Il Venerdì

Klimt, l'ossessione in mostra a Roma

In gita sul lago Attersee, a 200 chilometri da Vienna, il luogo di riposo preferito di Gustav Klimt (1862-1918). È il 1908: si riconoscono, da sinistra, Emilie Flöge (la terza, compagna della vita), Emma Bacher (la quinta, l’amica fotografa), Helene Klimt, la sesta, la cognata, vedova del fratello, e Heinrich Böhler, vicino a Klimt, che è in piedi sulla destra (Imagno/ Austrian Archives / Getty Images) 
Per il grande pittore austriaco le donne erano soprattutto corpi, muse da ritrarre e da sedurre. Esposte dal 27 ottobre a Palazzo Braschi, le sue opere non daranno certo più scandalo. Ma un filo di inquietudine sì...
5 minuti di lettura