Il Venerdì

La città irlandese che vieta il telefono ai bambini

La città irlandese che vieta il telefono ai bambini
VIAGGI DA FERMO A Greystones scuole e genitori si sono messi d'accordo: niente smartphone sotto i 12 anni. Sperando che l'effetto "massa critica" funzioni
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Anche se è sfocata per le politiche sulla privacy di Google Maps, la scena è riconoscibilissima: siamo all'uscita da una scuola, e i ragazzi si avviano verso casa dando un'occhiata al proprio o all'altrui telefono cellulare dopo le ore di astinenza imposte dalle lezioni. Potremmo essere dappertutto, in questo caso siamo a Greystones, una cittadina di una ventina di migliaia di abitanti sulla costa orientale dell'Irlanda. Qui però, almeno per i ragazzi più piccoli, d'ora in poi la scena potrebbe non ripetersi più. Il Guardian racconta che, grazie a un accordo tra dirigenze scolastiche e associazioni dei genitori, Greystone ha vietato di usare lo smartphone fino alla fine delle elementari, (cioè, secondo il sistema scolastico irlandese, fino ai 12 anni di età). Vietarlo sempre, non solo a scuola, non regalarglielo, se ce l'hanno già metterlo in un cassetto, non fargli sbirciare quello dei più grandi. L'adesione al provvedimento è su base volontaria, ma lo scopo è formare una "massa critica" tale da poter isolare e scoraggiare i pochi irriducibili del babytelefonino. Insomma, si tratta di mettere in mano ai genitori la potente arma del "così fan tutti, l'ha deciso la scuola" per negare agli infanti l'accesso all'agognato device.

Se vi state chiedendo perché il ministro irlandese della Salute abbia pubblicamente lodato la decisione, proponendo di prenderla a modello per tutto il Paese, e perché la notizia dalla piccola contea di Wicklow sia sbarcata fino a uno dei giornali più autorevoli del mondo, e in sottordine a questa rubrica, è segno che non avete in casa un (pre)adolescente con cui combattere quotidianamente perché sollevi lo sguardo dallo schermo – almeno per un minuto, almeno per un secondo. E però, pensateci: non farebbe bene anche a noi adulti una preside di Greystones che ogni tanto – con infinita dolcezza e infinita fermezza – ci togliesse il telefono dalle mani? A tutti però, mi raccomando, non è che poi la compagna di banco o il figlio viziato dei vicini continuano a smanettare.

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