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Il cuore d’acciaio della manifattura

Il cuore d’acciaio della manifattura

Con 120 miliardi di ricavi e 453 mila addetti, la meccanica rappresenta quasi la metà dell’industria lombarda. Da Bergamo a Lecco, la mappa di un’eccellenza trainata da export e distretti specializzati

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La meccanica in Lombardia non è solo un comparto industriale, ma il vero e proprio motore economico regionale. Sul territorio operano quasi 34 mila imprese attive nella meccanica, capaci di dare occupazione a ben 453 mila addetti. Per capire la portata di questi numeri all’interno del tessuto locale, basta considerare che le realtà meccaniche rappresentano quasi la metà di tutte le imprese manifatturiere lombarde e muovono il 44,2% dei relativi addetti, secondo quanto rilevato dal Centri Studi Confindustria Bergamo e Confindustria Lecco e Sondrio per Confindustria Lombardia.

Se si sposta lo sguardo sul panorama nazionale, il peso specifico della Lombardia diventa ancora più evidente. Le aziende meccaniche della regione costituiscono circa un quarto di tutte le imprese del settore in Italia e assorbono quasi un terzo della forza lavoro nazionale.

Una potenza da 120 miliardi di euro

I bilanci delle società di capitale pubblicati nel 2024 confermano una dimensione economica straordinaria. Le aziende della meccanica lombarda hanno generato ricavi per circa 120 miliardi di euro, una cifra che equivale a un terzo dell’intero valore prodotto in Italia (pari a circa 360,6 miliardi). Speculare è il dato sul valore aggiunto, che ha toccato i 38 miliardi di euro, corrispondente al 34% del dato nazionale. All’interno del solo ecosistema manifatturiero regionale, la meccanica si impone con un’incidenza del 33% sui ricavi complessivi e del 41% sul valore aggiunto.

A trainare questi fatturati è una forte propensione all’internazionalizzazione. Nel 2025 il valore delle merci esportate ha sfiorato i 60 miliardi di euro. Anche in questo caso, la Lombardia si dimostra la locomotiva d’Italia, firmando un terzo dell’export meccanico nazionale. Per le imprese del territorio, la proiezione sui mercati esteri è vitale: i prodotti meccanici rappresentano infatti il 37% di tutte le esportazioni manifatturiere regionali.

La Lombardia nella meccanica italiana
La Lombardia nella meccanica italiana 

La mappa delle eccellenze e i distretti d’oro

La vera forza della meccanica lombarda risiede nella sua capillarità e nella nascita di sistemi industriali specializzati e integrati. Secondo il “Monitor dei Distretti” di Intesa Sanpaolo, la Lombardia ospita ben dieci distretti d’eccellenza che coprono l’intero territorio: dai Metalli e la Meccanica strumentale nel bresciano alla Lavorazione dei metalli della Valle dell’Arno; dal Metalmeccanico nel basso mantovano alla Metalmeccanica di Lecco. E ancora, la produzione di Rubinetti, valvole e pentolame a Lumezzane, le Macchine per calzature a Vigevano, fino ai poli della Meccanica strumentale di Bergamo, Varese, Milano e Monza.

La biomeccanica è, poi, un settore strategico dell’innovazione applicata alla salute, inserito all’interno della filiera delle Life Sciences. Si tratta di un ecosistema molto articolato, che coinvolge oltre 1.400 imprese specializzate nella produzione di protesi, ortesi intelligenti, esoscheletri e tecnologie per la riabilitazione, in stretta collaborazione con università come il Politecnico di Milano e con cluster tecnologici regionali. Il comparto ha un peso economico rilevante e beneficia della crescita del settore medtech.

Il peso della meccanica nella manifattura lombarda
Il peso della meccanica nella manifattura lombarda 

Da Bergamo a Lecco, la contaminazione fa crescere i territori

All’interno di questi network si sviluppano competenze di nicchia uniche al mondo. Il territorio bergamasco, ad esempio, si distingue nella meccatronica, nei cablaggi e nella produzione di apparecchiature elettromedicali e per la distribuzione dell’elettricità. La meccatronica rappresenta un settore strategico che combina meccanica, elettronica e informatica per sviluppare soluzioni tecnologiche avanzate e per automatizzare al meglio i sistemi di produzione. In origine, rappresentava solamente il connubio tra meccanica ed elettronica, ma poi, adeguandosi ai progressi tecnologici e all’evoluzione di queste discipline, si è inserita anche l’informatica inglobando man mano sempre più ambiti.

La provincia di Bergamo è da sempre riconosciuta per la sua tradizione nel settore delle lavorazioni meccaniche. Sin dalle sue origini, l’artigianato meccanico ha costituito il cuore pulsante di questo territorio, sviluppandosi nel corso degli anni fino a diventare il più significativo polo industriale nel settore meccanico. Attraverso l’evoluzione delle tecnologie e l’impegno degli imprenditori locali, le lavorazioni meccaniche in provincia di Bergamo hanno contribuito in modo significativo alla crescita economica del territorio.

Bergamo e la Lombardia vantano, inoltre, un primato assoluto: la fabbricazione di valvole per il settore oil&gas, un comparto in cui quasi il 70% della produzione nazionale si concentra entro i confini regionali. Poco più a nord, il territorio lecchese risponde con la sua storica e indiscussa leadership nella produzione di catene e nel comparto strategico della trafilatura.

La provincia di Lecco occupa una posizione di rilievo grazie alla sua tradizione manifatturiera, in particolare nei settori della meccanica di precisione, della meccatronica e nel settore biomedicale e della biomeccanica applicata. Un elemento decisivo per questa trasformazione è stato lo sviluppo del Polo territoriale di Lecco del Politecnico di Milano, inaugurato nel 1989 e rafforzato dall’Accordo di Programma del 2003, sottoscritto da Regione Lombardia, Comune e Provincia di Lecco, Azienda Ospedaliera, Politecnico di Milano e Camere di Commercio. L’accordo ha consentito la realizzazione di un campus moderno, residenze universitarie, laboratori di ricerca e spazi per la cittadinanza.

Negli anni si sono aggiunti il Polo del Cnr, il Laboratorio Pier Luigi Nervi, il Laboratorio E4Sport@Lecco e altri centri di ricerca che hanno consolidato la vocazione del territorio nella biomeccanica e nella riabilitazione. Da queste basi sono nati progetti innovativi come Spider@Lecco ed Empatia@Lecco, che introducono tecnologie avanzate per la riabilitazione, e il laboratorio E4Sport@Lecco, che lega sport e recupero funzionale.