Dal 12 al 14 novembre il Centro Congressi Ville Ponti di Varese ospiterà la decima edizione degli Stati Generali della Scuola Digitale, dedicata al rapporto tra istruzione e trasformazione tecnologica.
Dopo nove edizioni a Bergamo, l’appuntamento cambia città e formato, affiancando alle conferenze laboratori e tavoli di lavoro. A organizzarlo sono il Centro Studi Impara Digitale, associazione che promuove la formazione digitale nella scuola, e la Camera di Commercio di Varese. Sono annunciati oltre 80 relatori nazionali e internazionali e sedici sale per le attività.
Il tema del dibattito
Il tema scelto è “Educare l’umano. Abitare il digitale”. I cinque ambiti di confronto spaziano dalle competenze per il lavoro alla tutela delle relazioni, dalla capacità di verificare le informazioni all’organizzazione scolastica e all’inclusione.
La questione centrale riguarda il ruolo degli insegnanti e degli studenti in un sistema educativo nel quale gli strumenti di IA entrano tanto nella produzione di testi quanto nella ricerca e nello studio.
L’evento arriva dopo la pubblicazione delle linee guida ministeriali del 2025 sull’introduzione dell’IA nelle istituzioni scolastiche, con indicazioni rivolte a dirigenti, docenti e studenti.
Nel suo parere, il Garante per la protezione dei dati personali, ha richiamato l’attenzione sulla trasparenza dei trattamenti e sulla protezione dei dati degli alunni. Le scuole devono quindi valutare insieme utilità didattica, responsabilità e sicurezza dei sistemi impiegati.
Il programma e gli eventi da seguire
Giovedì 12 novembre il confronto parte dal rapporto fra scuola e lavoro, con Marco Berardinelli, responsabile del settore istruzione di Google Italia, gruppo tecnologico che sviluppa servizi online e software, e Marco Imperadori, docente di architettura al Politecnico di Milano. Alessandra Silvestri, dirigente del ministero dell’Istruzione e del merito, spiega gli indirizzi sull’IA. Il Consiglio nazionale delle ricerche, il principale ente pubblico italiano di ricerca, partecipa con un approfondimento sul rapporto tra innovazione e insegnamento. Il programma completo comprende laboratori su podcast, ambienti virtuali, disinformazione e cyberbullismo, oltre ad attività dedicate ai nuovi strumenti digitali per lo studio.
Venerdì 13 novembre i rischi della vita online entrano al centro delle sessioni. Matteo Flora, esperto di sicurezza informatica, parla di deepfake, contenuti audio e video alterati con l’IA. Matteo Lancini, psicologo e presidente della Fondazione Minotauro, centro che si occupa di adolescenza, affronta il rapporto fra ragazzi e aspettative degli adulti. Stefano Vicari, neuropsichiatra infantile dell’Ospedale Bambino Gesù, interviene sul legame fra social media e salute mentale. Moreno Carullo, cofondatore di Nozomi Networks, azienda specializzata nella protezione dei sistemi industriali, partecipa al dibattito sulla sicurezza digitale.
Nella stessa giornata Dianora Bardi, presidente di Impara Digitale, presenta con le scuole il percorso imparIAmo, dedicato alla sperimentazione dell’IA nella didattica. Francesca Campolongo, dirigente del centro di ricerca della Commissione europea, e Stefano Quintarelli, esperto di innovazione digitale, discutono di mercato e regole.
Un confronto dedicato è riservato all’accesso delle donne alle discipline scientifiche e tecnologiche, con la fisica Marilù Chiofalo e Anna Maria Nassisi, dirigente di Thales Alenia Space, impresa del settore spaziale.
Sabato 14 novembre la sottosegretaria all’Istruzione Paola Frassinetti apre gli incontri dedicati al rapporto fra intelligenza umana e artificiale. Il filosofo Cosimo Accoto, ricercatore affiliato al Massachusetts Institute of Technology (MIT), e Gianvito Martino, neuroscienziato dell’Università Vita-Salute San Raffaele, affrontano il dialogo tra evoluzione e tecnologia.
Il fisico e divulgatore Massimo Temporelli si concentra sulla fabbricazione digitale, cioè la realizzazione di oggetti attraverso macchine controllate da computer. Durante le tre giornate è prevista anche “Dentro la cornice”, installazione che permette ai visitatori di dialogare con una presenza artificiale astratta.
La partecipazione è gratuita con iscrizione online. Per gli insegnanti è previsto un attestato valido ai fini dell’aggiornamento professionale. Le attività si svolgono a Ville Ponti, in piazza Litta 2 a Varese.
Le IA a scuola
Il nodo dell’apprendimento emerge anche da un rapporto pubblicato a settembre dall’American Psychological Association, l’associazione scientifica degli psicologi statunitensi. Secondo il documento, l’IA può migliorare la qualità immediata di un elaborato mentre lo sviluppo di conoscenze autonome richiede verifiche specifiche. La distanza fra prestazione e competenza alimenta il dibattito sulla scuola digitale e rende centrale la valutazione di ciò che gli studenti sanno fare con le proprie capacità.