Il Venerdì

Le pietre preziose del curling

Fotografia di Andy Buchanan/Afp
Fotografia di Andy Buchanan/Afp 
VIAGGI DA FERMO L'isola deserta dove si estrae il granito per le "stones"
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Dopo la medaglia d'oro vinta da Stefania Constantini e Amos Mosaner alle Olimpiadi invernali sdi Pechino, siamo diventati tutti appassionatissimi ed espertissimi di curling, e quindi è possibile che abbiate già sentito parlare di Alsa Craig. È da quest'isola a metà strada tra la Scozia e l'Irlanda del Nord che si estrae il granito migliore per fare le stones, quei dischi di pietra – variamente paragonati a pentole a pressione o bollitori da noi profani mediterranei – che si fanno scivolare sul ghiaccio in questo sport nato, appunto, sui laghi ghiacciati scozzesi. A parte foche, sule e pulcinelle di mare, l'isola è normalmente disabitata: zoomando sull'immagine satellitare si vedono solo un faro e gli impianti della cava. Le tante storie di Alsa Craig – il marchese che ne è proprietario e vorrebbe disfarsene, l'imprenditore indiano che ha provato invano a trasformarla in un albergo a cinque stelle, la complicata fattura delle stones che richiede due tipi diversi di granito, l'azienda scozzese che ne detiene praticamente il monopolio, eccetera – sono raccontate in due bei pezzi di Arturo Cocchi e di Enrico Franceschini che potete trovare su repubblica.it.

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