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Vinted cancella gli annunci sospetti dopo le rivolte in Francia

(Sud della Francia, 17/10/26, foto di Thibaud Moritz/AFP via Getty Images)
(Sud della Francia, 17/10/26, foto di Thibaud Moritz/AFP via Getty Images) 

La piattaforma dell’usato rafforza i controlli sulle offerte potenzialmente legate ai furti del 17 ottobre in Francia. Il governo convoca i siti di vendita e chiede il ritiro delle inserzioni illecite

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Vinted ha eliminato annunci potenzialmente collegati alla vendita di beni sottratti da alcuni durante le proteste del 17 ottobre in Francia e ha intensificato i controlli sulle inserzioni. La piattaforma lituana, usata per acquistare e vendere abbigliamento e altri oggetti di seconda mano, ha avviato le verifiche durante il fine settimana.

Le manifestazioni in Francia contro il caro vita e il deterioramento dei servizi pubblici essenziali sono sfociate sabato anche in scontri tra la polizia e i manifestanti e assalti ai negozi. Oltre 3mila esercizi commerciali hanno subito danni o saccheggi durante il fine settimana e, nei giorni successivi agli atti vandalici, sono comparse sui siti di rivendita offerte di profumi, cosmetici, borse e altri prodotti nuovi, talvolta proposti a prezzi particolarmente bassi.

Dai negozi saccheggiati agli annunci online

Un resoconto dell’AFP descrive annunci contenenti prodotti di bellezza ancora confezionati e articoli di marchi di lusso. Immagini e prezzi hanno alimentato i sospetti sulla provenienza della merce ma l’origine illecita dei singoli oggetti richiede verifiche specifiche. Anche Sephora, catena specializzata nella vendita di cosmetici, ha confermato incursioni in diversi punti vendita, secondo una ricostruzione di Bloomberg.

Il governo chiama le piattaforme

Anne Le Hénanff, ministra francese delegata all’Intelligenza artificiale e al Digitale, ha chiesto il ritiro degli annunci relativi a prodotti potenzialmente rubati. In un messaggio pubblicato su X lo scorso 19 ottobre ha annunciato, insieme al ministro del Commercio e delle Piccole e Medie Imprese, Serge Papin, una riunione con i gestori delle piattaforme e rappresentanti dei ministeri dell’Interno e della Giustizia con l’obiettivo di facilitare la rimozione delle offerte e la collaborazione con le forze dell’ordine per individuare i responsabili.

Alla riunione sono stati invitati anche eBay e i gestori del sito francese di annunci Leboncoin, oltre ad Amazon, TikTok e Meta, che produce Facebook, Instagram, Threads e WhatsApp. eBay ha riferito all’AFP che un eventuale aumento degli annunci legati ai furti resta da verificare e, sulla medesima linea, Leboncoin attende dati consolidati.

Come funzionano le verifiche

Le regole di Vinted vietano espressamente la vendita di oggetti rubati. La società utilizza anche le segnalazioni di utenti e commercianti per individuare inserzioni sospette e sottoporle a controllo. Gli annunci possono essere rimossi e le violazioni più gravi possono portare alla chiusura permanente degli account.

La piattaforma mette inoltre a disposizione un modulo per segnalare inserzioni illegali o vietate. Nell’Unione europea il Digital Services Act, il regolamento sui servizi digitali, impone alle piattaforme meccanismi accessibili per segnalare beni e contenuti illeciti, oltre alla gestione e alla comunicazione dell’esito delle segnalazioni. La ricostruzione della provenienza della merce e le eventuali responsabilità penali spettano alle autorità competenti.

Il possibile riflesso in Italia

La questione riguarda anche il mercato italiano, tra i principali per Vinted. A Milano i disordini del fine settimana hanno coinvolto esercizi commerciali e punti vendita del centro. Per il mercato italiano resta da verificare un eventuale aumento delle inserzioni sospette su Vinted. La conferma di episodi analoghi richiede riscontri sulle singole offerte e sull’origine effettiva degli articoli.