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L’evento

EBN Congress 2026: relazioni umane e territorio per Il futuro dell'innovazione europea

EBN Congress 2026: relazioni umane e territorio per Il futuro dell'innovazione europea

La CEO del network Laura Lecci: “Al centro delle tecnologie ci sono le persone: chi le pensa e chi le utilizza. Ogni buona idea deve partire da una domanda: a cosa serve?”

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L’innovazione non è figlia della solitudine. Nasce dalla capacità di creare relazioni, tra persone territori, aziende, attori pubblici e privati. Ecosistemi. Non è un concetto astratto, ma materia viva, con ricadute dirette sulla vita di ognuno, tutti i giorni. Un impatto positivo solo se è inclusiva, se incarna e non dimentica il valore sociale. Una creazione umana da restituire all’umanità.

Questa la visione che anima l’EBN Congress 2026. Per il primo anno si è tenuto in Trentino, tra Riva del Garda e Rovereto, l’incontro che riunisce il network dell’European Business and Innovation Centre Network, la rete internazionale non profit che riunisce organizzazioni impegnate nel sostegno all’innovazione, all’imprenditorialità e allo sviluppo economico dei territori.

Dal 17 al 19 giugno una tre giorni di incontri, organizzata da Ebn e Trentino Sviluppo, tra incubatori, acceleratori, innovation hub, agenzie di sviluppo e soggetti che accompagnano la crescita di startup, pmi innovative e imprese.

Ad animare le sale del Centro Congressi Riva del Garda più di 250 partecipanti in rappresentanza di oltre 175 organizzazioni dell’innovazione, 96 incubatori certificati e 27 Paesi. L’innovazione “umano centrica”. Questo il filo rosso che lega tutto.

Tecnologia e persone

Come spiega la CEO di Ebn, Laura Lecci, viviamo in un’epoca storica nella quale “sembra che le cose importanti ci stiano un po' sfuggendo di mano: parliamo di tecnologie come se fossero qualcosa di disincarnato.

In realtà al centro ci sono persone: da un lato quelle che inventano e pensano le tecnologie, dall’altro quelle che le utilizzano. Ci sembrava importante fermarci per riflettere su queste due facce della stessa medaglia: capire le motivazioni che spingono i ricercatori a proporre un certo tipo di innovazioni e, al contempo, qual è l’uso che se ne fa”. Una lente da applicare anche all’intelligenza artificiale, della quale “si parla come se fosse un essere virtuale che prende possesso delle nostre vite, e invece alla base di tutto c’è sempre l’intelligenza umana”.

Una tecnologia che migliora le nostre vite, in sintesi sottolinea la CEO di Ebn, deve saper rispondere innanzitutto a una domanda: “A che cosa serve?”. Un’innovazione “a misura d’uomo” che trova il suo riflesso ideale proprio in Trentino, “terra di innovazione e imprenditori, ma anche di qualità della vita, e noi pensiamo che la tecnologia abbia molto a che fare con questo”, conclude Lecci.

Lecci, EBN: "La tecnologia va pensata facendo attenzione agli altri"

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Territorio ed ecosistemi innovativi

Il Trentino non è solo bellezza del paesaggio e turismo, ma un territorio che negli anni ha dimostrato la sua capacità di pianificare traiettorie che oggi lo portano ad essere attrattivo in Europa.

La provincia autonoma è al primo posto in Italia per investimenti in innovazione e ricerca in rapporto al prodotto interno lordo: 400 milioni di euro all’anno, vale a dire l’1,46% del pil. Inoltre, è la quinta regione per densità di startup e circa il 5% delle nuove aziende che nascono ogni anno sono vocate all’innovazione.

“Il grande pregio del Trentino è che i risultati di questo piccolo territorio derivano dalla capacità di connettersi di molti attori della società: università, fondazioni, aziende. Sono trasportato da una parola: relazione, quindi la possibilità di essere connessi, aggregare le persone, dando una spinta all’innovazione. Poter vedere qui a Riva del Garda la rete europea dei Bic che crea connessioni può rappresentare davvero una grande occasione di sviluppo. Oltre a relazioni umane si costruiscono imprese, innovazioni e imprenditorialità di alto livello”, ha spiegato Giuseppe Consoli, presidente di Trentino Sviluppo.

Consoli, Trentino Sviluppo: "Non si innova da soli: relazioni ed ecosistemi per crescere"

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