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Agentic IA, BIP xTech annuncia l’arrivo in Italia di Project Nanda

Agentic IA, BIP xTech annuncia l’arrivo in Italia di Project Nanda

L’Intelligenza Artificiale si prepara a fare un salto: da strumento che assiste le persone a sistema capace di agire dentro le organizzazioni. BIP xTech ha annunciato a questo proposito il Chapter Italy di Project NANDA, un’iniziativa nata al MIT Media Lab con l’obiettivo di sviluppare l’infrastruttura abilitante un vero e proprio “Internet of AI Agents”

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L’intelligenza artificiale generativa viene raccontata soprattutto come una tecnologia capace di scrivere, produrre immagini, assistere i lavoratori e accelerare alcune attività quotidiane. Ma non è tutto qui.

La nuova frontiera di questa tecnologia, quella che appare più promettente e trasformativa, è quella dell’Agentic AI, cioè sistemi avanzati in grado non solo di rispondere a una richiesta, ma anche di pianificare azioni, prendere decisioni operative e coordinarsi con altri agenti digitali per raggiungere un obiettivo senza la supervisione umana.

È stato questo il tema al centro di “The Agentic Era – Il futuro agentico delle organizzazioni”, l’evento promosso da BIP xTech, centro di eccellenza specializzato in Agentic AI, cloud e data. La giornata, che ha riunito alcune delle principali realtà industriali, tecnologiche e finanziarie del Paese, è stata moderata da Federico Ferrazza, giornalista e direttore di Italian Tech, che ha guidato il confronto tra imprese, esperti, accademici e rappresentanti del mondo dell’innovazione.

Il lancio italiano di Project NANDA

Il passaggio più rilevante dell’evento è stato l’annuncio del Chapter Italy di Project NANDA, acronimo di Networked AI Agents in Decentralized Architecture.

Il progetto, nato al MIT Media Lab, punta a costruire l’infrastruttura di quello che viene definito un vero e proprio “Internet of AI Agents”: una rete decentralizzata in cui agenti di Intelligenza Artificiale specializzati possano collaborare, apprendere, eseguire compiti complessi e, in prospettiva, gestire anche transazioni economiche per conto di persone e organizzazioni.

L’idea è ambiziosa: passare da singoli strumenti intelligenti, usati dentro piattaforme o applicazioni chiuse, a un ecosistema aperto e interconnesso.

In questo scenario, gli agenti IA diventano una sorta di nuovo strato operativo dell’economia digitale.

Il ruolo di BIP xTech

Con il Chapter Italy, BIP xTech ha assunto il compito di coordinare una comunità nazionale dedicata allo sviluppo dell’Agentic AI. L’obiettivo è coinvolgere aziende, startup, università e istituzioni pubbliche attraverso ricerca open-source, hackathon, eventi e collaborazioni con gli altri Chapter internazionali del progetto.

In questo modo, BIP intende rafforzare il proprio ruolo nel panorama tecnologico globale e punta a posizionare l’Italia dentro una trasformazione che non riguarda soltanto la tecnologia, ma anche i modelli organizzativi, le competenze e il modo in cui imprese e lavoratori interagiranno con sistemi sempre più autonomi.

Come ha spiegato Antonio Corghi, partner di BIP xTech, “l’Agentic AI rappresenta uno dei principali motori della trasformazione tecnologica del prossimo futuro”. Il Chapter Italy, ha aggiunto, nasce per costruire “una comunità attiva e collaborativa, capace di connettere aziende, startup, università e istituzioni per sviluppare un’innovazione reale, aperta e condivisa”.

Una giornata tra imprese, lavoro e pagamenti intelligenti

Il programma dell’evento ha riflettuto la natura trasversale del tema. Dopo l’apertura dedicata al rapporto tra IA, efficienza e competenze, con Alberto Idone, CEO di BIP, e Ivan Ortenzi, Chief Innovation Evangelist di BIP, la discussione è entrata nel merito dell’organizzazione agentica con il keynote di Stefano Epifani, presidente della Fondazione per la Sostenibilità Digitale.

La parte centrale della giornata è stata dedicata al passaggio “dalla teoria alla pratica”, con un panel che ha coinvolto rappresentanti di grandi gruppi come UniCredit, Euronext Securities, Intesa Sanpaolo e TIM. È stato uno dei momenti chiave per capire come l’Agentic AI possa entrare nei processi reali delle imprese, dalla gestione dei dati alla trasformazione dei servizi finanziari e industriali.

Un altro snodo è stato quello degli Agentic Payments, i pagamenti agentici, cioè sistemi in cui agenti IA potrebbero in futuro autorizzare o gestire transazioni dentro regole definite da persone e organizzazioni. Il tema è stato affrontato con gli interventi di Victor Bueno di BIP xTech e Roza-Marina Mellou, Vice President MACS Product Management, Digital Payments Europe di Mastercard.

Organizzazioni ibride Human-AI

L’Agentic AI pone anche il tema di come si progetta il lavoro. Per questo una parte dell’evento è stata dedicata alle organizzazioni ibride Human-AI, cioè ambienti in cui persone e agenti intelligenti collaborano dentro gli stessi processi decisionali e operativi.

Il confronto ha coinvolto figure del mondo delle risorse umane, dell’organizzazione aziendale, del diritto e della consulenza, con interventi legati a realtà come Generali GC&C, Oracle Italy, Como 1907 e SEA Prime. Si è ragionato su questo: se gli agenti IA iniziano a eseguire compiti complessi, le aziende dovranno ripensare responsabilità, governance, competenze, ruoli e confini tra decisione umana e automazione.

Ramesh Raskar e la visione del MIT

La chiusura è stata affidata a Ramesh Raskar, Associate Professor of Media Arts and Sciences al MIT, con il keynote “Commerce of Intelligence: agents move from Intranet to Internet”. Il titolo ha sintetizzato bene la trasformazione in corso: gli agenti IA non resteranno confinati dentro le reti interne delle aziende, ma tenderanno a muoversi in ambienti più ampi e interoperabili.

È qui che Project NANDA ha assunto una rilevanza particolare, promettendo processi aziendali più efficaci e un’infrastruttura capace di sostenere una nuova economia dell’intelligenza distribuita.

L’Italia dentro la nuova fase dell’IA

Per Alberto Idone, CEO di BIP, siamo “all’inizio di una nuova fase dell’Intelligenza Artificiale, in cui gli agenti autonomi diventeranno parte integrante dei processi economici e organizzativi”. Il Chapter Italy di NANDA è nato proprio con questo scopo: posizionare l’Italia dentro uno scenario globale e contribuire alla costruzione di un ecosistema nazionale in grado di guidare la trasformazione.

La posta in gioco è più ampia dell’adozione di una nuova tecnologia. L’Agentic AI porta con sé diverse sfide organizzative e politiche: chi progetta gli agenti, chi ne controlla le decisioni, chi stabilisce i limiti entro cui possono agire. La soluzione, almeno nelle intenzioni di BIP xTech e del progetto NANDA, passa da un modello aperto e collaborativo a livello internazionale.