Il telescopio spaziale Euclid dell'Agenzia Spaziale Europea (ESA) ha firmato una nuova impresa scientifica, regalando all'umanità la più dettagliata mappa mai realizzata del cuore della nostra galassia. In un solo scatto, Euclid ha immortalato il rigonfiamento centrale (il bulge) della Via Lattea, rivelando la presenza di oltre 60 milioni di stelle con una nitidezza senza precedenti.
Questo risultato vede una forte impronta italiana grazie al contributo dell'Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) e dell'Agenzia Spaziale Italiana (ASI).
Il centro della Via Lattea è una regione estremamente complessa da studiare. È densamente popolata di stelle, ma è anche schermata da spesse nubi di polvere e gas interstellare che bloccano la luce visibile.
È qui che entra in gioco la tecnologia di Euclid. Grazie alla combinazione dei suoi due strumenti principali – lo strumento per la luce visibile (VIS) e lo spettrometro e fotometro nel vicino infrarosso (NISP) – il telescopio è riuscito a vedere "attraverso" la polvere cosmica. Il risultato è un mosaico di immagini ad altissima risoluzione che copre un'area di cielo pari a decine di volte la dimensione della Luna piena, all'interno della quale i ricercatori hanno potuto catalogare individualmente decine di milioni di stelle.
Il ruolo dell'Italia
L'analisi di questa mole monumentale di dati ha visto l'Italia in prima linea. I ricercatori dell'INAF, insieme ai colleghi delle università italiane e con il supporto dell'ASI, hanno guidato le operazioni di calibrazione e interpretazione dei dati scientifici.
La precisione di Euclid permette non solo di contare le stelle, ma di analizzarne il colore, la luminosità e la temperatura, offrendo indizi fondamentali sulla loro età e sulla composizione chimica.
La mappatura del cuore della Via Lattea non è solo un trionfo estetico, ma risponde a quesiti scientifici fondamentali:
- l'archeologia galattica: ricostruire la storia della Via Lattea. Le stelle del bulge sono tra le più antiche della galassia; studiarle significa capire come la Via Lattea si è formata e come si è evoluta nel corso di miliardi di anni;
- la dinamica delle stelle: capire come si muovono le stelle attorno al buco nero supermassiccio centrale, Sagittarius A*, e come la materia oscura influenza la loro distribuzione;
- la ricerca di esopianeti: una mappatura così densa offre una base di dati ideale per futuri studi sul transito di pianeti extrasolari in zone densamente popolate.
Euclid: il detective dell'universo oscuro
Lanciato nel luglio 2023, il compito principale di Euclid è in realtà quello di indagare i misteri dell'universo oscuro, mappando la distribuzione della materia oscura e dell'energia oscura su larga scala. Tuttavia, questa straordinaria deviazione "casalinga" verso il centro della nostra galassia dimostra la versatilità e la potenza degli strumenti del telescopio.