Blizzard, 25 anni di fantasy: grande festa tra cosplay e gioco online
di FRANCESCO FOSSETTI
Al BlizzCon le novità in arrivo tra conferenze, gare in costume e tornei milionari. Viaggio nella due giorni californiana dedicata ai videogame
Aggiornato alle 2 minuti di lettura
ANAHEIM - Ogni novembre il Convention Center di Anaheim si riempie di videogiocatori, di cosplayer esuberanti, di campioni che hanno dedicato la propria vita all'eSport. L'occasione di questo raduno è il Blizzcon, evento organizzato da una delle software house più in vista del mondo dei videogame, che chiama a raccolta i propri fan per annunciare le novità in arrivo nel corso dell'anno. Questa edizione è un po' speciale, perché Blizzard festeggia i 25 anni di attività, e si tratta della decima convention organizzata qui in California, a pochi chilometri dalla sede di Irvine.
Il Blizzcon 2016 si è aperto quindi con un filmato nostalgico, che ha ripercorso tutti i passi di un successo planetario, e che è bastato a mandare in visibilio la platea. Se c'è una cosa che colpisce, infilandosi tra il pubblico dell'evento, è l'affetto letteralmente trascinante che anima i fan: Blizzard è una delle poche software house che non ha mai tradito i propri principi, riuscendo al contempo a costruire, con i suoi prodotti, una mitologia unica e riconoscibile. È per questo che i giocatori la guardano in modo diverso da tutto il resto delle aziende che operano sul mercato, arrivando a sentirsi – invece che semplici utenti - parte di una grande famiglia.
BlizzCon, un mondo di cosplayer
Cosplayer stupefacenti, tornei disputati su palchi meravigliosi, giocatori pronti a scoprire il futuro dei loro prodotti preferiti. Per due giorni il Convention Center di Anaheim si anima grazie alla BlizzCon, giunta alla decima edizione. L'affetto e la partecipazione dei fan contribuiscono a creare un evento tra i più movimentati e divertenti del mondo videoludico
Anaheim è una di quelle città californiane costruite in mezzo al nulla, sostenuta economicamente dalla presenza di Disneyland e cresciuta esclusivamente in funzione del parco divertimenti. Nelle tre notti del Blizzcon viene letteralmente trasformata: di fronte al centro congressi si accalcano file di Food Truck, assediati da una fiumana inesauribile di gente. La sera prima dell'evento gruppi di giocatori si organizzano per fare nottata, seduti nel piazzale che circonda il Convention Center, armati di una chitarra, qualche birra, e immersi nell'estate eterna della California. Di giorno, piantonati di fronte all'ingresso, spuntano gli estremisti religiosi che mostrano in silenzio enormi cartelli gialli: ''Jesus Christ Hates Videogames'', perché nel 2016 c'è ancora chi crede che i giochi elettronici siano strumenti del demonio. Se ne stanno lì per un po', ovviamente fagocitati dai 25mila spettatori che il Blizzcon riesce a raccogliere: un tocco di colore in più perso nella variopinta sfilata di cosplayer, che attira i flash dei fotografi e dei curiosi.
L'immaginario creato da Blizzard, del resto, è una rilettura molto personale del fantasy classico (con World of Warcraft, dopo dieci ancora il primo MMO sul mercato) e della fantascienza (grazie allo strategico Starcraft), a cui si aggiungono gli stravaganti soldati di Overwatch, sparatutto competitivo uscito pochi mesi fa. Chi vuole interpretare i propri personaggi preferiti costruisce elaborate armature, armi titaniche, costumi traboccanti di dettagli, andando poi alla ricerca di qualche momento di gloria durante il contest ufficiale.
Ma al Blizzcon, ovviamente, si viene anche per giocare, e dare un'occhiata tutte le novità annunciate durante la conferenza di apertura: le postazioni di prova riempiono il piano terra del centro congressi, prese d'assalto non appena si chiude l'evento inaugurale. C'è anche chi viene a fare il tifo per i professionisti che si sfidano nei campionati mondali, ultima tappa di una stagione competitiva durata mesi. I tornei hanno premi milionari, che crescono di pari passo con l'attenzione per l'eSport. Anche Blizzard conferma il suo interesse per questo settore, annunciando la creazione di una Lega competitiva per Overwatch, supervisionata direttamente dal publisher, con tanto di contratti d'ingaggio e stipendi minimi per i pro-player. Un bel passo in avanti per lo sparatutto online, che in soli quattro mesi è riuscito a raccogliere 20 milioni di giocatori e che si prepara al futuro, accogliendo anche nuovi personaggi e modalità di gioco.
In attesa del concerto che chiuderà la due giorni californiana, il brulicare di appassionati continuerà ad animare le strade, i padiglioni, le hall degli hotel, contribuendo a creare un'atmosfera davvero unica. Il Blizzcon, proprio per questo suo clima esaltante e al contempo familiare, resta insomma un evento in qualche maniera prezioso, diverso da qualsiasi altra convention dedicata ai videogame.