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Facebook insiste sulla realtà virtuale. Ecco Oculus Quest

Facebook insiste sulla realtà virtuale. Ecco Oculus Quest
Presentato a San Francisco il nuovo visore. Dotato di sensori per percepire l’ambiente circostante, non ha bisogno di pc per funzionare. Arriverà a primavera del 2019 a 399 dollari. Annunciata anche una serie dedicata a Guerre Stellari, Vader Immortal: A Star Wars VR Series
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ROMA - Facebook insiste, anzi rilancia. Oculus, l’azienda che Mark Zuckerberg ha acquisito nel 2014 per 2,5 miliardi di dollari, presenta un nuovo visore per la realtà virtuale chiamato Quest. Il social network sta facendo di tutto per fare della cosiddetta virtaul reality (vr) un mercato di una qualche rilevanza, per ora senza grandi risultati. E’ vero però che sotto la guida di Hugo Barra, ex dirigente di Google prima e Xiaomi poi, Oculus sta realizzando dispositivi sempre più accessibili sia nel prezzo sia nella semplicità d’uso.

Facebook punta ancora sulla realtà virtuale: arriva Oculus Quest

Facebook insiste sulla realtà virtuale. Ecco Oculus Quest
Dopo Rift e Go, il primo visore all-in-one che in Italia viene venduto a poco più di 200 euro, arriva quindi Quest. Lo ha presentato a San Francisco direttamente Mark Zuckerberg. “Un visore deve essere portatile, poter funzionare senza un pc, avere due controller per le mani così da interagire con gli oggetti virtuali”, ha spiegato. “Ma Quest è molto altro ancora”.
Verrà venduto nella primavera 2019 a 399 dollari nella versione da 64Gb. La particolarità sta nel sistema di tracciamento della posizione di chi lo indossa e nei due controller. In partica i quattro sensori esterni, uniti ai sensori dei controller, daranno al visore le informazioni necessarie per stabilire dove siamo permettendoci di muovere non solo lo sguardo dentro i mondi virtuali ma anche il corpo. Percependo l’ambiente circostante, il visore lo può trasferire nel virtuale integrandolo. "Ci abbiamo messo tre anni per svilupparlo", spiega Barra.

Il Vive di Htc fa la stessa cosa ma ad un prezzo ben più alto. E richiede l’uso di un pc potente oltre all’impiego di sensori esterni da posizionare in giro per la camera. Grazie all’elaborazione degli algoritmi dei segnali inviati dai sensori, Quest riesce a fare tutto ciò per meno della metà del prezzo, senza dover disseminare il soggiorno di cavi e senza doversi connettere ad un computer da mille euro.  
E’ una sorta di console da indossare, con le ottiche del Go dotate di una risoluzione di 1600x1440 pixel per occhio. “Incorpora inoltre una regolazione della spaziatura delle lenti per aiutare a massimizzare il comfort visivo”, fa sapere Barra. “E come se non bastasse è stato migliorato anche l'audio integrato, per offrire un suono coinvolgente e di alta qualità con bassi ancora più profondi”.

Si parla di più di 50 titoli disponibili al lancio e il meglio dei giochi di Oculus Rift (l’ex visore di punta) come Robo Recall, Moss e The Climb. ILMxLAB, la divisione "immersive entertainment" di Lucasfilm, ha annunciato un'esperienza dedicata all'universo di Star Wars, divisa in tre parti, intitolata Vader Immortal: A Star Wars VR Series. Scritta da David S. Goyer, il primo episodio verrà lanciato nel 2019.

Per quanto Quest sarà probabilmente il miglior visore sul mercato, mancano ancora applicazioni imperdibili che spingano all’acquisto. E’ il tallone di Achille di tutti i visori, anche di quello della Sony, il PlayStation Vr, che ha di gran lunga le migliori applicazioni (benché non sia così avanzato). Si tratta per lo più di esperienze o videogame di carature minore, comunque limitati. 

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“Questa è la prima vera generazione di Oculus”, ha concluso Mark Zuckerberg. “I prossimi anni saranno emozionanti per la realtà virtuale”. Vedremo. Sviluppare un videogame o un film di livello costa decine di milioni di dollari e se i visori vendono poco nessuna software house si azzarderà mai a impiegare risorse simili su un mercato inesistente. Facebook però insiste: vuol portare nella realtà virtuale un miliardo di persone, sostiene che sarà una rivoluzione più grande di quella del mobile. Si parla di un futuro dominato dalla “realtà mista”, quella di visori come Hololens di Microsoft e MagicLeap One, che però sono ancora acerbi e parecchi costosi. Insomma, la sensazione è che se mai sarà rivoluzione è una rivoluzione ancora parecchio distante.