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Apple svela i nuovi MacBook Pro. Focus sulla Tv con un'app specifica

Apple svela i nuovi MacBook Pro. Focus sulla Tv con un'app specifica
(reuters)
La famiglia dei portatili Pro si rinnova con due modelli con input touch e riconoscimento tattile. Novità per i contenuti video
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DOPO le indiscrezioni e le immagini finite per errore in MacOS Sierra 10.12.1, Apple toglie il velo dai suoi nuovi Mac. "Hello (again)" è lo slogan che a Cupertino usano quando la famiglia dei computer con la Mela viene rinnovata in maniera rilevante, e anche stavolta le novità non mancano. Ieri Microsoft ha mostrato al mondo i suoi nuovi Surface e non pochi osservatori hanno notato come a Redmond abbiano premuto parecchio sul pedale dell'innovazione, con macchine potenti pensate per usi creativi. Come risponde Apple? Con tre nuovi modelli di MacBook Pro, sempre più integrati con l'ecosistema di riferimento attraverso il riconoscimento dei comandi dell'utente con la Touch Bar e  il sensore tattile Touch ID. E una nuova forma di interazione col computer, ovvero una striscia touch che prende il posto dei tasti funzione. Ma c'è altro nel cilindro di Cupertino per questo evento.

Il Keynote. Sul palco dell'auditorium di Cupertino, Tim Cook apre il keynote con un focus su iOS 10 e Apple Tv. Per quest'ultima nell'ultimo anno 8000 app, di cui 2000 giochi. E per sottolineare che "Il futuro della Tv sono le app", come ribadisce Cook, arriva Minecraft e app specifiche per visionare i contenuti video su Apple Tv, selezionate dalle fonti preferite dall'utente, inclusi i flussi Twitter. E c'è un'app completamente nuova che si chiama Tv, che porta tutti i flussi video dell'utente in un singolo contenitore, su Apple Tv, iPhone e iPad. E' comandabile da Siri attraverso il Siri Remote dell'Apple Tv, nei paesi in cui la funzionalità è disponibile (in Italia ancora no).

I nuovi Mac. Tim Cook fa partire la sezione del keynote dedicata al Mac parlando di Sierra, l'ultima versione del sistema operativo Mac, che incorpora Siri, e ricordando che quest'anno si celebra il venticinquennale del primo Mac portatile, il Powerbook. Prosegue la retrospettiva con gli iBook e i MacBook e le varie innovazioni presentate negli anni, che hanno "ridefinito cos'è un notebook". E poi si apre il sipario sui nuovi Mac, con Phil Schiller che raggiunge Cook sul palco. Sono due i MacBook Pro presentati oggi, due modelli da 13 pollici e uno da 15, che prenderanno il posto dei top di gamma attualmente in catalogo. "Il più sottile mai prodotto, completamente in alluminio". Calano lo spessore e il volume fisico del computer, cresce la larghezza del trackpad, sempre Force Touch. La tastiera ora impiega il meccanismo a farfalla di seconda generazione, la prima era stata implementata sui Macbook del 2015. E come anticipato, spariscono i tasti funzione: nell'area sopra la tastiera ora c'è una striscia di controllo multitouch, "Retina display", che si chiama Touch Bar. Quello che appare su questo "schermino" orizzontale è contestuale all'app aperta sullo schermo: con il browser web ad esempio offre funzioni di navigazione, con l'app Foto permette di gestire le immagini. E sui nuovi Mac accanto alla Touch Bar arriva il Touch ID, con il nuovo chip Apple T1 che contiene la "Secure Enclave", una cassaforte digitale per proteggere l'identità dell'utente (e che permette di cambiare utente appoggiando il dito sul sensore). Ad illustrare nel dettaglio Touch Bar e Touch ID è Craig Federighi, che utilizza le funzioni QuickType per rispondere rapidamente ad una mail con le opzioni che appaiono sulla barra touch. Accade anche per Messaggi, che ora visualizza ad esempio le emoji direttamente sulla tastiera. Federighi illustra poi le funzionalità di navigazione della Touch Bar e le opzioni di controllo in-app, utilizzando Foto. La Touch Bar è completamente personalizzabile, si possono portare i propri pulsanti sul minischermo con un'operazione di clicca e trascina. Il modello base dei nuovi Pro non ha la Touch Bar ma i classici tasti funzione.

Dentro i nuovi MbPro c'è una Cpu Intel I7 con memoria da 2133MHz, aumentano capacità grafiche e velocità del disco SSD, che ora arriva fino a 2TB. Rimane curiosamente il tetto di 16giga per la Ram.  Il design interno viene illustrato da un rinnovato sistema di ventilazione. Novità anche per i display che amplia contrasto e luminosità, stessa risoluzione massima però. I nuovi laptop possono essere configurati con diverse opzioni per Cpu, grafica e memoria di massa. Su tutto spicca la sostituzione di ogni porta esterna con connettori di tipo Usb-C, che incorporano tutte le porte disponibili prima, dal Thunderbolt all'Hdmi, e possono essere utilizzate per connettere il Mac all'alimentazione. Per mostrare il funzionamento della nuova architettura, sul palco ci sono esempi di uso pratico di Final Cut Pro, Dj-Pro e Photoshop. La cifra dei nuovi MacBook Pro sembra essere coniugare potenza e portabilità, con una componente Touch ad ampliare le possibilità di controllo. Vi rimandiamo alla prova "su strada", non appena i nuovi Mac saranno disponibili.