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Luciana Lixandru: “Founder, il gruppo fa la differenza”

Luciana Lixandru: “Founder, il gruppo fa la differenza”

Nata in Romania e oggi partner di Sequoia Capital a Londra, co-guida il team early stage per Usa ed Europa. Il suo approccio? Curiosità, pensiero critico e fiducia nella squadra

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Luciana Lixandru, partner di Sequoia Capital a Londra – una delle più prestigiose società di venture capital a livello globale, specializzata nel finanziare e supportare start-up innovative, soprattutto nel tech – è cresciuta in una piccola città nel sud-est della Romania comunista, con possibilità di spostamento limitate fino all’adolescenza e un immaginario degli Stati Uniti modellato da libri e sit-com di successo. Sin da giovane ha nutrito il desiderio di studiare all’estero e grazie a una borsa di studio che definisce «rivoluzionaria per la sua vita», favorita dalla spinta di un insegnante dell’epoca, è approdata alla storica Georgetown University di Washington D.C., dove ha conseguito un Bachelor of Science in Economia e matematica. L’esperienza americana fu «incredibile, inebriante nel senso migliore», ha spiegato in diverse dichiarazioni rilasciate nel corso del tempo, trasformando profondamente il suo percorso accademico e umano: tante delle sue amicizie più strette risalgono infatti a quel periodo.

Dopo la laurea, la chiamata di un recruiter la avvicinò al mondo degli investimenti nell’ambito della tecnologia. Fu «amore a prima vista», dice in una nota sul sito ufficiale della sua società: capì subito che quella sarebbe stata la sua carriera.

Nel 2011 entrò, appena 32enne, come partner in Accel, dove in 8 anni ha guidato investimenti in realtà che hanno ridefinito l’ecosistema delle startup in Europa, come la romena UiPath, il colosso del food-delivery Deliveroo, Miro e Framer. Prima aveva lavorato anche in Summit Partners e, agli inizi, come trader in Morgan Stanley.

Poco propensa a cercare altre opportunità, Lixandru ammette di non essersi mai concessa chiacchierate esplorative con altri fondi, ma confidava al marito che, se Sequoia l’avesse contattata, avrebbe almeno ascoltato la proposta. Quel giorno sarebbe arrivato nel 2020: Sequoia stava aprendo una sede in Europa e la manager romena divenne la prima partner europea del fondo.

«Sequoia mi ha dato l’opportunità unica di aprire una nuova geografia – ha detto qualche anno fa ad Harry Stebbings in un’intervista per il podcast The Twenty Minute VC – non potevo non cogliere quella che sembrava davvero un’occasione irripetibile».

Come partner di Sequoia, Lixandru co-guida l’attività early stage per Stati Uniti ed Europa e si concentra su startup nei settori enterprise e consumer tech.

In ragione degli investimenti del suo gruppo e delle sue profonde competenze, fa parte dei consigli di amministrazione di società come Pennylane, Robco, Stripe, Tacto, Veed e Ledgy. Forbes l’ha inserita nella lista Midas Europe 2025 dei 100 principali investitori tech nel venture capital investing, segno del suo impatto considerevole nel mondo del capitale di rischio.

All’inizio della sua attività di investimento, Lixandru era orientata su modelli di business e mercati, si muoveva insomma su percorsi tradizionali. Tuttavia, con l’esperienza, ha rivoluzionato il proprio approccio: oggi investe soprattutto in fase cosiddetta “seed”, convinta che sia il team fondatore di una nuova società – non il curriculum o lo scenario di riferimento – a fare la differenza. Cerca curiosità autentica, persone che ascoltino e allo stesso tempo siano capaci di sfidare, pensare in anticipo e agire con autonomia.

«Mi entusiasmano i founder curiosi, quelli che fanno mille domande e che non dicono sempre sì – ha dichiarato sempre a 20VC –. Quando ti sfidano, e capisci che hanno già pensato tre passi avanti, quelli sono i pensatori indipendenti che spesso costruiscono aziende vincenti».

Un dato significativo: Lixandru guida investimenti da Series A a Series B in aziende tra i 10 e 200 milioni di dollari, evidenziando non solo ampiezza di competenze ma anche capacità di supporto nel tempo degli investimenti. Punta infatti, come dichiarò all’inizio dell’incarico, a seguire le sue scommesse per 15 o 20 anni.

La manager incarna almeno in parte la nuova generazione di investitori europei: internazionale, empatica, profonda conoscitrice del tessuto imprenditoriale europeo, con radici culturali autentiche – dalla Romania a Londra – e con una visione globale. La sua combinazione di approccio razionale, empatia e insistenza sul valore umano dei progetti la rende una figura di riferimento che sta contribuendo a modellare una nuova era dell’investimento, dove la leadership del fondatore fa crescere davvero ogni startup.

Europe’s decline in tech? Why a Tier-1 fund remains bullish è il titolo dell’intervista che Tom Mackenzie, conduttore del programma quotidiano “Bloomberg Daybreak Europe” e “Bloomberg Tech Europe”, farà a Luciana Lixandru, general partner di Sequoia Capital. Una conversazione sul perché l’ottimismo persista nonostante le sfide, su come l’ecosistema sia maturato e sul perché la qualità dei talenti e dei founder segnali che i giorni migliori del continente devono ancora venire.Fucine Stage,2 ottobre,ore 17:15.