Il Venerdì

Nothing Phone 1 e Oneplus 10t. Stesso dna ma filosofie molto differenti

Il Nothing Phone 1
Il Nothing Phone 1 
Playground. Abbiamo provato il primo smartphone della nuova compagnia di Carl Pai, cofondatore della Oneplus nel 2014, e messo a confronto con l’ultimo telefono della sua ex azienda che nel frattempo ha cambiato pelle
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Fra i due fondatori di OnePlus, Carl Pei e Pete Lau, il primo si è sempre dedicato al marketing mentre il secondo è l’ingegnere che concepisce gli smartphone. Immagine e sostanza. Ma l’ex startup cinese, dopo aver sorpreso tutti con i suoi dispositivi dal carattere unico grazie a prezzi bassi, alte prestazioni e volontà di essere un Davide contro i tanti Golia della tecnologia di consumo, ha finito per cambiare pelle adottando un’agenda simile a quelle dei concorrenti. Quindi meno compromessi nei componenti e prezzi più alti.  

Il OnePlus 10t
Il OnePlus 10t 
Pei ha quindi lasciato fondando la Nothing, ora al suo primo telefono. Il Phone 1, online a partire da 499 euro, è un apparecchio di fascia media con buone caratteristiche. Soprattutto è diverso da tutti gli altri: la parte posteriore è trasparente con componenti in vista e alcune bande di led bianchi che si accendono con diverse combinazioni per notifiche e chiamate in arrivo. Bella l’idea della trasparenza, meno quella dei led: l’effetto non è detto che piaccia a tutte le età. Ma insomma, alla fine poco conta se l’obiettivo era farsi notare. Il Phone 1 da questo punto di vista è forse una delle poche novità di quest’anno.

Ovviamente è un telefono che non compete con i modelli di fascia alta: lo schermo ad esempio non è curvo sui bordi, un dettaglio per molti ma che ha un costo, con una risoluzione poco superiore al full hd benché a 120Hz e una luminosità non è certo ai vertici; il processore è uno Snapdragon 778G che se la cava bene ma non ha le prestazioni di quelli di ottava generazione; la doppia fotocamera da 50 megapixel ha prestazioni di discreto livello ma lontane dalle migliori sul mercato iniziando da quella del Vivo X80 Pro. Eppure per 499 euro, anzi per 579 euro che è il prezzo della versione più interessante con 12Gb di memoria ram e 256Gb di spazio per archiviare i dati, quel che offre è abbastanza. E' la stessa fascia di prezzo del Pixel 6a di Google, ma con una filosofia di fondo che ricorda la OnePlus di un tempo.

Nel frattempo la OnePlus, che come Vivo e Oppo fa capo al colosso Bbk, ha appena lanciato il 10T, versione più potente del 10 ma meno evoluta del 10 Pro. Lo schermo in quanto a risoluzione e velocità di aggiornamento è simile a quello del Phone 1, ma con una qualità un po’ più alta. Processore, fotocamera, funzioni e tempi di ricarica sono invece superiori. Specie quest’ultima visto che il telefono si ricarica in meno di 20 minuti. Anche sul fronte delle foto la distanza è sensibile. Il 10T costa però di più: parte da 719 euro. E’ un ottimo smartphone, peccato non si distingua granché da altri modelli sul mercato nelle caratteristiche, nel costo o nell’aspetto, a differenza del Phone 1.

Varrebbe la pena di riflettere sul fatto che per essere unici in questo settore, se escludiamo i pieghevoli che però continuano ad avere dei prezzi ridicolmente stellari, ormai basta una scocca trasparente e dei led. E questo più che dire qualcosa dell’attitudine di Nothing racconta bene l’assenza di idee del mondo degli smartphone. 

Da Il Venerdì del 12 agosto 2022