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GeoGuessr, a Berlino il mondiale per chi riconosce il mondo da una strada

GeoGuessr, a Berlino il mondiale per chi riconosce il mondo da una strada

Al via il campionato mondiale del gioco che sfida i concorrenti a individuare, osservando una sola scena di Google Street View, il punto del pianeta in cui è stata ripresa. A commentare le gare Greta Narduzzi che abbiamo intervistato

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Dal 2 al 5 settembre a Berlino 24 giocatori si contenderanno il titolo mondiale di GeoGuessr, il videogioco che trasforma Google Street View in una gara di geolocalizzazione. Per vincere bisogna capire dove ci si trova osservando strade, case, vegetazione, pali, segnaletica e dettagli quasi invisibili.

È il principio di GeoGuessr, il gioco online nato in Svezia nel 2013 per iniziativa di Anton Wallén. Il nome dice quasi tutto: “geo” rimanda alla geografia, “guesser” a chi deve indovinare. Il giocatore viene collocato in una località attraverso le immagini di Google Street View e deve indicarne la posizione su una mappa. Più la risposta è vicina alle coordinate reali, migliore è il risultato. GeoGuessr descrive oggi una comunità internazionale di decine di milioni di giocatori.

Le regole sono semplici, diventare bravi lo è molto meno. Un principiante cerca il nome di una città, una lingua o una targa. Un professionista può riconoscere un Paese dal tipo di linea dipinta sull’asfalto, dalla forma dei pali elettrici, dai delineatori stradali, dal terreno, dalla vegetazione, dal lato di marcia o dall’architettura degli stabili in lontananza.

Esiste poi la cosiddetta “meta”: informazioni che non appartengono realmente al paesaggio, ma al modo in cui Google Street View lo ha fotografato. Una particolare automobile di Google, una telecamera, un’antenna o un artefatto dell’immagine possono diventare indizi geografici.

Un gioco che ha smesso di essere tale, chiamando a raccolta un pubblico crescente, del quale parliamo con Greta “Anemiska” Narduzzi che, pure essendo una giocatrice, ai mondiali berlinesi parteciperà in veste di commentatrice per il pubblico italiano. Le abbiamo chiesto di spiegare le regole e il fascino di GeoGuessr.

Anemiska, la regina italiana di GeoGuessr: "Così riconosco un luogo dall’altra parte del mondo"

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Quali sono, in breve, le regole di GeoGuessr?

“GeoGuessr è un gioco nel quale devi indovinare dove ti trovi venendo collocato in un punto casuale su Google Street View. Puoi utilizzare indizi come il paesaggio, i cartelli stradali, l'architettura, le lingue, e scegliere sulla mappa il punto più preciso possibile in cui pensi di trovarti. Più ti avvicini alla posizione effettiva più punti ottieni, fino a un massimo di 5000. In modalità competitiva un punteggio più alto equivale a un danno all'avversario fino alla fine dei ‘punti vita’ di uno dei due giocatori (o di una squadra delle due). Esistono tre modalità di gioco: moving, nella quale ci si può spostare, guardare intorno e zoommare; no move, nella quale ci si può guardare attorno e zoommare, e NMPZ, nella quale si può osservare solo un’immagine ferma”.

Da questa meccanica è nato anche un esport. Il primo GeoGuessr World Championship si è disputato a Stoccolma il 13 e 14 ottobre 2023: 24 concorrenti e un montepremi complessivo di 50mila dollari. Il titolo è andato dall’olandese Patrick “Consus” Noordijk, mentre le edizioni 2024 e 2025 sono state vinte, rispettivamente, dal francese Mathieu “Blinky” Huet e dall’americano Radu “Radu C” Casapu.

Soprattutto, è cresciuto il pubblico. Infatti, stando ai numeri raccolti dalla piattaforma di analisi Esports Charts, il mondiale del 2024 ha attirato l’attenzione di circa 298mila spettatori, mentre l’edizione 2025 ne ha affascianti 363mila. Non si tratta di numeri paragonabili a quelli dei più quotati esport mondiali ma sono sufficienti a decretare GeoGuessr qualcosa di più di un esport di nicchia.

Perché GeoGuessr è uno spettacolo che funziona?

“GeoGuessr piace perché affascina e trasforma la passione per la geografia in una sfida – spiega Narduzzi – Può essere divertente ad ogni livello di gioco, non serve essere un giocatore esperto per tentare di capire dove ti trovi. Direi anche che funziona bene perché è un gioco molto fast-paced e dinamico, in cui tutto può cambiare in pochi secondi. Questo elemento rende particolarmente in tornei LAN e in generale dal vivo, in quanto i giocatori professionisti sono molto accurati e molto veloci allo stesso tempo, e sono capaci di localizzare con precisione anche strade ‘perse nel nulla’ con pochi o zero indizi intorno a loro. Non è quindi necessario conoscere il gioco in profondità per poterlo capire da spettatore, soprattutto durante i tornei ufficiali nei quali i commentatori spiegano gli indizi utilizzati dai giocatori”.

L’edizione 2026 di GeoGuessr

Le finali riuniranno 24 giocatori e nei primi due giorni si svolgerà la fase a gironi, negli ultimi due arriveranno gli incontri a eliminazione diretta e la finale. La sede è il Tempodrom, una struttura berlinese utilizzata per concerti, spettacoli, congressi ed eventi, la cui arena principale può accogliere fino a 4.200 persone.

A fare da contorno alla competizione ci sarà un festival con aree dedicate al gioco, incontri con i partecipanti e iniziative per il pubblico.

Tra i 24 qualificati c’è anche un italiano, “Manuelson”, inserito nel gruppo A insieme, tra gli altri, al campione del 2024 Blinky. Sono presenti anche i già campioni Consus e Radu C.

Inoltre, è un esport insolito nel quale il vantaggio competitivo deriva soprattutto da osservazione, memoria visiva, conoscenza geografica e capacità di riconoscere schemi. Si studiano alfabeti, segnali stradali, infrastrutture, paesaggi e vegetazione, ma anche le caratteristiche tecniche delle immagini di Street View. GeoGuessr non misura quanto un giocatore conosce il mondo reale, misura quanto bene conosce la rappresentazione digitale del mondo costruita da Google.

Quali sono le doti per diventare un giocatore?

“Sicuramente c'è una componente di conoscenza geografica e di abilità di memoria e orientamento, ma personalmente – spiega Greta Narduzzi – ritengo che l'elemento fondamentale per diventare giocatore di GeoGuessr sia la curiosità di conoscere cose nuove di qualsiasi tipo. La curiosità, mista all'esperienza che si ottiene con il tempo, rende più semplice apprendere nozioni che di primo acchito possono sembrare difficili da ricordare. Nessuno inizia imparando cose più complicate come i kabupaten indonesianio i prefissi telefonici americani, ma dopo aver imparato elementi più semplici come pali, cartelli stradali e targhe è necessario salire di livello per poter giocare in modalità competitiva e vincere”.

È geografia trasformata in riconoscimento di pattern, competizione e spettacolo. Ed è probabilmente questa combinazione, più che la curiosità di vedere qualcuno indovinare un Paese da una fotografia, a spiegare perché un gioco nato sul web nel 2013 sia arrivato, tredici anni dopo, a riempire un’arena per assegnare un titolo mondiale.

Qual è il significato di GeoGuessr, al di là del gioco in quanto tale?

“Sicuramente è un modo di conoscere il mondo ed esplorarlo. Dietro a ogni punto su una mappa 2D si articola un mondo vero e proprio, e la quantità di cose interessanti che si possono trovare dietro a ogni dettaglio è incredibile. Tutto ha una spiegazione, anche le differenze: ad esempio nella Penisola Scandinava è facile trovare tetti inclinati per favorire la caduta della neve, mentre nella parte più nevosa del Giappone, Hokkaido, i tetti sono piatti per evitare che enormi masse di neve scivolino finendo sulle proprietà dei vicini. GeoGuessr è un gioco che cattura e fa innamorare, quindi è impossibile smettere di giocarci quando si inizia” conclude Narduzzi.