L’intelligenza artificiale sta diventando sempre più una questione di sicurezza nazionale più che di semplice competizione di mercato. In questo campo come si stanno posizionando l’Europa e l’Italia tra il dominio tecnologico americano e quello cinese? La sovranità tecnologica implica resilienza democratica, autonomia decisionale e infrastrutture sicure. È necessario disporre di infrastrutture proprie per essere resilienti e competitivi.
L’Italia privilegia le applicazioni concrete pensate e dedicate a imprese e pubblica amministrazione: «Dobbiamo adottare un modello differente da quello dominante nei paesi guida dell’intelligenza artificiale, Stati Uniti e Cina, fondato su capitali immensi e grande scala – commenta Walter Renna, Ceo di Fastweb+Vodafone, azienda che ogni anno investe circa un miliardo e mezzo in infrastrutture e tecnologie –. Serve una traiettoria diversa, pragmatica e capace di rispondere in modo concreto alle esigenze di aziende e amministrazione pubblica. È in questa logica che nasce FastwebMiia, un modello linguistico da sette miliardi di parametri, addestrato in italiano e progettato per essere leggero, veloce, sicuro e integrabile rapidamente».
Quello del colosso telco non mira a essere un concorrente dei grandi Llm generalisti, ma un sistema verticale, modulare, facilmente addestrabile per specifici contesti industriali. «Garantiamo piena compliance all’AI Act europeo e ai regolamenti su privacy e diritto d’autore – sottolinea Renna –. La segregazione dei dati è uno degli aspetti più distintivi della piattaforma: i dati rimangono confinati all’interno degli ambiti per cui la soluzione è progettata senza riutilizzi né esposizioni esterne».
La posta in gioco è alta: «Un sistema IA italiano è necessario – continua Renna – per garantire indipendenza, resilienza, competitività e controllo su asset strategici. In uno scenario globale sempre più instabile, il rischio è reale: restrizioni all’accesso a modelli o piattaforme stranieri, perdita di sovranità sui dati ed esposizione a minacce per la sicurezza».
Per queste ragioni Fastweb+ Vodafone rivendica un approccio europeo e sovrano all’intelligenza artificiale e al cloud, coerente con le scelte dell’Unione e in sintonia con la recente svolta strategica che ha visto Bruxelles promuovere fondi, regole e codici di condotta per rendere l’innovazione a misura di continente e favorire la nascita di operatori europei in grado di competere nell’arena globale del digitale. Gli investimenti infrastrutturali strategici di oggi, infatti, determineranno l’indipendenza tecnologica dell’Italia di domani.