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Mistral, il campione europeo dell'IA. Soffia forte sui conti, meno sui modelli

I ricavi corrono, Large 4 insegue i modelli americani e Arthur Mensch chiama l'Europa a scegliere tra costruire e arrendersi

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Il vento mediterraneo che soffia da nord-ovest a sud-est si chiama Maestrale perché domina sugli altri, un vento maestro, che tra l’altro gonfiava le vele di chi da occidente era diretto al centro del mondo conosciuto, Roma. Oggi Mistral vuole agevolare lo stesso metaforico viaggio, anche se il caput mundi non è ancora proprio chiarissimo. In dodici mesi i suoi ricavi ricorrenti sono passati da circa 20 milioni di dollari a oltre 400, e a settembre gli investitori hanno portato la valutazione sopra i 21 miliardi di euro. Il modello di punta dell'azienda, Large 4, totalizza però 38 punti sull'indice di intelligenza di Artificial Analysis, mentre GPT-6 Astra ne ha 53. Questa distanza spiega perché il campione europeo dell'IA sia ancora considerato un'incognita.

Un modello ancora in anteprima

Mistral Large 4, soprannominato Le Chonk (“il ciccione”), è disponibile dal 6 ottobre solo come anteprima a pagamento. I pesi, cioè i parametri che permettono di scaricare il modello e farlo girare su server propri, arriveranno entro fine ottobre, promette l'azienda. La licenza però non è ancora nota: Large 3 era uscito con la permissiva Apache 2.0, mentre Large 4 per ora viene classificato da Artificial Analysis, servizio indipendente che confronta i modelli, “come proprietario”.

Sulla carta è un gigante da 1.000 miliardi di parametri, addestrato da zero su 3.800 processori grafici Nvidia nei data center europei dell'azienda. Il verdetto dei test indipendenti sta però a metà strada tra promessa e smentita. Artificial Analysis assegna a Large 4 ben 38 punti, il risultato più alto fuori da Stati Uniti e Cina, in linea con GPT-6 Luna (38) e DeepSeek V4.1 Flash (39) e lontano dai 9 del predecessore. I modelli americani di punta restano però avanti, con GPT-6 Astra a 53.

Una singola attività dell'indice costa 1,13 dollari con Large 4, contro 0,25 di GLM-5.3-Flash e 0,27 di DeepSeek V4.1 Flash, due modelli aperti cinesi di intelligenza paragonabile: oltre quattro volte tanto, nonostante lo sconto del 50% delle prime due settimane.

Il terreno su cui Mistral rivendica il primato è la cybersicurezza. L'azienda colloca Large 4 tra i primi cinque modelli al mondo sull'indice Cyber di Artificial Analysis e fa notare che, in una delle prove, i modelli chiusi di Anthropic e OpenAI totalizzano quasi zero perché si rifiutano di eseguirla. Il punteggio confermato è 50, pari a GLM-5.3-Flash e sotto MiMo-V2.6-Pro (56): con i pesi pubblicati, secondo Artificial Analysis, Large 4 potrebbe entrare tra i primi tre modelli aperti.

Ma chi lo usa davvero?

Il cuore del business non è il chatbot, ma il cliente aziendale. Mistral dichiara più di 125 clienti in 20 paesi, tra cui Airbus, Asml e Hsbc, a cui Time aggiunge TotalEnergies e un accordo quadro con il ministero francese delle Forze armate. Samsung, nuovo azionista di peso, userà Mistral Large nelle attività sui semiconduttori, con i modelli installati sui propri server.

La formula commerciale privilegia i contratti pluriennali: secondo la direttrice commerciale Marjorie Janiewicz, intervistata da Fortune, la maggior parte dei clienti è già legata da accordi strategici di grandi dimensioni. Resta in ombra invece il grande pubblico, Mistral non pubblica il numero di utenti attivi.

Una crescita rapida, su una scala ancora piccola

I ricavi ricorrenti annualizzati, cioè il fatturato di un mese moltiplicato per dodici, hanno superato a febbraio i 400 milioni di dollari, contro i 20 dell'anno prima, ha detto Mensch al Financial Times. Il direttore finanziario Johan Bergqvist ha dichiarato a Reuters che, entro fine anno, si supererà il miliardo. È una previsione aziendale e misura un ritmo. La scala resta comunque piccola, Fortune stima per Anthropic 47 miliardi di dollari di ricavi ricorrenti e una valutazione oltre quaranta volte quella di Mistral.

La valutazione dei francesi però è quasi raddoppiata in un anno: dagli 11,7 miliardi di euro della serie C di settembre 2025, guidata da Asml, agli oltre 21 miliardi del round da 3 miliardi chiuso l'8 settembre, con Samsung capofila. Asml ha reinvestito 400 milioni di euro per mantenere la propria quota attorno all'11%, riferisce Techzine.

Il denaro finisce nel processing. Con 830 milioni di dollari di debito Mistral ha finanziato un data center vicino a Parigi da 44 megawatt e 13.800 processori Nvidia, ha annunciato 1,2 miliardi di euro per un sito a Borlänge, in Svezia, atteso nel 2027, e punta a 200 megawatt entro il 2027 e a un gigawatt nel 2030. Il 21 luglio Microsoft ha firmato un accordo da miliardi di dollari per usare la capacità europea di Mistral e portare alcuni suoi modelli sui propri servizi per le imprese.

A pagare una parte del conto saranno i clienti. Il cofondatore e direttore tecnico Timothée Lacroix ha spiegato a VentureBeat che Mistral chiede alle imprese europee impegni di circa cinque anni su capacità riservata. Il cliente tipo somiglia sempre meno a chi prova un modello e sempre più a chi prenota potenza di calcolo in anticipo, con il rischio di legarsi a un fornitore ancora in rincorsa. Gettare il portafoglio oltre l'ostacolo, insomma.

Una sovranità con qualche dipendenza

Le dipendenze del progetto sono ampiamente documentate. La nuova capacità di calcolo gira interamente su chip Nvidia, che compare anche tra gli investitori, e Lacroix ha spiegato che progettare processori propri per ora non è in programma.

C'è poi una sovranità che dipende dalle impostazioni. Con i nuovi servizi regionali l'elaborazione delle richieste può restare in Europa, ma secondo più fonti autorevoli rimangono trasferimenti limitati verso fornitori esterni, e alcuni strumenti, come la ricerca sul web, possono girare fuori dal continente. Lacroix ammette inoltre che per le aziende far funzionare in casa modelli da mille miliardi di parametri sta diventando poco pratico, e Mistral conta di guadagnare con l'uso in cloud. Il messaggio sui pesi aperti perde così forza proprio sui modelli più grandi.

L'11 agosto Mistral ha annunciato che ospiterà anche modelli di terzi, a partire da GLM-5.2 della cinese Z.ai. Il South China Morning Post ha parlato di paradosso della sovranità europea, ricordando che Z.ai è nella lista nera commerciale statunitense dal 2025. Mensch respinge l'equazione tra sovranità e isolamento: a Fortune ha spiegato che il punto, per lui, "è avere un peso non trascurabile nella catena del valore".

La visione di Mensch: costruire o arrendersi

Mensch ha riassunto la sua tesi in un articolo pubblicato su LinkedIn il 15 ottobre, Build or surrender. Il bersaglio è chi in Europa sostiene che i modelli di frontiera vadano lasciati a Stati Uniti e Cina, perché costano centinaia di milioni di euro a generazione, e che il valore si crei nelle applicazioni e nei dati industriali. Per Mensch è un errore che inchioderebbe il continente a una dipendenza economica senza precedenti.

Il cuore dell'argomento è la differenza con internet. La rete poggiava su protocolli aperti che non appartenevano a nessuno, mentre un modello chiuso ha un proprietario, che decide prezzi, usi e ritiro delle versioni. Come prova Mensch cita, senza fare nomi, la sospensione dell'accesso ai modelli più avanzati di un laboratorio americano: il riferimento implicito è allo stop di giugno ai modelli Mythos e Fable di Anthropic, deciso per rispettare i controlli all'esportazione del Dipartimento del Commercio statunitense. Nemmeno i modelli aperti degli altri, scrive, bastano: senza contribuire all'ecosistema non si decide cosa venga rilasciato, quando e con quale licenza. Un rilievo che vale anche per Mistral, finché i termini di Large 4 restano inediti.

Mensch stima in oltre 260 miliardi di euro l'anno la spesa delle imprese europee verso fornitori americani di cloud e software, e annuncia che la capacità di calcolo di Mistral crescerà di sei volte in dodici mesi. La chiusa è un invito, "Costruire o arrendersi: per ora la scelta è ancora nostra".

Alle soglie dell’età adulta

Mistral è maturo come fornitore per aziende e governi che vogliono tenere dati e modelli sotto controllo: ha clienti industriali e pubblici di peso, contratti pluriennali, ricavi ricorrenti moltiplicati per venti in un anno e capitali per costruirsi il calcolo in casa. Non lo è ancora come laboratorio di frontiera. Large 4 colma una parte del divario, ma costa più dei concorrenti aperti cinesi di pari livello, non ha ancora pesi né licenza pubblici e resta lontano dai migliori modelli americani.

Se sia un'alternativa valida per l'Europa dipende da cosa si chiede. Un fornitore europeo affidabile, oggi, esiste. L'indipendenza tecnologica completa, ancora no, finché chip, parte del capitale e una quota del calcolo arrivano da fuori. Le verifiche decisive sono vicine: pesi e licenza entro fine mese, i test indipendenti sul modello definitivo e i conti di fine anno rispetto all'obiettivo del miliardo. Se l'esito sarà positivo, la domanda cambierà: non più se Mistral regga il confronto, ma quanto tempo le serva per smettere di rincorrere.