Con una semplice ricerca su Facebook è possibile trovarsi di fronte a centinaia, se non migliaia, di contenuti pornografici. Senza controlli, senza filtri e senza limiti. Alcuni di questi si spingono al confine, in alcuni casi apparentemente oltre, della pedo pornografia.
Il problema – che coinvolge anche l’Italia - sembra essere legato principalmente all'applicazione mobile di Facebook, mentre non parrebbe riguardare la versione desktop. Difficile stabilire da quando questi contenuti sono accessibili. Ma dovrebbe essere un bug emerso nelle ultimi giorni, al massimo settimane.
Ignote le cause del problema, che potrebbe riguardare l’IA
Al momento non è chiaro il motivo per cui sia saltato il “filtro” dei contenuti sul social più usato al mondo. Secondo alcune fonti, il problema potrebbe risiedere nell’uso dell’IA per moderare i contenuti. Finiti online con qualche trucco per evitare che il contenuto venisse identificato e bloccato.
Il risultato, però, è che attualmente sembra possibile caricare contenuti pornografici sulla piattaforma senza che il sistema rilevi una violazione delle norme. Paradossalmente, le stesse regole vietano invece il caricamento di foto di opere d’arte classica, come ad esempio Olympia, dipinto del pittore francese Édouard Manet, oggetto di dibattito qualche mese fa.
Lo scorso gennaio, Mark Zuckerberg aveva annunciato quella che sarebbe poi passata alle cronache come la "stretta al fact-checking" dell’azienda. Presentata ufficialmente come un modo per difendere la libertà di parola, tornata bandiera aziendale negli ultimi anni, la mossa è stata interpretata da molti come un tentativo di compiacere il presidente degli Stati Uniti, Donald Trump. Il risultato è stato una drastica riduzione della collaborazione con le aziende indipendenti di controllo e un minor numero di revisori umani impiegati nella moderazione manuale.
La riduzione del personale che si occupa di controllo dei contenuti
Tra il 2023 e il 2025, Meta ha ridotto sensibilmente il personale addetto alla sicurezza, con circa 3.600 dipendenti in meno, molti dei quali impegnati proprio nella sezione di moderazione dei contenuti. Nel corso dell'ultimo biennio, l'azienda ha inoltre spostato ingenti capitali dai team di "Trust and Safety" (la divisione che si occupa di sicurezza e controlli) allo sviluppo dell'intelligenza artificiale e dei modelli Llama.