I consumatori potranno classificare il chiamante dalle 3 cifre che precedono il numero di telefono.
È la decisione presa dalla commissione per le Infrastrutture e le Reti dell’Autorità per le Garanzia nelle Comunicazioni (AGCom) il 27 aprile scorso, approvando la delibera 21/26/CIR che riguarda l’aggiornamento del piano di numerazione nel settore delle telecomunicazioni.
In questo modo sarà più facile riconoscere i call center, le imprese e gli operatori che seguono le regole e quelli che non lo fanno.
Una soluzione che è figlia dei fallimenti precedenti e che è stata adottata dopo una consultazione pubblica con gli operatori per trovare un punto di incontro sostenibile tra le esigenze delle imprese e la tutela dei consumatori.
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La numerazione a tre cifre e cosa cambia per i consumatori
Le tre cifre rappresentano uno schema di numerazione che evidenzia il motivo della telefonata.
Così, ricevendo una telefonata dal numero (inventato) 084 123456789, il prefisso diventa una sorta di etichetta che indica la categoria di riferimento (per esempio, marketing).
L’obiettivo principale è eliminare le ambiguità. Infatti, oggi molte telefonate commerciali arrivano da numeri normali, sempre più spesso manipolati (il cosiddetto spoofing) e anche da numeri esteri. Con un sistema standardizzato, l’utente riceve un segnale immediato che lo aiuta a classificare la natura della telefonata.
Un sistema che, integrato con le funzionalità degli smartphone, può etichettare le chiamate come commerciali o spam con maggiore precisione.
Non c’è un elenco pubblico che può essere consultato per sapere a quale azienda è associata una specifica numerazione.
Tuttavia, questa innovazione consente all’utente di decidere se rispondere o meno alle telefonate, mette in condizione gli operatori telefonici di bloccare il traffico irregolare e facilita il compito dell’AGCOM, chiamata a sanzionare le numerazioni abusive.
Entrata in vigore e i limiti
Le autorità preposte e gli operatori telefonici implementeranno la numerazione a tre cifre in modo graduale, non è quindi possibile fissare date certe della sua entrata in vigore.
È un passo avanti ma, chi si attendeva di potere identificare con certezza il chiamante, rimarrà deluso.
Il numero di tre cifre classifica, comunica che si tratta di una chiamata di telemarketing ma non dice quale compagnia o quale call center sta telefonando.
E non è un sistema in grado di eliminare il problema delle chiamate indesiderate. Gli operatori illegali possono continuare a usare numerazioni non conformi, così come possono continuare a usare tecniche di elusione.
Come si è arrivati ai numeri a tre cifre
È un progresso figlio dello scarso successo delle misure adottate in precedenza, a partire dal Registro pubblico delle opposizioni, introdotto 4 anni fa, che si è rivelato meno efficace del previsto e che, pure attraverso modifiche successive, non è mai stato davvero in grado di contenere l’aggressività dei call center, soprattutto quelli esteri.
Questo ha generato una certa pressione politica e regolatoria, in parte esercitata dalle norme europee sul trattamento dei dati personali, su tutti il Regolamento generale sulla protezione dei dati (GDPR) che impone trasparenza nei contatti di natura commerciale.
La numerazione a tre cifre fa parte di quei provvedimenti legislativi che attribuiscono all’AGCom poteri tecnici e regolatori maggiorati. Tra questi, la possibilità di definire sistemi di identificazione standardizzati per contrastare il mascheramento dei numeri dei chiamanti, contenuta nel “Decreto bollette” approvato dal Senato lo scorso 9 aprile.
È un passo tecnico che rende il mercato più leggibile e controllabile, ma non sostituisce strumenti come il Registro delle opposizioni, né elimina la necessità di vigilanza e sanzioni.
Stop a truffe e call center molesti: cos'è e come funziona il filtro anti-spoofing di Agcom
Rimanere vigili
Non abbassare la guardia è una regola che vale oggi e continuerà a essere in auge anche quando la numerazione a tre cifre verrà introdotta.
Il consiglio è quello di non fornire mai dati personali al telefono, verificare con il fornitore o l’operatore di fiducia la bontà delle offerte fatte al telefono da sedicenti operatori autorizzati e, non di meno, segnalare alle autorità competenti (qui un link utile) i tentativi di truffa.