WhatsApp potrebbe presto ricordare i compleanni dei contatti, un po’ come Facebook fa da anni. La novità è stata individuata nella beta Android 2.26.27.3, ma al momento resta in fase di sviluppo: non è ancora disponibile nella versione stabile dell’app e non risulta attiva per tutti i beta tester. Questo significa che la funzione esiste nel codice, ma il suo funzionamento finale potrebbe cambiare prima del rilascio pubblico.
La funzione richiama da vicino una delle caratteristiche storiche di Facebook. Per anni il social network ha ricordato agli utenti i compleanni degli amici, trasformando una ricorrenza privata in un piccolo gesto quotidiano da fare online. WhatsApp, però, parte da una posizione diversa, perché non è nato come un social aperto, ma come un’app di messaggistica privata. E quindi l’arrivo dei promemoria dei compleanni solleva anche qualche domanda in più sulla gestione dei dati personali.
Come funzionerebbero i promemoria dei compleanni su WhatsApp
Secondo quanto emerso dalla beta, WhatsApp starebbe lavorando a una nuova area in cui visualizzare i compleanni imminenti dei contatti. La sezione avrebbe il compito di raccogliere le ricorrenze più vicine, così da avere una panoramica rapida senza uscire dall’app. Nel giorno del compleanno, invece, dovrebbe arrivare una notifica direttamente dentro WhatsApp.
Per ora, però, bisogna usare il condizionale. Non ci sono schermate disponibili per tutti e non esiste una data ufficiale di uscita. WhatsApp sviluppa spesso funzioni che restano per settimane o mesi nelle beta, vengono modificate e solo dopo arrivano nella versione stabile. In alcuni casi vengono anche accantonate.
Da dove arrivano i dati sui compleanni
Come detto, però, la parte più delicata riguarda l’origine dei dati. WhatsApp ha iniziato a chiedere ad alcuni utenti informazioni sull’età per rispettare obblighi normativi, soprattutto nei Paesi in cui le piattaforme online devono verificare l’età minima degli utenti. Queste informazioni non sono pensate, almeno in origine, come un dato sociale da mostrare agli altri.
La nuova funzione sembra collegarsi proprio a quel patrimonio di informazioni. Se un contatto ha già fornito a WhatsApp la propria data di nascita o un dato utile alla verifica dell’età, l’app potrebbe usare quell’informazione per generare il promemoria. Se invece il contatto non ha mai inserito il dato, WhatsApp non avrebbe nulla da mostrare.
Ecco perché la sezione compleanni potrebbe essere incompleta, almeno nella prima fase. In una rubrica molto ampia, alcuni compleanni potrebbero comparire e altri no. Tutto dipenderà da quanti utenti avranno effettivamente fornito le informazioni richieste e da come Meta deciderà di collegare il dato alla nuova funzione.
La questione privacy: cosa manca ancora
Il tema privacy sarà dunque molto importante: una data di nascita non è un dettaglio qualsiasi, ma può essere usata per riconoscere una persona, completare profili, verificare l’identità o rispondere a domande di sicurezza su altri servizi.
Nella versione attualmente in sviluppo non risultano ancora impostazioni dedicate per decidere se mostrare il proprio compleanno ai contatti, nasconderlo o limitarlo a una parte della rubrica. Non è ancora indicato se saranno previsti controlli separati per disattivare i promemoria ricevuti.
WhatsApp diventa sempre più social?
L’arrivo dei promemoria dei compleanni confermerebbe una tendenza già visibile: WhatsApp non è più solo un’app per scambiarsi messaggi.
I canali, gli aggiornamenti di stato, le community, le funzioni per organizzare le conversazioni e i nuovi strumenti di interazione stanno rendendo l’app più vicina a una piattaforma sociale, pur restando focalizzata sulle chat.
Il compleanno non è una funzione tecnica, ovviamente, ma relazionale: serve a far partire una conversazione, mantenere vivo un contatto, creare un’occasione per scrivere.
Per molti utenti potrebbe essere comoda, perché è un ulteriore promemoria di una ricorrenza, ma per altri potrebbe sembrare un passo in più verso un’app meno essenziale e più piena di funzioni social.