La fotografia più famosa di Jeff Bezos appartiene a un’altra epoca. Lontana anni luce dai fasti e dal glamour delle occasioni pubbliche in cui è immortalato oggi. Anno 1999. Bezos lavora a un vecchio computer, ricurvo su una scrivania disordinata dentro una camicia blu troppo larga.
Sul muro scalcinato alle sue spalle, una scritta in corsivo appena fatta con una bomboletta spray, blu oceano: amazon.com. È la sua prima foto ufficiale da fondatore dell’azienda che ha cambiato il commercio globale. Era già quotata in borsa, come molte tech company di quel periodo. Ma di tutto quello che sarà Amazon negli anni successivi in quella foto non c’è quasi niente.
Bezos, ospite principale della Italian Tech Week 2025
Eppure lì il poco più che trentenne Bezos stava mettendo i primissimi tasselli del suo successo imprenditoriale. Stava creando l’azienda che prima di altre avrebbe capito che internet era destinato a cambiare per sempre le logiche del commercio e il comportamento dei consumatori. Si stava preparando all’onda giusta da cavalcare, quando sulla superficie non si vedeva che qualche increspatura.
Jeff Bezos, 61 anni, sarà l’ospite principale dell’Italian Tech Week 2025. E il tema di quest’anno del principale evento europeo in tema di innovazione che si terrà dal primo al tre ottobre alle OGR di Torino è ‘The wave ahead’, la prossima onda. Quella che ancora non si vede, come non si vedeva la rivoluzione di internet nel 1999. Ma che è già in formazione, senza dare segnali evidenti, e chiede abilità e competenze per poterla prevedere. In qualche modo anticipare.
La tre giorni torinese è organizzata da Vento e Exor Ventures, in collaborazione con il Gruppo Editoriale GEDI. L’evento negli anni ha portato in Italia, a Torino, alcuni dei più importanti imprenditori dell’economia digitale. Tra loro Daniel Ek, fondatore di Spotify; Elon Musk, Tesla e Space X; Patrik Collison, Stripe; Brian Chesky, Airbnb; Sam Altman, OpenAi. Quest’anno sarà Bezos a dialogare con John Elkann, presidente di Stellantis e amministratore delegato di Exor, azionista di riferimento del Gruppo GEDI, editore de La Stampa.
Non sarà la prima conversazione pubblica tra i due imprenditori. Hanno già discusso a Torino nel 2017 del futuro dei giornali, in occasione dei 150 anni de La Stampa. Anche Bezos è un editore. Nel 2013 ha comprato il Washington Post per circa 250 milioni di dollari. Ma Bezos è soprattutto la rivoluzione del commercio elettronico di Amazon, la corsa allo spazio con Blue Origin, impegno per il clima con la Bezos Earth Fund (un fondo da 10 miliardi di dollari). Più in generale, un’idea di presente e una traiettoria nel futuro che racconterà nel suo intervento. L’appuntamento è il tre ottobre.
Come accedere ai panel e alle masterclass alle OGR
L’accesso gratuito fino a esaurimento posti, così come è gratuito assistere a buona parte dei panel e delle masterclass che si svolgeranno alle OGR sui tre palchi previsti per l’evento. Ci si può registrare al sito ufficiale dell’evento, italiantechweek.com. Per la fondatrice dell’Italian Tech Week e amministratrice delegata del fondo di venture capital Vento, Diyala D’Aveni, “l’impatto di Bezos sulla tecnologia, il clima e lo spazio rappresenta perfettamente il tema della Italian Tech Week, ‘The Wave Ahead’, che celebra chi costruisce, sogna e innova cavalcando il cambiamento prima che diventi visibile”.
L’idea che ha mosso D’Aveni e che animerà l’evento è che “le onde tecnologiche non arrivano mai con istruzioni o garanzie, si muovono velocemente e in anticipo, e solo pochi riescono a cavalcarle al momento giusto. I veri innovatori sono coloro che non aspettano il segnale, sono il segnale”.
Bezos, come altri imprenditori digitali, non ha aspettato che arrivasse il commercio elettronico. Lo ha in qualche modo creato. Non si è solo preparato all’onda, non l’ha solo cavalcata, è riuscito anche a superare la crisi più tremenda del settore tecnologico, la tempesta del 2001, la bolla dot.com che travolse migliaia di startup tecnologiche. Non tutti hanno successo nel digitale. Per ogni azienda che riesce ce ne sono centinaia che non ce la fanno o che fanno errori da cui imparare e trarre lezioni. Per questo la condivisione di esperienze e di conoscenze è una delle chiavi del successo di ogni evento che si occupa di innovazione.
Condividere esperienze, competenze: fare rete
Ed è uno dei motivi che ogni anni portano 15 mila persone a partecipare alla Tech Week. Molti degli eventi hanno già registrato il tutto esaurito. Ma il programma è vasto. Oltre a Bezos e Elkann, sono attesi più di un centinaio di speaker tra cui Arthur Mensch, fondatore di Mistral, tra le principali aziende di IA in Europa; Luciana Lixandru di Sequoia Capital e Niklas Zennstrom di Atomico, tra i principali fondi di venture al mondo; Kevin Scott, direttore tecnologico di Microsoft. La lista completa degli speaker e dei loro panel è sul sito dell’evento.