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La prova: Dyson PencilWash, pulire i pavimenti con leggerezza

A 349 euro, il PencilWash è uno dei prodotti Dyson più economici
A 349 euro, il PencilWash è uno dei prodotti Dyson più economici 

Dopo il PencilVac, l’azienda inglese lancia un altro apparecchio superslim, stavolta per lavare i pavimenti. È maneggevole, non troppo costoso, ma non è adatto a tutti

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Il pregio principale del Dyson PencilWash è evidente appena lo si prende in mano. Un manico da 38 mm, proprio come l’aspirapolvere PencilVac, un peso complessivo di 2,2 chili, un peso percepito di 380 grammi. Non si sa come l’azienda inglese calcoli questo dato, probabilmente misurando la facilità con cui si usa e si comanda l’apparecchio: è un dato che però non appare del tutto implausibile, se non altro perché l’asta del Pencil Wash è completamente vuota.

Non è l’unica differenza rispetto agli altri lavapavimenti senza filo. PencilWash non sembra un aspirapolvere verticale con un serbatoio appeso, né una macchina da pulizia domestica in miniatura. Ha una testina piuttosto larga, che contiene acqua pulita, acqua sporca e rullo in microfibra, e un manico sottile che lo rende facile da guidare intorno alle sedie, sotto i mobili, lungo i bordi. Non bisogna spingerlo davvero, piuttosto lo si accompagna.

Come funziona

Il funzionamento è semplice: il rullo viene bagnato con acqua pulita e passa sul pavimento raccogliendo liquidi, macchie leggere e sporco secco. Non c’è sacchetto, non c’è filtro, non c’è aspirazione. PencilWash lavora per contatto, con acqua, microfibra e movimento del rullo: questo lo rende più silenzioso e più leggero, ma anche meno versatile.

Sulle macchie quotidiane si comporta bene. Una striscia di sugo, qualche goccia di caffè, l’acqua portata in casa dalle scarpe, il pavimento opaco dopo aver cucinato: sono situazioni in cui PencilWash dà il meglio. Passa, lava, lascia il pavimento appena umido e permette di rimettere tutto a posto senza tirare fuori secchio, detergente e straccio. Non è il lavapavimenti più efficace in commercio, tuttavia riduce la soglia psicologica della pulizia: si usa più spesso perché pesa poco, occupa poco spazio e non dà l’impressione di iniziare un lavoro.

Con sporco più consistente, come cereali, gusci d’uovo o macchie dense, sono necessari più passaggi e il risultato non è sempre all’altezza dei migliori lavapavimenti con aspirazione più forte e serbatoi più grandi. PencilWash serve più per il mantenimento della pulizia che per i grandi lavori in casa. Non è la macchina da usare dopo una festa, al ritorno dalle passeggiate su sentieri fangosi, in una casa con animali che perdono molto pelo o in una cucina dove il pavimento si sporca facilmente.

Con un pieno di acqua (300 ml), Dyson dichiara fino a 100 metri quadrati di copertura, un valore decisamente ottimistico
Con un pieno di acqua (300 ml), Dyson dichiara fino a 100 metri quadrati di copertura, un valore decisamente ottimistico 

Una testa intelligente

La testina snodata arriva sotto quasi tutti i mobili, si infila tra gli ostacoli, gira intorno alle gambe delle sedie senza difficoltà. Contiene 300 ml di acqua pulita, mentre il serbatoio dell’acqua sporca è leggermente più grande: 360 ml, per recuperare tutta l’acqua del serbatoio pulito più lo sporco raccolto. Con un pieno, Dyson dichiara fino a 100 metri quadrati di copertura, un valore decisamente ottimistico. Per le macchie e lo sporco serviranno più passaggi, e la modalità a bassa idratazione ha come unico vantaggio quello che il pavimento asciuga presto; per il resto serve solo a diminuire la polvere in giro.

La testina è molto simile a quella del V15 Submarine, ma non uguale. Anche la base che sostiene e ricarica l’apparecchio è simile a quella del PencilVac, ma non identica: chi decidesse di acquistarli entrambi, dovrebbe avere due alimentatori, adoperare più cavi, sprecare più spazio, e nel caso una delle basi si rompesse, sarebbe costretto a ricomprarla senza poter usare l’altra.

La testina snodata arriva sotto quasi tutti i mobili
La testina snodata arriva sotto quasi tutti i mobili 

Manutenzione

PencilWash non ha una base che lava, centrifuga e asciuga automaticamente il rullo, come alcuni concorrenti più ingombranti. Finito il lavoro, bisogna smontare e pulire manualmente i componenti della testina, e il rullo può richiedere fino a 24 ore per asciugarsi del tutto. Nulla di complicato, ma abbastanza da incrinare la promessa di semplicità iniziale. Se lo si immagina come oggetto da prendere e riporre tre o quattro volte in una giornata, la manutenzione diventa parte dell’esperienza. E una parte noiosa, forse perfino più dello straccio e del secchio, va detto.

La base che sostiene e ricarica l’apparecchio è simile a quella del PencilVac, ma non identica
La base che sostiene e ricarica l’apparecchio è simile a quella del PencilVac, ma non identica 

Ci piace

· Leggero

· Buon design

· Facile da manovrare

Non ci piace

· Poco efficace sullo sporco più impegnativo

· Serbatoio dell’acqua molto piccolo

· Manca qualsiasi funzione di aspirazione

In fine

A 349 euro, il PencilWash è uno dei prodotti Dyson più economici (anche se ora c’è il ventilatore portatile Hushjet Mini); il prezzo, però, resta alto per un dispositivo che non aspira come un vero aspirapolvere e non si pulisce da solo, come alcuni concorrenti. In più, richiede manutenzione manuale, non è efficace con le macchie più impegnative e non sostituisce una pulizia più profonda. In compenso, si manovra con estrema facilità, occupa poco spazio e rende meno noioso un gesto che di solito si tende a rimandare. In un appartamento piccolo, con parquet, piastrelle o laminato, può diventare uno degli oggetti più usati; meglio invece rivolgersi altrove se si vive in una casa grande, con bambini piccoli, animali, cucina molto frequentata.