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Come funziona Tornyol, il drone ammazza zanzare diventato virale

Come funziona Tornyol, il drone ammazza zanzare diventato virale

Un micro‑drone autonomo da 40 grammi progettato per eliminare le zanzare in ambienti domestici. Tornyol promette di liberarci dagli insetti senza usare sostanze chimiche

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Tornyol è un micro‑drone autonomo progettato – sulla carta - per eliminare le zanzare all’interno degli ambienti domestici. Pesa quaranta grammi e utilizza un sistema di sonar ultrasonico per individuare gli insetti in volo.

Una volta rilevata la presenza della zanzara, il drone applica algoritmi di controllo che gli permettono di intercettarla e neutralizzarla senza l’uso di sostanze chimiche.

Il funzionamento è pensato per essere silenzioso e sicuro, con un livello di autonomia che gli consente di controllare l’area definita dall’utente e rientrare alla base quando necessita di ricarica.

Il sistema è dotato di una stazione che permette di tracciare la zona da proteggere e l’utente, definendo l’area sulla mappa, mette in condizione il drone di fare il lavoro per il quale è progettato.

Queste informazioni si possono leggere sul sito Tornyol il quale, tuttavia, non riporta i dati relativi alla velocità del drone, alla capacità della batteria, all’autonomia, ai materiali e al tipo di sensori aggiuntivi che pure vengono citati. Allo stesso modo, poco si sa degli algoritmi, della copertura in metri quadrati e delle certificazioni che ha ottenuto.

Il costo del drone ammazza zanzare

Tornyol offre due formule commerciali. La prima consente il noleggio a 50 dollari al mese (43,70 euro) mentre la seconda ne consente l’acquisto a 1.100 dollari (960 euro circa). Al momento può essere solo preordinato al costo di 100 dollari scalati sul prezzo finale.

Le ambizioni di Tornyol

La startup vuole mappare l’intero ciclo riproduttivo delle zanzare perché sostiene che uccidere gli esemplari adulti è solo un intervento superficiale su un problema che si rigenera continuamente.

L’obiettivo finale è arrivare a capire con precisione dove si nutrono le zanzare e dove depongono le uova.

Una mappa ad alta definizione di questi comportamenti permetterebbe di colpire i punti critici del ciclo riproduttivo, cioè i luoghi in cui le zanzare si rigenerano e proliferano.

La startup ambisce quindi a eliminare le zanzare dalle aree abitate, relegandole agli habitat nei quali la presenza umana è scarsa o assente.

Crederci o no?

Tornyol è una startup francese reale, selezionata dall’acceleratore Y Combinator - tra i più influenti della Silicon Valley - che le ha fornito un finanziamento seed, assistenza imprenditoriale e accesso alla propria rete di investitori.

Ciò non significa che Y Combinator abbia potuto verificare l’efficacia del prodotto e neppure che ne garantisca l’efficacia, vuole solo dire che crede nel progetto imprenditoriale.

Il sito Gizmodo ha dedicato spazio al drone creato da Tornyol, precisando anche che un prototipo ha inseguito e colpito in modo autonomo una falena (e non una zanzara) in un ambiente controllato.

Una dimostrazione incoraggiante ma, ancora oggi, non c’è certezza che il drone sappia individuare una zanzara distinguendola quindi da altri insetti e che possa lavorare in sicurezza all’interno di ambienti domestici.

In assenza di prove attendibili, ha senso prendere con le pinze le dichiarazioni della startup: potrebbero essere sovradimensionate a scopo di marketing.

Va anche ribadito che l’azienda esiste, dà lavoro a un gruppo di ingegneri, è sostenuta da un acceleratore noto per la sua serietà e ha mostrato un prototipo capace di fare una parte del lavoro promesso.

Versare 100 dollari per prenotare il drone coincide con il finanziarne la sperimentazione e non per forza di cose acquistare un dispositivo dalla validità accertata.

L’azienda dichiara che i 100 dollari sono rimborsabili e, nonostante l’hype, ancora oggi non c’è una data di consegna nota, si sa soltanto che il drone dovrebbe essere disponibile nel corso del 2027.