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ID pass, il passaporto digitale entra in Google Wallet: quando arriva in Italia?

ID pass, il passaporto digitale entra in Google Wallet: quando arriva in Italia?

Google Wallet introdurrà in Italia la funzione ID Pass, un sistema che permette di creare un'identità digitale partendo dal proprio passaporto elettronico. Cosa sapere e cosa aspettarsi

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Google Wallet, il portafoglio digitale di Big G, sta gradualmente introducendo la funzione ID Pass, presentata durante la conferenza Money 20/20 Europe che si è tenuta ad Amsterdam dal 2 al 4 giugno appena trascorsi.

ID Pass consente di generare una versione digitale del passaporto elettronico e lo scopo primo è la semplificazione dei processi di identificazione online, insieme a una più crescente e più ampia gamma di servizi digitali.

Una delle caratteristiche più innovative di questo sistema è il principio della verifica selettiva, nota anche come Zero Knowledge Proof, grazie alla quale, gli utenti non saranno più costretti a condividere l'intero documento, evitando di mostrare dettagli sensibili e non necessari come l'indirizzo di residenza, il luogo di nascita o il nome completo.

In situazioni pratiche, come l'acquisto di un bene con limiti d'età o l'accesso a servizi vietati ai minori, sarà sufficiente dimostrare con un semplice click di avere più di 18 anni, mantenendo privati tutti gli altri dati anagrafici.

ID Pass, cosa sapere

L'ID Pass su Google Wallet non sostituisce il passaporto cartaceo ai controlli di frontiera degli aeroporti o ai varchi doganali, laddove il documento fisico resta obbligatorio per legge.

Inoltre, questa funzione non deve essere confusa con l'IT Wallet italiano gestito tramite l'app IO.

Infatti, mentre il progetto governativo italiano mira a digitalizzare documenti con valore legale sul territorio nazionale (come la patente o la tessera sanitaria per i servizi della Pubblica Amministrazione), la soluzione di Google si muove su un binario parallelo focalizzato sui servizi digitali privati e internazionali.

L'Unione Europea sta costruendo il cosiddetto EUDI Wallet (European Digital Identity Wallet), previsto entro il 2026 per tutti gli Stati membri. L'obiettivo è consentire ai cittadini europei di conservare e condividere identità, patenti, titoli di studio e altre credenziali digitali attraverso wallet interoperabili.

Google sta cercando di posizionarsi in anticipo rispetto all'arrivo dell'ecosistema europeo dell'identità digitale pure non rappresentando un sistema parallelo a quello europeo e rimanendo confinato al fornire un contenitore, attraverso il quale, gli utenti possono usare le proprie credenziali digitali compatibilmente con il nuovo sistema continentale.

Come si configura

La procedura di configurazione dell'identità digitale su Google Wallet è stata progettata per essere immediata e sicura e richiede l'utilizzo di uno smartphone Android dotato di connettività NFC.

Indicativamente, la tecnologia NFC è uno standard di cui sono dotati tutti gli smartphone prodotti dal 2023 in poi e, sempre in modo generalizzato, si trova integrata negli smartphone di fascia medio-alta prodotti fino al 2022.

Il processo inizia con l'acquisizione di una fotografia della pagina informativa del passaporto, quella che contiene la foto e i dati stampati.

A seguire, l'utente deve avvicinare il documento fisico allo smartphone per consentire la lettura dei dati biometrici ufficiali memorizzati nel chip NFC.

Per garantire che l'operazione sia effettuata dal reale proprietario, il sistema richiede infine la registrazione di un breve video o selfie. Un software di riconoscimento facciale si occuperà di incrociare i tratti del volto con la foto presente nel passaporto per convalidare definitivamente l'identità.

In pratica, i passi elencati nella guida di Google prevedono che l’utente apra l’app Google Wallet, aggiunga un ID Pass, proceda con la scansione del passaporto elettronico lasciando poi alla procedura il compito di leggere il chip NFC del documento e di richiedere la verifica biometrica mediante video o selfie.

La gestione della privacy

Per garantire la privacy, Google si rifà al salvataggio del documento digitale all’interno della memoria protetta del dispositivo Android.

A verifica completata, i dati vengono cifrati e non vengono caricati sul cloud, rimanendo sotto il controllo diretto dell'utente. L'ID Pass diventa un passaporto digitale per il mondo del web, ideale per autenticarsi su siti di ecommerce, attivare nuove SIM telefoniche o completare in modo rapido procedure di verifica richieste da banche e servizi finanziari.

Questa memoria protetta, chiamata Trusted Execution Environment (TEE), è un ambiente hardware isolato dal sistema operativo e al cui interno vengono custodite le chiavi crittografiche che proteggono le credenziali digitali di Google Wallet.

Nei dispositivi Android più recenti può essere presente anche StrongBox, un modulo hardware dedicato che offre un livello di protezione ancora superiore.

Le credenziali vere e proprie sono generalmente archiviate nella memoria del dispositivo in forma cifrata, mentre le chiavi necessarie per leggerle restano all'interno del TEE o della StrongBox e sono gestite tramite l'Android Keystore, servizio di sicurezza del sistema operativo che gestisce le chiavi crittografiche utilizzate dalle applicazioni.

Quando saranno disponibili in Italia

Google ha annunciato l’estensione degli ID Pass a Italia, Francia, Irlanda e Spagna durante l’estate, senza fornire date precise. Un arco temporale che va da una manciata di giorni ad alcune settimane.