cuore di Napoli grazie a InnoverAI.com, la factory di assistenti intelligenti fondata da Massimo Morgante e Antonio Prigiobbo. GiuliA nasce nel cuore di Napoli grazie a InnoverAI.com. Si tratta della landing page di uno dei primi progetti dell’AI Lab, promosso da due organizzazioni non profit: NAStartUp (Napoli accelera) e TheBestItaly.eu. Quest’ultima è una piattaforma che sviluppa strumenti operativi e iniziative dedicate all’innovazione e alla crescita dei territori.
La collaborazione fra diverse realtà fondate da Massimo Morgante e Antonio Prigiobbo ha dunque costruito un laboratorio dedicato allo sviluppo di agenti generativi su misura per aziende, professionisti e ora anche per la politica. Il risultato è una piattaforma che unisce tecnologia conversazionale e spirito civico, con l’ambizione di ridefinire il modo in cui cittadini e istituzioni, per ora su scala partenopea, dialogano fra loro.
“Spesso dialoghiamo con le istituzioni e con chi, come eletto, ha la responsabilità di farle funzionare – racconta Prigiobbo a Italian Tech - le startup, però, non portano solo innovazione economica: sono motori di cambiamento per la società e per le stesse istituzioni. Questo progetto, nato con Morgante, è un contributo concreto per riportare nel dibattito pubblico come superare il gap italiano ed europeo nell’innovazione. Perché una cosa è certa: senza startup e senza rete, si fa poco”.
Dalla sperimentazione al modello
Per ora GiuliA parla solo al telefono ma l’obiettivo è ampliare presto la gamma dei canali di interazione. InnoverAI punta infatti a offrire un’interfaccia semplice, inclusiva e capace di potenziare il dialogo pubblico, aprendo la strada a una nuova era della comunicazione politica basata sull’intelligenza artificiale.