C’è un video che di tanto in tanto torna popolare sui social. Specie su X. Si vede Alex Karp in maglietta bianca, braccia aperte e sorriso ampio.“Sì, a volte uccidiamo persone” dice il numero uno di Palantir in un discorso agli investitori. È un po’ datato, è dello scorso luglio. Ma viene tirato fuori di tanto in tanto per raccontare quello che fa Palantir. Specie quando l’azienda pubblica i suoi notevoli risultati finanziari.
Palantir non uccide persone. Non direttamente. Ma crea tecnologie in grado di farlo. Tutte in uso dall’amministrazione americana. Ha decine di contratti federali, supporta polizia, esercito, servizi. Palantir sviluppa nel settore privato quello che il governo federale usa per perseguire i propri fini. Politici, geopolitici, militari.
Alex Karp un simbolo della Silicon Valley ‘aged’
Alex Karp rappresenta in modo simbolico il ruolo di Palantir. È un manager cresciuto con la cultura della Silicon Valley (i suoi discorsi sono pieni di parole come ‘disrupt’, sconvolgere, ‘move fast’, muoversi veloce, ‘break things’, rompere le cose). Il suo essere un po’ sopra le righe – le t-shirt bianche, i capelli un po’ arruffati, i modi scomposti, il gesticolare eccessivo – lo fanno somigliare a quegli imprenditori tech ventenni di inizio millennio, felpa e ciabatte. Karp però ha 60 anni. Ha un patrimonio personale di 13 miliardi. E la sua immagine in quei panni spiazza un po’. Detto questo, la sua estetica genera comunque meno scompenso delle cose che dice.
La sua Palantir, fondata nel 2003 con Peter Thiel, imprenditore simbolo del mondo tecnologico vicino ai repubblicani, è un’azienda che cresce al ritmo del 56% l’anno. Nel 2025 ha registrato un fatturato totale di 4,5 miliardi, 3,4 dei quali solo negli Stati Uniti. Un’utile netto di 1,63 miliardi, +252% rispetto all’anno precedente. Un numero record, aiutato in anche dal fatto che Palantir nel 2025 ha potuto usare un credito d’imposta sulle tasse federali, sfruttando le agevolazioni per la ricerca e lo sviluppo ampliate dall’amministrazione guidata da Donald Trump.
Palantir: il supporto all’ICE e la scalata con il governo Trump
Palantir è forse l’azienda che più ha beneficiato della vittoria del Tycoon nel 2024. Tecnicamente è una società di software. Fornisce infrastruttura tecnologica per analizzare dati che qualcuno, da qualche parte, possiede già (altre aziende, enti federali, pubblici, privati). Palantir ha un braccio governativo. Si chiama Palantir Gotham (come la città di Batman). Aiuta a identificare reti terroristiche, pianificare missioni militari, scovare frodi finanziarie.
È quello che sta facendo con le operazioni dell’ICE, compresa la soluzione ELITE usata a Minneapolis: un geolocalizzatore di immigrati irregolari usando dati e registri medici. Ma buona parte dei ricavi del 2025 vengono dal ruolo che Palantir ha avuto in Ucraina e ai contratti massicci con la Marina americana per la gestione dell’IA bellica. Poi ci sono Palantir Foundry e Palantir AIP. Più dedicate al mondo delle aziende, fanno analisi di dati, sviluppo di intelligenze artificiali, modelli linguistici, analisi della produzione.
Karp, filosofo con una tesi sull’inconscio del linguaggio violento
Ma è il mondo militare il cuore di Palantir. Karp si è detto fiero del suo ruolo e della sua azienda: “Aiutiamo a combattere i terroristi, gli stati nemici e si, a volte uccidiamo le persone”. La tecnologia sviluppata da Palantir uccide persone. Karp lo ha ribadito più volte. In più occasioni delle sue esplosive comparse in pubblico. Nato nel 1967 a New York, padre pediatra di origine ebraica, madre di colore, artista, hippie. È cresciuto a Filadelfia.
È un umanista. È laureato in giurisprudenza, ma non ha mai fatto legge. Ha studiato invece filosofia. Una tesi di dottorato (in tedesco) alla Goethe Universitet di Francoforte su come le persone trasferiscono inconsciamente l’aggressività attraverso il linguaggio. Chissà come analizzerebbe l’allora ventenne Karp il suo linguaggio oggi. Una volta, al New York Times, disse. “La nostra tecnologia è usata anche per uccidere le persone. Se fossi un giovane al college probabilmente protesterei contro me stesso”.
Il personaggio più controverso delle ‘nuove’ tech company americane
Non solo contraddizioni interne. Karp è oggi il personaggio più controverso tra le aziende tecnologiche americane. In qualche modo incarna un passaggio storico. È l’esempio della Silicon Valley diventata patriottica, repubblicana, trumpiana.
Ne ha tutti gli stilemi, sovvertendone il senso politico. “Palantir vuole spaventare i nemici dell’America. E talvolta li uccide”. Ancora: “L’occidente ha creato un modo di vivere superiore. O vinciamo noi, o vince la Cina”. Anche: “Le proteste studentesche pro Palestina sono una sorta di religione pagana che infetta le nostre università”.
Su chi li ha ostacolati in Silicon Valley: “Abbiamo cambiato il mondo umiliando i nostri nemici. Li abbiamo resi più poveri. È il modo più efficace per il cambiamento sociale”. Sull’ICE, dopo l’uccisione di due persone a Minneapolis: “Se non vi stanno bene i suoi metodi, dovreste scendere in piazza per chiedere più Palantir”, sostenendo che un software ancora più pervasivo e potente avrebbe evitato errori. I casi sono decine. Come decine sono i video in cui sale su palchi in pubblico visibilmente eccitato, esagitato. Occhi e movenze hanno scatenato le fantasie di chi frequenta i social. Fantasie senza troppa fantasia. Intanto Palantir ha toccato i 350 miliardi di capitalizzazione in Borsa. Più 500% da quando Trump e alla Casa bianca. Colore che vale una fortuna.