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Nuovo Ecobonus al 65% per il 2027: incentivi per l’efficienza energetica in casa

Nuovo Ecobonus al 65% per il 2027: incentivi per l’efficienza energetica in casa

Il Governo sta valutando un possibile ritorno al 65% per alcuni interventi di efficientamento energetico. Una novità che, se confermata nella prossima legge di Bilancio, potrebbe cambiare i conti per chi sta programmando lavori in casa

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Nuovo Ecobonus in vista. Per chi ha deciso di avviare lavori di risparmio energetico è questo il momento di fare un attento controllo perché la nuova misura premierà gli interventi in grado di assicurare i risultati migliori in termini di efficientamento energetico. Un aiuto per sapere come orientarsi in questo campo viene dall’Enea che ha appena aggiornato i vademecum sui vari interventi che danno diritto alle agevolazioni fiscali. Si tratta delle guide che descrivono nel dettaglio i requisiti che gli interventi e gli impianti debbono avere per ottenere l’accesso al bonus. Le guide sono state aggiornate per tener conto dei nuovi parametri imposti dalla Direttiva Red III in vigore dallo scorso mese di agosto.

Pacchetto integrato pannelli e pompe di calore

Le linee guida si applicheranno ai nuovi incentivi in arrivo nel 2027 con la Manovra. Le regole sono state tracciate dalla Ue: il risparmio energetico assicurato dovrà essere di almeno il 30% per cui i prossimi incentivi premieranno esclusivamente l'eccellenza tecnologica e le macchine più performanti con l’obbiettivo di accelerare la transizione verso l’elettrico e l’abbandono totale del gas. Per questo tra le novità in arrivo per l’Ecobonus c’è la possibilità di ottenere la detrazione maggiorata al 65% per l’installazione integrata di pannelli e pompa di calore. Sul sito Enea non c’è ancora nulla in materia, dato che fino a questo momento nella parte impiantistica agevolata non sono mai stati integrati gli impianti di produzione elettrica, ma anche per questa agevolazione si dovrà tener conto delle caratteristiche indicate per le pompe di calore.

Quando il fotovoltaico può arrivare al 65%

In questa nuova architettura di fatto l'accesso ai massimi livelli di detrazione per l'installazione di pannelli fotovoltaici e sistemi di accumulo domestici sarà strettamente vincolato al principio del "traino": il solare domestico guadagnerà una corsia preferenziale a patto di essere abbinato a una pompa di calore, creando un pacchetto energetico unico capace di massimizzare l'autoconsumo e tagliare le bollette.

Non sarà invece consentito accesso all’Ecobonus con aliquota al 65% per la sola produzione di energia elettrica, per la quale resta comunque l’incentivo al 50% per la prima casa.

Per non rischiare l'esclusione dai futuri regimi di sostegno, però, la progettazione degli impianti dovrà soddisfare indici di rendimento stagionale molto severi. Non basterà più installare un generatore generico: per le pompe di calore diventerà obbligatorio certificare valori di SCOP (coefficiente di prestazione stagionale in riscaldamento) ed efficienza globale d'ambiente nettamente superiori agli standard attuali. Anche il comparto dei sistemi ibridi vedrà criteri più rigidi, richiedendo un perfetto accoppiamento di fabbrica (factory-made) tra la parte a condensazione e l'unità elettrica.

Niente ibrido fai da te nella nuova agevolazione

La sezione dei Vademecum dedicata agli apparecchi ibridi recepisce in modo stringente le disposizioni introdotte dalla Direttiva Red III. In base alle nuove regole per poter usufruire dell’agevolazione con aliquota maggiorata i due generatori (caldaia e pompa di calore) non possono essere scelti da cataloghi diversi o assemblati artigianalmente dal termo-idraulico. Devono essere realizzati dal costruttore per funzionare in abbinamento tra loro sotto un'unica centralina di controllo evoluta. Resta ovviamente la possibilità di organizzarsi in autonomia, ma in questo caso non si può chiedere la detrazione maggiorata.

La pagina con i Vedemecum aggiornati sul sito dell’Enea.